Lazio - Corsi di formazione
Grande successo dell’iniziativa annunciata dalla UILPA INPS di Roma e del Lazio: superata quota 200 prenotazioni al
CORSO di FORMAZIONE SULLA NUOVA ORGANIZZAZIONE DELL’INPS E DI PREPARAZIONE AI NUCLEI DI VALUTAZIONE per il ruolo di responsabile di POSIZIONE ORGANIZZATIVA
GLI INTERVENTI DIDATTICO/SEMINARIALI PREDISPOSTI DAL DIPARTIMENTO FORMAZIONE DELLA UILPA INPS DI ROMA E LAZIO VERTERANNO SU ORGANIZZAZIONE, INTEGRAZIONE, ACCORDO SULLE POSIZIONI ORGANIZZATIVE, PIANIFICAZIONE E CONTROLLO DI GESTIONE E MATERIE ISTITUZIONALI PER LO SVOLGIMENTO DEI RUOLI DI RESPONSABILE D’AGENZIA O AREA FLUSSI, CAPO TEAM, RESPONSABILE DI PROCESSO, ECC.
IN PREVISIONE DELL’ “ANNO ZERO” (PRIMO LUGLIO 2014, AZZERAMENTO DI TUTTE LE POSIZIONI ORGANIZZATIVE IN INPS), SONO PREVISTI OTTO INCONTRI, DUE AL MESE DA MARZO A GIUGNO 2014.
AI SEMINARI POTRANNO PARTECIPARE GRATUITAMENTE GLI ISCRITTI UILPA INPS
PER LA MIGLIORE TARATURA DEI CORSI SI INVITANO TUTTI GLI INTERESSATI A RISPONDERE AL PIU’ PRESTO A QUESTA MAIL
Cordiali saluti.
Il Coordinatore Regionale
Tonino Alberini
10.02.2014 - Convegno: una nuova governance per INPS e INAIL
Lunedì 10 febbraio 2014, alle ore 9.30, si svolgerà a Roma, presso la Sala Parlamentino INAIL, in Via IV Novembre n. 144, il convegno "Una nuova Governance per INPS ed INAIL".
I lavori saranno presieduti da CARMELO BARBAGALLO, Segretario Generale Aggiunto UIL.
Dopo la relazione di DOMENICO PROIETTI, Segretario Confederale UIL, sono previsti gli interventi di:
- CESARE DAMIANO, Presidente della Commissione Lavoro della Camera dei Deputati
- BENEDETTO ATTILI, Segretario Generale UIL Pubblica Amministrazione
- LELLO DI GIOIA, Presidente della Commissione Parlamentare Controllo sull’attività degli Enti
- ROMANO BELLISSIMA, Segretario Generale UIL Pensionati
- MAURIZIO SACCONI, Presidente della Commissione Lavoro del Senato
- ROCCO CARANNANTE, Tesoriere UIL.
Al termine le conclusioni di LUIGI ANGELETTI - Segretario Generale UIL.
Il Convegno costituisce un importante momento di confronto sulla riforma del sistema di governance e del modello organizzativo degli Enti previdenziali e assistenziali. La vicenda Mastrapasqua ha riaperto finalmente la questione della rivisitazione della nuova governance di tali Istituti, una problematica che il Sindacato sollecita da tempo e sulla quale attendiamo di confrontarci con i rappresentanti del Governo e delle Istituzioni interessate per una condivisione partecipata delle soluzioni da adottare.
Siamo convinti da tempo che la realizzazione di un modello di welfare più equo e sostenibile, in grado di rispondere meglio alle nuove esigenze sociali, richieda necessariamente una razionalizzazione degli assetti organizzativi ed, in particolare, del sistema di governance degli enti previdenziali e assicurativi, che va reso in primo luogo più partecipato, oltre che maggiormente efficiente e trasparente.
