VIGILANZA, SI ALLARGA IL FRONTE DELLA MOBILITAZIONE - RIUSCITA LA PROTESTA DAVANTI AGLI UFFICI DEL CAPO DELL’INL
Dopo la riuscitissima manifestazione degli ispettori di vigilanza INPS, tenuta lo scorso 11 gennaio davanti alla Direzione generale in Via Ciro il Grane N. 21, a distanza di una settimana nessuno avrebbe scommesso sulla convocazione di un nuovo presidio, questa volta davanti alla sede degli uffici del Capo dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, in Via Fornovo N. 8 a Roma.
E invece la mobilitazione non solo è riuscita, anche se ovviamente con numeri ridotti rispetto alla precedente assemblea, ma ha messo insieme ispettori di vigilanza dell’INPS e dell’INAIL e ispettori del lavoro dell’INL in un unico fronte di lotta. Le lavoratrici e i lavoratori intervenuti hanno compreso bene l’importanza della posta in gioco e la necessità di avere un programma condiviso. Questi i punti principali:
- mantenimento dei tre distinti corpi ispettivi, riservando all’INL compiti di coordinamento dell’attività di Vigilanza svolta da INPS e INAIL, come previsto dalle attuali norme;
- blocco del trasferimento delle risorse funzionali e strumentali di INPS e INAIL all’INL, in attesa di correzioni normative;
- stanziamento di adeguate risorse aggiuntive per investimenti in campo informatico da parte dell’INL e per la parificazione dei trattamenti economici degli ispettori dell’INL con quelli di INPS e INAIL;
- nuove assunzioni in tutti e tre i corpi ispettivi, rimuovendo per Legge il blocco delle assunzioni degli ispettori di vigilanza di INPS e INAIL, inseriti attualmente in ruoli ad esaurimento.
Siamo consapevoli che sono punti che hanno bisogno di una risposta politica e non tecnica, risposta che chiederemo al futuro Parlamento e al prossimo Governo che si formeranno dopo le elezioni del 4 marzo. Interloquire oggi con una classe politica e di governo che non sappiamo se e in che ruolo sarà riconfermata ci sembra una perdita di tempo. Per questo abbiamo deciso di manifestare davanti agli uffici del Capo dell’Ispettorato Nazionale della Vigilanza, perché oggi è importante riunire gli ispettori dei tre settori su un programma comune e perché dal Capo dell’INL possono arrivare almeno quei chiarimenti tecnici utili a fare chiarezza su alcuni punti.
Il dott. Pennesi ha ricevuto una delegazione sindacale rappresentativa delle diverse realtà lavorative per un incontro di due ore che è risultato serio e costruttivo. Il Capo dell’Ispettorato ha condiviso il nostro ragionamento intorno all’idea che non si possano fare riforme a costo zero e che sia necessario un adeguato finanziamento dell’attività dell’INL. Gli obiettivi principali che ha elencato il dott. Pennesi sono: la parificazione del trattamento economico degli ispettori INL con quelli INPS e INAIL, l’aumento dell’indennità oraria di missione e maggiori investimenti in informatica. Ha inoltre rilevato l’esigenza che l’INL diventi indipendente dal punto di vista economico rispetto al Ministero del Lavoro. In termini pratici, ci ha riferito che occorrono 5 mln di euro per la parificazione delle retribuzioni, che vedrà di reperire in sede di trasferimento dal MEF delle risorse relative al CCNL 2016-2018. Ha inoltre riferito di voler implementare la polizza assicurativa relativa all’utilizzo del mezzo proprio con la copertura degli atti vandalici. Ha chiarito in modo inequivocabile che gli ispettori di vigilanza di INPS e INAIL restano incardinati nei ruoli dei rispettivi enti perché così prevede la Legge, mentre, per quel che riguarda eventuali cambi di profilo da ispettore di vigilanza ad amministrativo o, al contrario, da amministrativo ad ispettore di vigilanza, in questo caso per gli ispettori che optarono a suo tempo per il cambio di profilo, ha chiarito che, se interpellato, non porrà veti come ha già fatto per il passato, ritenendo che la scelta sia in capo alle amministrazioni che hanno in carico tale personale. Infine, per quanto riguarda le autorizzazioni delle missioni, chiarendo che le missioni sono ordinate dall’Ispettorato Nazionale del Lavoro, il dott. Pennesi ha comunque richiamato il ruolo delle Commissioni regionali, nelle quali siedono rappresentanti delle tre amministrazioni, nonché del CdA centrale dell’INL. La relazione gerarchica degli ispettori di vigilanza di INPS e INAIL resta, in ogni caso, con i dirigenti dell’amministrazione di appartenenza.
Al termine dell’incontro, il folto gruppo di ispettori di vigilanza e del lavoro presenti all’iniziativa ha deciso di confermare la mobilitazione e di utilizzare il tempo che ci separa dalla formazione del futuro Governo per mettere in atto iniziative che portino all’attenzione pubblica le problematiche della Vigilanza, per prima quella relativa al ridotto numero di ispettori rispetto all’esigenza di tutelare i lavoratori, contrastando l’illegalità e lo sfruttamento, per garantire la sicurezza dei posti di lavoro e impedire che ci sia anche un solo morto caduto sull’altare del profitto.
I lavoratori in assemblea hanno deciso di attuare in tutte e tre le amministrazioni interessate (INPS-INAIL-INL) le seguenti forme di lotta:
- blocco dell’uso del mezzo proprio;
- blocco dello straordinario;
- nessuna disponibilità ad anticipare le spese per gli accessi esterni.
Le assemblee regionali avranno il compito di monitorare l’adesione a tali forme di protesta, valorizzandole a livello territoriale con comunicati e articoli sulla stampa locale.
Roma, 21 gennaio 2018
UILPA INPS
CISAL INPS
USB INPS
VIGILANZA, GLI ISPETTORI HANNO GIA’ UN PERCORSO UNITARIO - 19 GENNAIO ASSEMBLEE IN TUTTE LE REGIONI
19 GENNAIO ASSEMBLEA NAZIONALE IN VIA FORNOVO N. 8 A ROMA
ASSEMBLEE REGIONALI IN TUTTE LE REGIONI
In preparazione dell’assemblea nazionale dell’11 gennaio scorso, chiesta dagli ispettori di vigilanza dell’INPS, era stato rivolto un appello a tutte le organizzazioni sindacali per costruire un appuntamento unitario. A rispondere positivamente all’appello dei lavoratori sono stati UIL, USB e CISAL, mentre CISL e CGIL si sono smarcati da quell’appuntamento giudicandolo una fuga in avanti e riponendo le proprie aspettative nell’incontro con l’Amministrazione previsto nel pomeriggio dello stesso 11 gennaio.
L’assemblea degli ispettori di vigilanza si è conclusa con la proposta di alcune forme di protesta e con l’appello alle altre organizzazioni sindacali ad unirsi alle scadenze decise: un nuovo appuntamento nazionale fissato per il 19 gennaio davanti agli Uffici del Capo dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, in Via Fornovo N. 8 a Roma, al quale si uniranno anche gli ispettori dell’INAIL e dell’INL, e la convocazione di assemblee regionali in cui pianificare le forme di protesta.
Leggere oggi l’appello all’unità lanciato dalla CISL INPS per un’assemblea della Vigilanza INPS del centro Italia da tenersi il prossimo 23 gennaio lascia sbigottiti ed appare veramente tardivo. INPS e INAIL rischiano seriamente di perdere i propri corpi ispettivi ed oggi di tutto c’è bisogno meno che di disperdere le forze in una pluralità di appuntamenti che indeboliscono il fronte dei lavoratori. Lo hanno ben compreso i sindacati che si sono uniti in questa vertenza, pur nella consapevolezza delle profonde diversità che ne fanno soggetti sindacali diversi tra loro.
C’è bisogno di allargare il fronte anche agli ispettori dell’INL per lottare tutti insieme sui seguenti obiettivi:
Mantenimento di tre distinti corpi ispettivi;
Salvaguardia delle funzioni della Vigilanza di INPS e INAIL;
Salvaguardia delle risorse necessarie al funzionamento dell’attività di Vigilanza di INPS e INAIL;
Investimenti informatici e finanziari per il funzionamento dell’INL;
Stanziamento di adeguate risorse aggiuntive per la parificazione economica dei trattamenti degli ispettori di vigilanza dei tre corpi ispettivi.
Su questi obiettivi chiamiamo i lavoratori a partecipare al presidio che si terrà il prossimo 19 gennaio davanti alla sede del Ministero del Lavoro di Via Fornovo. Insieme ai lavoratori decideremo come proseguire la vertenza.
Roma, 17 gennaio 2018
CISAL INPS
USB INPS
UILPA INPS
ISPETTORI DI VIGILANZA - ASSEMBLEA 11 GENNAIO 2018
Incassato il diniego all’utilizzo della Sala Mancini, messa a reddito dall’Amministrazione e incomprensibilmente non concessa per le assemblee sindacali, una marea di ispettori di vigilanza dell’INPS si è riversata sotto il portico di Via Ciro il Grande, davanti all’ingresso principale della Direzione generale dell’INPS.
Negli interventi, si è registrata l’amarezza dei lavoratori nell’avvertire un abbandono da parte dell’Amministrazione per una funzione socialmente strategica a tutela della legalità e dei diritti dei lavoratori.
Quasi tre ore di confronto in piedi, in una situazione disagiata, nella quale gli ispettori di vigilanza hanno mostrato molta determinazione e la forte consapevolezza di far parte di un pezzo importante di Stato Sociale minato da scelte politiche scellerate e governato da un management che oggi appare non all’altezza del compito.