Per assicurare ciò, è necessario adottare un vero sistema duale in cui, oltre all’organismo di gestione indicato dal Governo, sia previsto un “vero” Consiglio d’indirizzo e vigilanza (modificando quindi quello attuale), composto anche dai rappresentanti delle parti sociali nonché da esperti dalle stesse indicati, cui siano attribuiti effettivi poteri di definizione delle strategie, con prerogative di revisione e di controllo nonché di valutazione e verifica del conseguimento degli obiettivi indicati.
Del resto, il fallimento della gestione Mastrapasqua ha ben evidenziato la criticità di gestioni sostanzialmente monocratiche, con la concentrazione delle funzioni in un'unica figura, in Enti che svolgono delicatissime funzioni per la vita di tutti i cittadini e delle imprese!
Tutte le problematiche cui abbiamo accennato saranno oggetto di ampio confronto e riflessione nel corso del Convegno.
Tagli all'incentivo: Sergio Cervo informa i coordinatori regionali e provinciali
La riunione odierna si è aperta con una comunicazione sulla certificazione del contratto integrativo 2012 che non avremmo voluto ricevere. Il Ministero dell’Economia e il Dipartimento della Funzione Pubblica hanno fatto ciò che, da sempre, si temeva potessero fare, una decurtazione secca dell’ammontare complessivo di oltre 8 milioni di euro, sia per l’Inps che per l’Inpdap.
E’ stato, quindi, stravolto l’intero impianto dell’ipotesi contrattuale sulla quale avevamo messo non solo la nostra firma ma anche la faccia.
I ministeri competenti (sic!) hanno, infatti, “certificato” che il procedimento di calcolo con il quale aveva fatto i conti l’Amministrazione e noi con essa, sono da ritenere erronei in quanto, essendo passati ormai anni si impone da sé il fatto che le cifre siano quelle “ufficiali”, cioè quelle del bilancio consuntivo dell’Istituto.
Di fronte a queste notizie, abbiamo espresso fortemente la nostra contrarietà e il nostro dissenso, fino al punto di ritirare la firma dall’ipotesi di accordo stesso. Non ci si può chiedere di proseguire una contrattazione fortemente punitiva nei confronti dell’intero INPS, specie in un momento di vuoto politico e di attacco alla previdenza ed all’assistenza pubblica che vediamo, anche oggi, sui maggiori quotidiani. Prima di poter di nuovo discutere sulle ipotesi di contratto per il 2013 e per il 2014 chiediamo che ci venga chiarita, con i conti alla mano, qual è la posizione che intende assumere l’amministrazione nei confronti dei ministeri vigilanti e delle parti politiche che li dirigono che, sembrano non rendersi, ancora una volta, conto della specificità dell’Inps e della sua “vicinanza” ai bisogni del cittadino penalizzato dal cattivo funzionamento della macchina pubblica. Quello che chiediamo è, però, soprattutto, cosa l’amministrazione intenda pagare con le residue cifre a sua disposizione per il 2012 e cosa prevede di “tagliare” per il 2013 e il 2014. Certamente si devono equiparare senza tentennamenti i trattamenti del personale a parità lavoro svolto, perché la riorganizzazione e i fantomatici risparmi che la Politica chiede non devono essere pagati dai lavoratori con il proprio stipendio.
SERGIO CERVO
A risultati raggiunti è inaccettabile il taglio alle retribuzioni dell'incentivo 2012
Nel corso dell’odierno incontro del tavolo nazionale, aperto dal Direttore Generale e finalizzato all’avvio della contrattazione integrativa 2013, l’Amministrazione ha consegnato alle OO.SS. il testo delle note con le quali Ministero dell’Economia e Funzione Pubblica hanno riscontrato, a chiusura dell’iter certificativo dell’ipotesi di CCNI 2012, le contro-deduzioni prodotte dall’INPS prima della pausa natalizia.
Con le citate note, si impone all’Istituto di rideterminare i fondi per il finanziamento della contrattazione integrativa operando un taglio di circa 8,5 milioni di euro.