L’assemblea ha deciso alcune misure di protesta: blocco dell’uso del mezzo proprio, dello straordinario e di ogni anticipazione di spesa per accessi esterni; tali forme saranno proposte all’assemblea nazionale del 19 gennaio che si terrà in Via Fornivo N. 8, davanti agli uffici della direzione dell’INL, e che vedrà riuniti gli ispettori di INPS-INAIL-INL in una vertenza destinata a crescere intorno a obiettivi comuni: mantenimento dei tre distinti corpi ispettivi; stanziamento da parte del Governo delle risorse necessarie al funzionamento dell’Ispettorato e alla parificazione delle retribuzioni e dei trattamenti economici degli ispettori dei tre settori di lavoro; investimenti nello sviluppo informatico dell’INL; fluidità nella gestione dei cambi di profilo che non debbono essere bloccati da un termine temporale.
Moltissimi gli ispettori di vigilanza rimasti fino al termine dell’incontro del pomeriggio con l’Amministrazione, chiesto per esaminare i contenuti del DM del Ministero del Lavoro che prevede il trasferimento delle risorse delle missioni all’INL. Le delegazioni sindacali delle organizzazioni promotrici dell’assemblea sono state integrate con molti ispettori venuti a Roma per partecipare alla protesta. Gli stessi lavoratori hanno potuto verificare in prima persona l’atteggiamento remissivo della Delegazione di parte pubblica, che vedeva la presenza del Direttore generale, di fronte al decreto e alle scelte governative. Non c’è stata alcuna apertura se non addirittura l’affondo verso il lavoro ritenuto insufficiente di una specifica regione.
L’incontro con l’Amministrazione ha rafforzato l’esigenza di proseguire ed inasprire la vertenza, con l’auspicio che anche le altre organizzazioni sindacali che finora hanno avuto un atteggiamento di attesa si uniscano al fronte sindacale costruito in questi giorni. Il prossimo appuntamento resta l’assemblea nazionale del 19 gennaio al Ministero del Lavoro, che diventa l’interlocutore principale con cui fronteggiarsi. Invitiamo tutti gli ispettori di vigilanza dell’INPS a rendere partecipata anche quella protesta proseguendo in modo unitario e convinto il percorso appena iniziato.
Roma, 12 gennaio 2018
CISAL INPS
FRANCESCO VIOLA
USB INPS
LUIGI ROMAGNOLI
UILPA INPS
SERGIO CERVO
Lettera aperta a Tonino Alberini e ai colleghi della Uilpa Inps di Roma e del Lazio
Carissimo Tonino,
aspettavo da qualche settimana le tue dimissioni dalla Uilpa, quindi tutto posso essere, tranne che sorpreso dalla tua decisione. Ti conosco dal 1999 e sono vent’anni che faccio fatica a comprendere certe tue prese di posizione, come quella per cui un pensionato quale tu sei, debba pretendere di continuare l’attività con incarichi congressuali, pur senza poter partecipare ai congressi di categoria.
Nonostante tutto, ed io ne sono buon testimone, ti era stato chiesto di restare nella Uilpa e svolgere i tuoi incarichi, fatta salva la partecipazione in Uilpa Roma.
Sai benissimo che la struttura che dirigo non può sopportare una segreteria di otto persone, e va da sé che il tuo pensionamento, così come quello del collega Franco Taschini, costituiscono l’occasione per ridimensionarla a livello numerico.
Non c’è stata cattiveria alcuna, quindi, nei tuoi confronti. Ti è stato solo spiegato che potevi conservare le prerogative nel coordinamento Inps, ma non certo nella Uilpa di Roma.
Oltretutto, sai benissimo che la Uilpa di Roma non ha una operatività di carattere contrattualistico, salvo intervenire su richiesta dei coordinamenti provinciali. Le tue prerogative, pertanto, sarebbero rimaste intatte.
Cari colleghi della Uilpa Inps di Roma e Lazio, Tonino si è dunque dimesso dai seguenti incarichi, che ha mantenuto per decenni:
- Coordinatore provinciale Inps Roma;
- Coordinatore regionale Inps Lazio;
- Segretario nazionale Inps;
- Segretario Uilpa Roma e Lazio con delega al parastato;
- Componente del Consiglio Territoriale della Uil Confederale di Roma e Lazio.
Orbene, da una persona con tali e tanti incarichi, ci si sarebbe aspettato un senso di responsabilità verso la nostra Uilpa che Tonino non ha mai avuto! Lui sì che ha voluto essere un uomo solo al comando, senza aver mai pensato di far crescere vicino a sé un gruppo dirigente che fosse in grado di avvicendarlo, così come io stesso feci quando lasciai la Federazione Romana delle Agenzie Fiscali di cui ero responsabile. Oggi, invece, siamo agli ultimatum!
Caro Tonino, la Uilpa saprà reggere anche i colpi della tua ingratitudine ma, ai colleghi che tu stesso stai tentando di trascinare in un’avventura senza ritorno, io chiedo di valutare bene quello che si sta loro proponendo.
Carissimi, guardatevi bene dall’inseguire Tonino in un’avventura che non è la vostra! È solo sua! Al prossimo Congresso, Alberini avrebbe avuto sessantotto anni e la pretesa di portare a compimento un mandato che l’avrebbe visto, da settantaduenne, confrontarsi con le nuove generazioni che, di qui a poco, andranno a rinvigorire un prestigioso istituto qual è l’Inps. È quindi l’anagrafe che lo condanna definitivamente! Allora mi chiedo, a chiusura del prossimo mandato di Alberini, che cosa ne sarà di coloro che avranno voluto seguirlo ed in che modo questi amici pensano che possano essere risolti i loro problemi!
Spiegategli voi per primi che la sua è una strada senza via di uscita; siamo ormai allo “homo homini lupus est”, di hobbesiana memoria, l’uomo che, per suo interesse personale, si fa belva tra gli altri uomini per raggiungere uno scopo che è solo suo.
Inoltre, Tonino, rispetto alle critiche che muovi sul rinnovato contratto di lavoro, mi domando quale sia la tua onestà intellettuale e come fai a liquidare un rinnovo che ci è costato lacrime e sangue e di cui tu dici che non da nulla e toglie persino gli ultimi spazi sindacali rimasti.
Mi chiedo, perciò, se veramente tu abbia studiato nei dettagli l’ipotesi di contratto:
come fai a non ricordare che partimmo da un’offerta di trecento milioni di Euro da parte del Governo che abbiamo poi condotto al numero di diversi miliardi? Come fai, ancora, a non vedere che la legge Brunetta è abrogata nei fatti, che a febbraio percepiremo gli arretrati e a marzo gli ottantacinque Euro sullo stipendio? Senza contare che gli ottanta Euro sono stati confermati per i nostri lavoratori a reddito più basso e che stanno partendo nuove procedure di passaggi economici in molte amministrazioni, che tu ben conosci.
Questo, caro Tonino, e cari lavoratori e lavoratrici dell’Inps, è il sindacato confederale, e questa è la Uilpa, una categoria che è stata trainante rispetto agli ottenimenti contrattuali conferiti!
Quindi, ci salutiamo qui! Ci lasciamo dopo vent’anni di collaborazione con la struttura di Roma. Certamente questa tua uscita rappresenta un percorso doloroso, ma se pensi che la tua strada debba essere questa, fa’ pure quello che senti. Per il bene dei nostri lavoratori Uilpa Inps, però, ti prego di non tentarli a rincorrere avventure senza futuro!
A questo punto, saluto i carissimi colleghi dell’Inps, gli iscritti, e tutti i simpatizzanti della Uilpa Inps. Saluto anche te, Alberini, ma non con un “ad maiora” che si dedica ad un amico che sta vivendo una crescita professionale, ma con il “buona fortuna”,
che ben si addice agli avventurieri come te!
Maurizio NARCISI
(Segretario Generale Territoriale)
Vogliamo chiarezza: indetta un'assemblea di tutti gli ispettori di vigilanza
Nell’ambito di una serie di iniziative finalizzate ad ottenere dai vertici dell’Amministrazione chiarezza e risposte esaustive in merito alle problematiche del corpo ispettivo, è indetta per il giorno 11.1.2018 l’assemblea di tutti i funzionari ispettivi.
Tale assemblea, convocata per l’intera giornata, si terrà presso la D.G. sala A. Moro e avrà inizio a partire dalle ore 10.30 e formerà sicuramente anche un momento di supporto e di pressione, al successivo incontro che tutte le OO.SS avranno con i vertici dell’ Amm.ne già fissato per la stessa data alle ore 15.30.
Tenuto conto della particolare, specifica e gravosa situazione che sta attraversando il nostro corpo ispettivo, si invitano tutte le OO.SS., al fine di evitare inutili e dannose dispersioni, a valutare l’opportunità di concentrare nella suddetta giornata ogni altra iniziativa di carattere assembleare. Laddove l’esito dell’incontro dovesse rivelarsi insoddisfacente, questa O.S. attiverà da subito ulteriori iniziative di protesta nei tempi e nelle forme che riterrà necessarie per arrivare a risoluzione di una situazione così incresciosa, incerta e confusa che i nostri lavoratori stanno vivendo ormai da tempo sulla loro pelle.
IL COORDINATORE GENERALE
UILPA-INPS
(Sergio CERVO)
SOTTOSCRIZIONE CCNI 2017
Con la sottoscrizione definitiva da parte di tutte le OO.SS., avvenuta nel pomeriggio di ieri, del CCNI 2017, si è finalmente concluso il lungo e complicato iter di certificazione dello stesso. Con tale sottoscrizione saranno quindi esigibili tutti gli istituti giuridici ed economici previsti dal citato contratto, ed in particolare:
- I passaggi economici aventi decorrenza 1.1.2017, relativi ai colleghi C2, C3. C4 che non erano rientrati nei contingenti delle progressioni economiche 2016, per un totale di 9.898 persone, che si vanno così ad aggiungere ai circa 11.000 passaggi in conto 2016.