Cgil, Cisl e Uil, nel ribadire la loro più netta contrarietà rispetto all’ipotesi di un taglio alle risorse destinate al finanziamento dei compensi incentivanti relativi all’anno 2012 –taglio che peraltro interverrebbe ad obiettivi produttivi completamente raggiunti–, hanno invitato l’Amministrazione a riaprire immediatamente una interlocuzione con le competenti funzioni ministeriali.
UIL PA/INPS
Sergio CERVO
FP CGIL/INPS
Oreste CIARROCCHI
CISL FP/INPS
Andrea NARDELLA
Incontro del 3 febbraio con l'Amministrazione
Nel corso della riunione del tavolo nazionale tenutasi nella mattinata di ieri, abbiamo sottoscritto:
- un verbale di intesa modificativo/integrativo dell’accordo in materia di mutui al personale dell’8/5/2013;
- l’accordo sulla ripartizione dello stanziamento per interventi di natura assistenziale e sociale relativo all’anno 2013.
Obiettivi del primo verbale sono, da un lato, l’inserimento, all’interno del regolamento per la concessione dei mutui al personale, di misure volte ad una più efficace gestione del relativo budget e, dall’altro, come chiesto dalle scriventi, la previsione di strumenti il cui utilizzo consentirebbe di attenuare l’impatto che l’applicazione delle vigenti norme in materia di liquidazione del trattamento di fine rapporto rischia di determinare. In ordine a quest’ultimo aspetto, il verbale sottoscritto riconosce ai dipendenti che cessano dal servizio senza avere immediata disponibilità del TFS/TFR la possibilità di accedere, come già avviene per i prestiti, all’istituto dell’interruzione del piano di ammortamento del debito residuo. A modifica regolamentare intervenuta, i lavoratori interessati potranno infatti utilizzare il trattamento di fine rapporto per l’estinzione, totale o parziale, dell’obbligazione contratta.
Nell’intesa si fa altresì esplicito riferimento alla necessità di incrementare, come più volte chiesto dalle scriventi, lo stanziamento destinato, per l’anno in corso, al finanziamento dei mutui edilizi. Secondo le rassicurazioni fornite nel corso dell’incontro dall’Amministrazione, tale incremento interesserà anche il capitolo dei prestiti e troverà spazio all’interno della 1^ nota di variazione al bilancio preventivo 2014.
Nell’accordo sulla ripartizione dei benefici assistenziali in conto 2013 sono state integralmente recepite le proposte formulate dalle scriventi OO.SS. in sede di commissione tecnica (v. comunicato unitario del 23/1 u.s.).
Nel corso dell’incontro, l’Amministrazione ha altresì consegnato alle OO.SS. un documento di lavoro contenente un’ipotesi di rideterminazione dell’organico, ad invarianza della spesa teorica, scaturito dall’applicazione dell’art. 21, c. 2, della legge n. 214/2011 (Salva Italia) e dell’art. 2, cc. 1 e 2, della legge n. 135/2012 (spending review). In quanto frutto dell’ennesimo taglio lineare imposto per legge, l’ipotesi di nuova dotazione consegnata alle OO.SS. non risponde al reale fabbisogno di un Istituto, quale l’INPS, i cui servizi si sono andati sempre più legando alle aspettative, alle condizioni di vita e di lavoro dei cittadini e della collettività. Ad avviso di Cgil, Cisl e Uil, la nuova dotazione organica dovrà, da un lato, consentire una rapida, completa e serena attuazione dei piani di pensionamento da spending e, dall’altro, in parallelo con l’attuazione di quello che sarà il piano di sviluppo dell’Ente, creare le condizioni per l’avvio di una nuova stagione di valorizzazione delle professionalità interne e di assunzione di nuovo personale.
A chiusura dell’incontro, abbiamo ribadito la nostra richiesta di erogare, con le competenze del corrente mese di febbraio, un acconto/pre-saldo relativo all’incentivo 2013.
FP CGIL/INPS
Oreste CIARROCCHI
CISL FP/INPS
Andrea NARDELLA
UIL PA/INPS
Sergio CERVO
Tavolo nazionale - Troppe le questioni irrisolte
Le ultime due riunioni del tavolo nazionale, oltre a segnare la riapertura del confronto su alcune delle principali problematiche ancora aperte, hanno rappresentato un’utile occasione per ribadire la nostra posizione su temi di particolare interesse per tutte le lavoratrici e per tutti i lavoratori dell’INPS, tra i quali:
CCNI 2012
Non è ammissibile che i lavoratori dell’INPS, peraltro quotidianamente impegnati a consolidare e sviluppare il livello della quantità e della qualità dei servizi erogati, debbano attendere “tempi biblici” per vedersi corrisposti i trattamenti economici loro spettanti. Abbiamo pertanto invitato l’Amministrazione ad intraprendere tutte le iniziative necessarie perché l’iter certificativo dell’ipotesi di CCNI 2012 si concluda nel più breve tempo possibile, in modo da poter celermente procedere, a contratto certificato e definitivamente sottoscritto, all’erogazione dei saldi dell’incentivo relativi all’anno 2012. Stando alle notizie in nostro possesso, a tutt’oggi, la risposta dell’INPS ai rilievi formulati dalle competenti funzioni ministeriali, datata 24/12/2013, non ha ancora avuto riscontro.
CONTRATTAZIONE INTEGRATIVA 2013
Come senz’altro si ricorderà, prima della pausa natalizia sono giunti a conclusione i lavori del tavolo tecnico sull’armonizzazione dei trattamenti economici accessori. Tavolo che ci ha consentito di acquisire tutte le informazioni e tutti i dati di cui era necessario disporre per avere un quadro preciso della diversa disciplina con cui i vari istituti economici riconducibili ai contratti integrativi di INPS, INPDAP ed ENPALS sono stati nel tempo regolamentati. Abbiamo pertanto chiesto all’Amministrazione di dare immediata apertura al tavolo di confronto politico sulla contrattazione 2013. L’apertura del citato tavolo infatti, consentirebbe di giungere ad una rapida quantificazione delle risorse concretamente ed effettivamente destinabili al finanziamento della contrattazione integrativa 2013 -operazione che la definitiva messa in sicurezza, durante lo scorso mese di ottobre, delle risorse di cui all’art. 18 della legge n. 88/89 ha finalmente reso possibile- e, quindi, di valutare, con la dovuta attenzione, gli effetti economici di eventuali interventi volti ad introdurre, già all’interno del CCNI 2013, alcuni primi elementi di omogeneizzazione dei trattamenti incentivanti. A parere di Cgil, Cisl e Uil, come peraltro più volte evidenziato, l’obiettivo dell’armonizzazione andrà comunque perseguito in modo graduale e salvaguardando al meglio gli interessi e le legittime aspettative di tutti i lavoratori del nuovo Inps.