Gli incrementi tabellari con i relativi aumenti saranno posti in pagamento dal prossimo mese di febbraio.
- Con decorrenza 1 gennaio 2017, sarà peraltro esigibile la maggiorazione TEP, nelle seguenti misure:
- A3 60
- B3 65
- C5 35
per coloro che erano tali al 31 dicembre 2015.
- Si amplia la platea della funzione di tutoraggio, oggi ristretta dalla circolare 147/2015 alla sola verifica amministrativa, ad altri ambiti di materie ed a nuove tipologie di attività, coinvolgendo, pertanto, tutto il personale dell’Istituto (la spesa massima annuale è pari a 4 milioni di euro);
- si armonizza il sistema indennitario dei profili specialistici (personale informatico, sanitario e geometri-periti tecnici) e di alcune figure professionali rimaste escluse dalla precedente operazione realizzata con il CCNI 2015.
Nel corso della riunione, è stato sottoscritto anche il protocollo di intesa per l’individuazione delle sedi di rinnovo delle prossime RSU, con la conferma del precedente quadro regolatorio delle RSU 2015.
Inoltre, abbiamo chiesto alla delegazione trattante di inserire nell’agenda delle prossime riunioni i seguenti argomenti:
- discussione urgente sulle problematiche relative al personale ispettivo;
- in tema di progressioni verticali, abbiamo ribadito la nostra disponibilità a dare concretezza ed effettività al verbale di intesa del 10 ottobre scorso, prevedendo scadenze stringenti e percentuali specifiche nel massimo consentito dalla norma Madia;
- definizione dei bandi per l’accesso ai profili specialistici, così come previsto dall’intesa dello scorso mese di luglio che ha rivisto la disciplina dei cambi di profilo;
- regolamento sulle incompatibilità alla luce dei procedimenti disciplinari avviati nel primo semestre del 2017;
- regolamento sulla rotazione degli incarichi, così da dare una disciplina omogenea sul territorio;
- avvio delle procedure selettive all’interno delle aree per il personale che non abbia potuto partecipare alle ultime progressioni economiche o che sia risultato non idoneo così come previsto, da ultimo, dal verbale di intesa dello scorso 15 novembre;
- questione CRAL;
- riorganizzazione area medico-legale.
Alla luce di queste richieste i prossimi tavoli fissati sono i seguenti:
- Lunedì 8 gennaio 2018: apertura sessione negoziale CCNI 2017 Area VI: tavolo tecnico professionisti di cui al Verbale di intesa del 25 luglio 2017;
- Giovedì 11 gennaio 2018: problematiche Ispettori di Vigilanza;
- Lunedì 15 gennaio 2018: informativa su Riorganizzazione area medico legale e accordo benefici socio assistenziali anno 2017.
IL COORDINATORE GENERALE
UILPA-INPS
(Sergio CERVO)
Ispettori di vigilanza - cui prodest?
In attesa del tanto agognato incontro con l’Amministrazione, che si terrà nei primi giorni del 2018, ci sembra opportuno, alla luce del decreto ultimo del ministro Poletti inerente alle missioni, ricordare a noi stessi, ai vertici dell’Istituto, alla Dirigenza tutta, nonché a qualche eroico paladino, che gli ispettori di vigilanza sono a tutti gli effetti dipendenti dell’ INPS.
Infatti, se è vero come è vero che la legge attribuisce alla istituenda Inl una mera funzione di coordinamento tra i tre enti delle attività ispettive e se è vero come è vero che gli ispettori dell'INPS e dell' INAIL sono sottoposti gerarchicamente agli enti di appartenenza, appare del del tutto evidente che gli ispettori dell' Inps e dell' INAIL non devono avere alcun tipo di rapporto gerarchico con la dirigenza Inl.
I nostri ispettori devono assolutamente rapportarsi con la Dirigenza dell'Istituto così come era ieri, così come è oggi, così come sarà domani. Se ne deduce che, in quanto da sempre perfettamente inseriti strutturalmente e funzionalmente nel nostro sistema organizzativo, anche l’invio in missione dei nostri ispettori dovra’ essere autorizzato preventivamente e validato a consuntivo dai nostri dirigenti a prescindere se i fondi sono da tutt'altra parte. Un grande guazzabuglio di difficile comprensione da qualunque lato lo si guardi. Un pasticcio all’italiana.
Per quanto ci riguarda, la UILPA INPS ribadisce ancora una volta con forza, che il corpo Ispettivo dell’INPS, che ha da sempre rappresentato il fiore all’occhiello dell’istituto, sta benissimo dove sta e da qui non si muove. Questa per noi rappresenta una linea Maginot, un punto d’onore sul quale non arretreremo.