SPENDING REVIEW
Come già rappresentato con il comunicato unitario del 23/12 u.s., la fase di attuazione dei piani di pensionamento e pensionamento in deroga finalizzati al rientro dal soprannumero da spending si potrà concretamente aprire solo a seguito dell’approvazione della nuova dotazione organica. Solo allora sarà infatti possibile quantificare con esattezza il numero delle posizioni soprannumerarie da riassorbire nell’ambito di ciascuna area professionale. Il tema della riduzione della dotazione organica sarà trattato in sede di tavolo nazionale il 3/2 p.v. A tal proposito, abbiamo chiesto:
- che siano quanto prima messi a disposizione delle OO.SS. i dati definitivi concernenti le manifestazioni di interesse all’accesso al pensionamento in deroga pervenute presso i competenti uffici della Direzione Generale (numero complessivo, numero delle manifestazioni di volontarietà distinte per area professionale, ecc...);
- che si imprima una decisa accelerazione alle procedure di approvazione della nuova dotazione organica, in modo da consentire ai lavoratori che hanno manifestato il proprio interesse ad accedere al pensionamento in deroga di essere collocati a riposo con decorrenze quanto più prossime, a seconda che abbiano o meno espresso una preferenza in ordine alla data di possibile uscita, a quelle indicate dai medesimi lavoratori nelle rispettive manifestazioni di volontarietà o a quelle di maturazione dei requisiti pre-Fornero, comunicate ai dipendenti interessati dalla stessa Amministrazione;
- l’apertura di un tavolo di confronto rivolto alla individuazione delle contro-misure da mettere in campo per far fronte all’impatto che le uscite da spending potrebbero determinare, oltre che in termini di incremento dei carichi di lavoro, sulla continuità e sulla funzionalità dei servizi erogati.
MOBILITA’ NAZIONALE A DOMANDA
Cgil Cisl e Uil hanno unitariamente chiesto che si provveda all’immediata pubblicazione del bando relativo alla mobilità nazionale a domanda; bando che, come più volte sottolineato, dovrà essere rivolto alla copertura di tutte le 599 carenze rilevate nelle diverse Agenzie di produzione. Avere piena contezza del numero delle domande presentate consentirebbe infatti, fra l’altro, di addivenire, ove necessario, ad una definizione concordata dei criteri di eventuale contingentamento del numero delle risorse in uscita; operazione che, a nostro avviso, non può essere unilateralmente gestita dall’Amministrazione, come peraltro prospettato dalla stessa delegazione di parte pubblica nel corso dell’incontro del 18/12 u.s., ma formare oggetto di apposito accordo con le OO.SS. Abbiamo infine ribadito la nostra richiesta di prevedere l’avvio di una procedura di mobilità nazionale a domanda verso le Direzioni Provinciali. Ad oltre sette mesi dalla sua sottoscrizione, è arrivato il momento di operare perché l’accordo in materia di mobilità nazionale volontaria dispieghi finalmente i suoi effetti.
MODIFICHE AL REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DEI MUTUI EDILIZI
Come è noto, il documento di lavoro consegnatoci dall’Amministrazione persegue l’obiettivo di introdurre nel regolamento per la concessione dei mutui edilizi elementi di più efficace gestione del relativo budget; budget che, secondo quanto rappresentato dalla stessa Amministrazione già in occasione di precedenti incontri, rischia di non essere sufficiente a soddisfare tutte le richieste che è ragionevole ipotizzare verranno presentate nel corso del 2014. Il che vanificherebbe anche gli effetti delle modifiche regolamentari, proposte dalle scriventi, volte ad attenuare l’impatto delle vigenti disposizioni in materia di liquidazione del TFR. Cgil Cisl e Uil si sono pertanto dichiarate disponibili a proseguire il confronto sulle modifiche al regolamento purché l’Amministrazione si impegni ad integrare lo stanziamento 2014; stanziamento che, fra l’altro, come da noi richiesto, verrà in parte utilizzato per soddisfare, tra il corrente mese di gennaio ed il prossimo mese di febbraio, le circa 50 istanze presentate nel corso del 2013 e non accolte per indisponibilità di risorse. Ad avviso di Cgil Cisl e Uil, il rischio che anche per il 2014 le risorse allo scopo stanziate non siano sufficienti a coprire l’intero fabbisogno va scongiurato operando nella direzione di reperire altrove le risorse necessarie a conseguire gli obiettivi di risparmio imposti all’Inps dalla legge di stabilità 2013. A tal fine, abbiamo ribadito la nostra richiesta di immediata riattivazione della conferenza permanente sul bilancio.
COMANDI
A più riprese, Cgil Cisl e Uil hanno in questi mesi chiesto che, in attesa di poter attentamente valutare l’impatto dei pensionamenti da spending sulle diverse Strutture dell’Istituto e, quindi, nelle more dell’individuazione delle leve su cui agire per preservare e consolidare il livello della quantità e della qualità dei servizi erogati, tutti i comandi in essere fossero prorogati fino al 31/12/2014. Non possiamo quindi considerare soddisfacente la disciplina relativa alla gestione dei comandi in entrata dettata dall’Istituto con il messaggio Hermes n. 806/2014. Messaggio che, pur aprendo alla possibilità di pervenire ad una proroga dei comandi “in via eccezionale” e “per i soli

casi per i quali si paventino gravi interruzioni di servizio”, conferma il limite dei 36 mesi quale periodo di durata massima dei comandi stessi. Ciò, anche in ragione del fatto che, come è noto, in sede di conversione del decreto legge n. 150/2013 recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative, sono state presentate proposte di emendamento che hanno l’obiettivo di consentire anche all’Inps, in attesa del completamento delle operazioni di riassorbimento delle posizioni soprannumerarie, di prorogare per un anno tutti i comandi in essere.
COMMISSIONE BENEFICI SOCIO-ASSISTENZIALI
Dopo l’incontro del 16/1 u.s., sono proseguiti ieri, in sede tecnica, i lavori finalizzati alla definizione dell’accordo per la ripartizione dello stanziamento in conto 2013.
In tema di sussidi straordinari, abbiamo chiesto ed ottenuto:
- l’inserimento, tra i diversi benefici previsti nella relativa sezione, di uno specifico sussidio, già previsto nella disciplina ex-Inpdap, legato alla perdita del lavoro da parte del coniuge;
- l’incremento degli importi massimi concedibili per adozione figli (da 1500,00 a 3.000,00 euro). In ordine ai contributi a favore di attività culturali, su nostra specifica richiesta, saranno ripristinati (e diversamente denominati) i sussidi per i figli di età fino a 5 anni; sussidi che, stando alla prima formulazione della bozza di accordo, sarebbero stati erogati solo in presenza di iscrizione all’asilo nido/scuola materna. Sul punto, l’Amministrazione si è anche impegnata ad integrare il contenuto del messaggio Hermes n. 20626/2013, relativo all’anno 2012.
Per quanto riguarda le borse di studio, abbiamo unitariamente rinnovato la richiesta di integrare la previsione della bozza di accordo che rischiava di precludere al personale della gestione pubblica la possibilità di accedere alle borse di studio relative all’anno scolastico 2011/2012, non contemplate nell’accordo 2012, sezione ex-Inpdap, e non previste nel testo consegnatoci il 16/1 u.s. dall’Amministrazione. Sul punto, la delegazione di parte pubblica si è impegnata a predisporre uno specifico bando.
E’ stata in ultimo ampliata la previsione dell’esame congiunto in sede di Commissione tecnica per la ripartizione/spalmatura degli eventuali residui dei vari capitoli, in passato circoscritta ai soli residui derivanti dal pagamento dei premi della polizza sanitaria. I lavori della Commissione sono stati aggiornati al 29/1 p.v.

FP CGIL/INPS Oreste CIARROCCHI

CISL FP/INPS Andrea NARDELLA

UIL PA/INPS Sergio CERVO
Piano industriale INPS – Richiesta convocazione tavolo di confronto
Come è noto, nel rispetto del dettato normativo, l’INPS dovrebbe approvare, entro il prossimo mese di marzo, un piano industriale contenente gli indirizzi da seguire ai fini dell’integrazione delle Strutture di INPS, INPDAP ed ENPALS, nonché del relativo personale.
Secondo le notizie negli ultimi giorni diffuse dagli organi di stampa, da ultimo a seguito di un’audizione del Presidente in sede di Commissione parlamentare per il controllo sull’attività degli Enti Previdenziali, sarebbe allo scopo stato predisposto uno schema di piano industriale al momento al centro di una interlocuzione tra gli Organi di vertice dell’Inps. Schema che, ci è stato più volte assicurato, sarebbe stato oggetto di confronto anche con le OO.SS.