E tuttavia una domanda sorge spontanea , ma possibile che tutto questo è successo all'insaputa dei nostri vertici? Una cosa molto difficile da credere e da sostenere, anche perché se ciò rispondesse al vero, sarebbe ancora più grave, ci farebbe capire la scarsa considerazione della quale godono i nostri Dirigenti centrali.
Pertanto in relazione a quanto suddetto, questa O.S. attiverà tutte le iniziative necessarie affinchè l’amministrazione si faccia finalmente parte attiva, per porre rimedio a questo colpo di coda del ministro, uno strafalcione natalizio che potrebbe avere effetti e ricadute molto pesanti nel normale svolgimento dell’attività ispettiva.
L’amministrazione sappia che nell’incontro già fissato per il prossimo 11 gennaio non ci accontenteremo delle rituali dichiarazioni di buone intenzioni, di pensierini della sera, ne abbiamo le tasche piene, ma pretenderemo risposte certe ed esaustive.
Dimostrino di avere quegli attributi dei quali si vantano tanto e si facciano valere sui tavoli che contano.
Nell’ intanto, questa O.S. propone di effettuare a sostegno del succitato incontro alcune iniziative, a partire da una assemblea nazionale da tenersi nei primi giorni del nuovo anno. Tutte le proposte formeranno naturalmente oggetto di una valutazione unitaria. Noi non ci arrendiamo!
Cui prodest? Sicuramente non al paese.
Buon Natale Ispettori
IL COORDINATORE GENERALE
UILPA-INPS
(Sergio CERVO)
Comunicato Flash: lavori della commissione mutui e benefici socio assistenziali relativi all’anno 2017
Si è riunita oggi la commissione benefici per l’accordo preliminare sulla ripartizione degli stanziamenti per il 2017 che verrà definito in sede di trattativa nazionale.
Sono stati accolti tutti i rilievi mossi nel corso delle precedenti riunioni e preso l’impegno a verificare l’esistenza di margini per evitare la tassazione dei sussidi.
In particolare, rispetto allo scorso anno, sono stati ampliati i requisiti o gli importi relativi a:
1) Sussidi straordinari, per motivi di salute del dipendente e dei familiari (riduzione della barriera di accesso da 250 a 200 euro); è stato chiesto di agevolare la definizione delle pratiche connesse a patologie oncologiche;
2) Cure odontoiatriche, saranno rimodulate le quote rimborsate (50% per spese sostenute da 500,01 a 1500, 30% da 1500,01 a 3000, 20% da 3000,01) fino a 2000 € di rimborso massimo;
3) Nascita figli e adozione non onerosa, aumento da 1000 a 1500€
4) Perdita del posto di lavoro del coniuge, fino a 1300,00€ a patto che la disoccupazione permanga per almeno 4 mesi, riconoscimento anche del coniuge lavoratore autonomo;
5) I contributi per soggiorni dei figli in età prescolare sono riconosciuti anche durante i periodi di vacanze natalizie e pasquali e non sono limitati all’importo giornaliero di 15€, fermo restando il massimo concedibile di 600€; i soggiorni di studio sono riconosciuti ora da 6 a 18 anni anziché da 13 a 18;
6) Borse di studio, riconoscendo anche la borsa anche ai laureandi in anticipo rispetto al piano di studi e ammettendo anche i partecipanti al progetto ERASMUS;
7) La fruizione del bonus bebè NON sarà incompatibile con il beneficio per nascita figli
A margine della riunione, l’Amministrazione ha assicurato che i sussidi straordinari relativi al 2016 saranno liquidati nella retribuzione di gennaio eccetto quelli per le cure odontoiatriche e per motivi di salute che saranno liquidati a partire da febbraio 2018.
I componenti della commissione – UIL
Mirella Martone - Claudio Checcherini
L’INFORMATIVA SULLA RIORGANIZZAZIONE DELL’AVVOCATURA. LA STORIA SI RIPETE
E’ da poco pervenuta l’informativa sulla riorganizzazione dell’Avvocatura dell’Istituto sollecitata probabilmente dalla preventiva circolazione di bozze non meglio attribuibili e di non chiara paternità.
Conformemente alla posizione di UNAEP Unione Nazionale Avvocati Enti Pubblici, nostra affiliata, esprimiamo la linea di UILPA.
A malincuore dobbiamo constatare, ancora un volta, che l’amministrazione viene a presentare provvedimenti che pur incidenti sul rapporto di lavoro di ciascun professionista oltre che sulla riorganizzazione di un importante settore dell’ente, non sono stati affatto preventivamente sottoposti alle organizzazioni sindacali.
La storia si ripete.
L’abbiamo già visto in sede di modifiche al Regolamento di Organizzazione ed all’Ordinamento dei Servizi per l’adeguamento alle sentenze del Consiglio di Stato e in sede di adozione del Piano per la difesa legale a distanza, dove l’informativa resa alle oo.ss. appena il giorno prima, ha rasentato i limiti della legalità imposti dalla Direttiva 2002/14 CE dell’11 marzo 2002 e del d. lgs. n. 25 del 6 febbraio 2007 a garanzia di un informativa adeguata ed efficace.