A più riprese, nella convinzione che le soluzioni alle diverse problematiche scaturenti dal processo di integrazione vadano ricercate assicurando ai lavoratori adeguati livelli di partecipazione, abbiamo chiesto all’Amministrazione di aprire, sul tema del riassetto organizzativo e funzionale complessivo dell’Inps, un apposito tavolo di confronto.
Rispetto a ciò, esprimiamo vivissima preoccupazione, sia per le necessarie garanzie di rafforzamento dei servizi che per una buona organizzazione del lavoro, non solo a tutela dei livelli occupazionali ma, soprattutto, dei cittadini e del sistema delle imprese italiane.
Tali risultati potranno essere raggiunti solo se si lavorerà nella direzione di recuperare i preoccupanti ritardi sinora registratisi – la legge che dispone l’unificazione degli Enti risale al mese di dicembre 2011 – e superando la logica ragionieristica del mero perseguimento di obiettivi di risparmio che sembra si stia facendo strada.
In un momento tanto complesso e delicato, caratterizzato da un profondo processo di riorganizzazione che coinvolge tutte le Strutture e tutto il personale di un Ente, quale è l’INPS, strategico per la tenuta del welfare nel nostro Paese, è necessario che gli Organi dell’Istituto operino ricercando e condividendo le linee strategiche da seguire per la predisposizione del citato piano industriale; un piano che, a nostro avviso, oltre a consentire di valorizzare l’impegno e le professionalità interne ed il ruolo della dirigenza, dovrà, fra l’altro, individuare le soluzioni organizzative più idonee affinché l’INPS risponda sempre più adeguatamente alla crescente richiesta di tutela che proviene dai cittadini e dal sistema delle imprese.
Ridurre il piano industriale dell’INPS ad un mero provvedimento di attuazione di una spending review fatta solo di tagli lineari alle risorse sarebbe sbagliato e dannoso per la stessa funzionalità dell’Ente, per la quale, invece, sarebbe importante un intervento deciso nei confronti delle troppe attività esternalizzate, a partire dalle consulenze.
Richiamato il diritto delle Organizzazioni Sindacali ad una precisa e puntuale informazione, funzionale a condividere e negoziare le linee di costruzione del piano in questione, chiediamo, una urgente convocazione di un tavolo di confronto specifico sull’argomento.
Distinti saluti
Roma, 21 gennaio 2014
FP CGIL CISL FP UIL PA
(S. Chiaramonte) (A. Nardella) (E. M. Ponti)
Integrazione e produttività - ritardi inaccettabili
Le diverse e complesse problematiche scaturenti dal processo di integrazione di INPDAP ed ENPALS in INPS sono da tempo al centro dell’azione delle scriventi OO.SS., costantemente impegnate a fornire il proprio contributo nella ricerca delle più adeguate soluzioni.
Tali problematiche riguardano, in particolare, il riassetto organizzativo e funzionale dell’Istituto, l’armonizzazione dei trattamenti economici accessori, la valorizzazione delle professionalità presenti nei tre enti coinvolti nel medesimo processo di integrazione.
A più riprese, CGIL CISL e UIL hanno evidenziato come le soluzioni a tali questioni vadano ricercate assicurando ai lavoratori adeguati livelli di partecipazione e, quindi, agendo, con decisione, sulla leva del confronto.
Come è noto, le Federazioni Nazionali di FP CGIL, CISL FP e UIL PA, ribadendo l’importanza che assumono partecipazione e contrattazione integrativa, hanno in questi giorni elaborato un documento unitario contenente le linee guida per i rinnovi contrattuali; documento che, tra l’altro, si propone di rilanciare la contrattazione nell’ambito di ciascuna P.A. ed affronta temi di particolare rilievo quali, ad esempio, quelli inerenti la riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche, la tutela delle condizioni economiche dei lavoratori, l’apprezzamento e lo sviluppo delle professionalità.
In particolare, per quanto concerne la contrattazione di secondo livello, le Federazioni Nazionali hanno ribadito l’esigenza di conferire maggiore ampiezza alle materie fatte oggetto di negoziato, così da garantire più ampi spazi di confronto rispetto a quelli previsti dalle recenti normative.
FP CGIL, CISL FP e UIL PA hanno altresì ribadito la necessità di rendere certi i tempi della contrattazione e, quindi, di erogazione dei trattamenti accessori dovuti ai lavoratori a fronte dell’impegno da essi messo in campo. Impegno che, per quanto concerne l’INPS, anche alla luce delle difficili condizioni socio-economiche in cui versa il Paese, può senz’altro ritenersi straordinario.
Tale obiettivo può essere conseguito, come indicato nel citato documento unitario, anche attraverso la definizione di regole certe in ordine all’esigibilità dei contratti integrativi; regole che consentirebbero di evitare quei ritardi nella corresponsione dei compensi incentivanti che si sono registrati e che tuttora si stanno registrando nel nostro Ente.
Non è infatti ammissibile che i lavoratori dell’INPS, quotidianamente impegnati in uno sforzo teso a consolidare e sviluppare il livello della quantità e della qualità dei servizi erogati, debbano attendere tempi tanto lunghi per vedersi corrisposti i trattamenti economici loro spettanti.
FP CGIL/INPS
CISL FP/INPS
UIL PA/INPS
Lazio - Grandissimo risultato, raggiunti tutti gli obiettivi di produttività
Fine d’anno positiva per i Lavoratori INPS del Lazio, che raggiungono in pieno gli obiettivi per i compensi incentivanti: produttività 100 e qualità 110 al saldo 2013, che sarà pagato per intero. Lazio con un motore romano: Eur, Casilino, Amba Aradam fanno la differenza (in più). Bene anche Frosinone, Latina, Rieti e Viterbo, nonostante le difficoltà dell’integrazione.
Non mancano i problemi.
Parliamo della mobilità regionale, che non decolla e non è giusto. Non è corretto, anzi è contro gli accordi, che qualcuno da fuori regione possa andare a Tiburtino o Colleferro o Cassino o in qualsiasi sede, prima che siano esaurite le graduatorie della mobilità regionale! Abbiamo sospeso, anche per questo, l’accordo di mobilità nazionale e vigileremo perché gli accordi siano rispettati e i Lavoratori del Lazio vadano al più presto dove hanno chiesto di andare. Scorrimento delle graduatorie e sussidiarietà, queste le parole d’ordine!
Parliamo poi dei Lavoratori delle aree A e B, ingiustamente colpiti dalla dottoressa Di Michele nel corso dell’ultima riunione dell’anno. Secondo il direttore regionale, non potranno più svolgere mansioni superiori: “dall’INPDAP sono arrivati troppi A che liquidano pensioni o fanno altri lavori importanti”.. La UILPA si è opposta a questa logica. La UILPA chiede, per questi Lavoratori, il giusto inquadramento.
La UILPA INPS Lazio sostiene gli interessi e le vertenze dei Lavoratori A e B, non finge di farlo come qualche altro..
La UILPA ritiene intollerabile (e lo ha affermato in riunione..) che a qualche lavoratore A o B possa essere tolto il proprio lavoro, che magari svolge da anni, mentre ad altri è consentito fare di tutto, di più..
Di fronte ai temi caldi di questa fine d’anno, la UILPA INPS di Roma e del Lazio c’è ed augura a tutti i Lavoratori dell’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale della regione un 2014 pieno di soddisfazioni, fortunato e vincente!
Il Coordinatore regionale
Tonino Alberini
Pagina 56 di 63