Eppure, quando nel maggio scorso l’Istituto aveva presentato alle Organizzazioni sindacali una proposta di riorganizzazione, la UIL aveva giudicato positivamente le intenzioni dell’Amministrazione manifestando un’apertura di credito e disponibilità al dialogo che si è poi tradotta nella sottoscrizione del CNIE integrativo per il 2016.
Allora ci avevano convinto le buone intenzioni dell’Istituto che aveva manifestato la volontà di riaffermare l’autonomia dell’Avvocatura, di rafforzare il ruolo degli Uffici territoriali, di assicurare il rispetto del principio di parità di trattamento prevista dall’art. 9 comma 5 del D.L. 90/2014 unitamente all’intenzione di superare il contenzioso esistente per i criteri di selezione degli incarichi, attuando un percorso condiviso e virtuoso tramite il coinvolgimento delle OOSS.
A distanza di sei mesi, la proposta contenuta nell’informativa, predisposta senza alcun coinvolgimento delle Organizzazioni sindacali, costituisce, invece una clamorosa marcia indietro e non può essere in alcun modo condivisa giacché ove attuata, l’Area legale risulterebbe ulteriormente ridimensionata, indebolita, parcellizzata.
In primo luogo risulta incomprensibile la filosofia di fondo della bozza che, a differenza della precedente, è incentrata principalmente sulla ridefinizione degli incarichi, di coordinamento, prefigurando una gerarchizzazione dei professionisti ed una tendenziale equiparazione del ruolo del coordinatore a dirigente dell’ufficio. Gli Avvocati dell’Inps sono professionisti ed il loro ruolo deve rimanere autonomo non solo in rapporto alla dirigenza dell’Istituto ma anche all’interno della stessa categoria e all’interno del singolo ufficio legale ove il professionista esercita la propria attività.
Non chiari i presunti risparmi di spesa che la riorganizzazione tenderebbe a realizzare (complessivi E 452.856,12 in luogo dei 837.000,00 stimati inizialmente). In dettaglio, riservando un ulteriore approfondimento, rileviamo che inesistente è il risparmio derivante dall’abolizioni dell’indennità per 12 vicari laddove, da anni ne vengono retribuiti solo 9 e che il risparmio derivante dalla diminuzione del numero complessivo delle posizioni indennizzate è abbattuto sia dai maggiori costi sostenuti dalla trasformazione del titolo delle indennità erogate (vedi i referenti organizzativi e referenti degli uffici trasformati in coordinamenti intrametropolitani) che dall’evidente duplicazione di incarichi a fronte di analoghe competenze (vedi sovrapposizione di Uffici nei capoluoghi di regione sedi coordinamento regionale e coordinamento distrettuale; coordinamenti intrametropolitani e non meglio collocati, la stessa Roma prevede addirittura l’istituzione di quattro strutture con il rischio del conseguente caos nella ripartizione delle competenze). A ciò si aggiunga il prevedibile aumento di spese e di costi di gestione necessari per dotare di mezzi e personale i molteplici uffici di coordinamento previsti dalla riorganizzazione, non essendo pensabile che tali uffici i possano operare con il mero frazionamento delle risorse già allocate all’area legale.
Da ultimo, non possiamo esimerci dal rilevare che del tutto inappropriato appare qualificare tale voce come “risparmio di spesa” trattandosi in realtà di una mera riallocazione di risorse già esistenti nell’ambito del fondo della retribuzione accessoria dei professionisti. Sul punto ribadiamo che l’Amministrazione non può in questa sede stabilire a priori la destinazione di tali presunti “risparmi” perché la ripartizione del fondo per la retribuzione accessoria è materia riservata alla contrattazione integrativa (Ricordiamo al riguardo che l’amministrazione si è già impegnata formalmente ad aumentare l’indennità di funzione degli avvocati nel prossimo CCNIE e che per tale motivo la UIL ha sottoscritto il CCNIE 2016.)
Anche sul Coordinamento Generale Legale occorre registrare una clamorosa marcia indietro dell’Amministrazione e questo sia riguardo al numero dei coordinamenti previsti che al coinvolgimento dell’avvocatura centrale al Piano Nazionale della lavoro a distanza nel rispetto delle previsioni di cui all’ art 9 , comma 5, del D.L. n. 90/2014, Da una parte infatti anziché operare la promessa riduzione da 12 a 10 coordinamenti centrali, non solo vengono mantenuti 12 settori ma 3 di questi (organizzazione - formazione – Sedi critiche) appaiono di carattere generale e meramente organizzativo e non collegati ad alcuna specifica attività professionale. Addirittura si prevede una funzione “Audit sulle attività ed iter procedurale degli uffici legali” costituendo un controllore interno all’Area legale non essendo, peraltro, chiaro se tale funzione si aggiunge o si sostituisce a quella già svolta dalle competenti strutture amministrative nei confronti di tutti i dipendenti, ivi compresi i professionisti.
Dall’altra deve registrarsi il mancato coinvolgimento dell’avvocatura centrale al Piano Nazionale del lavoro a distanza in ossequio ad un non meglio specificato carico di lavoro pro capite rappresentato da “.. un dato numero di vertenze giudiziarie” (con inspiegabile disparità di trattamento tra avvocati dell’avvocatura centrale e avvocati territoriali) e la previsione di un incerto numero di avvocati da destinare presso l’Avvocatura Regionale e/o Distrettuale e/o l’Avvocatura metropolitana con sede in Roma, la cui individuazione è rimessa all’esclusiva discrezionalità del Coordinatore Generale senza che siano preventivamente individuati i criteri di selezione . E dire che è noto a tutti che il cambio di sede incide sulla retribuzione di risultato diversamente calcolata a seconda che trattasi di avvocatura centrale o sede territoriale! Da qui la necessità che la mobilità interna deve essere attuata nel rispetto della normativa esistente ossia in base a graduatorie e criteri oggettivi e non può essere delegata alla valutazione discrezionale di una singola persona.
E’ ancora da registrare come nella nuova riorganizzazione sono mantenuti i vicari dei coordinamenti centrali (affiancati ora dai vicari dei coordinamenti territoriali) a cui viene garantita la “considerazione dell’attività svolta solo ai fini giuridici”, che solo apparentemente esclude trattamenti economici considerato che in realtà vengono a precostituirsi titoli ai fini dei concorsi per i passaggi di livello. Ricordiamo al riguardo che tali figure non sono previste dal CCNL e che la previsione di valutare l’incarico a fino giuridici contrasta con la disposizione di servizio del Direttore Generale n. 5099 del 31/7/2015, secondo cui nella fase di organizzazione provvisoria l’espletamento degli incarichi di coordinamento, non avrebbe dato alcun titolo o punteggio ulteriore rispetto a quelli già maturati.
E’ di tutta evidenza che alla marcia indietro sul CGIL - che si configura sempre di più come una struttura di vertice immutabile ed arroccata - corrisponde un’organizzazione che impatta fortemente sul territorio ed in cui l’unico criterio individuabile sembra essere la concentrazione degli incarichi nelle sedi critiche a scapito delle altre strutture territoriali coinvolte tutte nel Piano nazionale di difesa a distanza.
Deve da ultimo evidenziarsi, che nulla è previsto sulla revisione delle procedure informatiche in uso ai legali - revisione necessaria ai fini della valutazione del carichi di lavoro normativamente prevista - e sulla rivisitazione del sistema di valutazione dei professionisti e che l’amministrazione, pur dando atto nelle premesse del ritorno dell’attività di recupero credito agli uffici legali (indebiti, procedure concorsuali, mutui, e prossimamente, e presumibilmente, il recupero dei crediti degli enti pubblici per i quali sono maturati i termini di decadenza per l’iscrizione a ruolo), ha ridisegnato la geografia degli Uffici legali tenendo conto esclusivamente del contenzioso di merito pervenuto nel 2016 senza tenere conto delle attività citate.
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Va evidenziato ancora che l’informativa nulla dice su come la futura organizzazione sarà attuata in concreto. Ricordiamo che sono già state bandite le selezioni per il conferimento degli incarichi previsti dalla precedente organizzazione; su tale selezione pende un ricorso giudiziario sulla illegittimità dei criteri selezione, sicché è stata sospesa in via di fatto. Auspichiamo al riguardo che l’Istituto voglia superare le ragioni del contenzioso adottando un atto formale di revoca della selezione in corso ed impegnandosi a ridefinire i criteri di selezione in modo conforme a quelli previsti dal CCNL. Nella fase transitoria le nomine provvisorie non potranno che essere effettuate, previo interpello e sulla base di una graduatoria nazionale basata sull’anzianità di servizio e sui titoli risultanti dai curriculum già presentati per la selezione in atto.
In conclusione la riorganizzazione così come prospettata è un’occasione persa ma l’Amministrazione è ancora in tempo per raddrizzare la barra accantonando la fretta e riallacciando il dialogo con le Organizzazioni sindacali.
La Uil rimane disponibile a discutere su tutti i miglioramenti possibili nell’interesse dell’Istituto e dei lavoratori (professionisti e amministrativi) che devono essere messi in condizione di lavorare in strutture efficienti e operative.
Ove invece l’Amministrazione dovesse preservare in un agenda solitaria e non condivisa su una materia così importante, la Uil sarà costretta a trarre le dovute conseguenze in occasione dei prossimi rinnovi contrattuali ed appoggerà ogni iniziativa di lotta che sarà intrapresa dai lavoratori interessati.
IL COORDINATORE GENERALE
UILPA-INPS
(Sergio CERVO)
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