ABBIAMO DIFESO WELFARE E LAVORATORI, MA VIGILEREMO
La determinazione dimostrata dalle lavoratrici e dai lavoratori dell’INPS, nel percorso di mobilitazione intrapreso da CGIL, CISL, UIL e CISAL, ha prodotto il risultato da tutti auspicato:
LA TUTELA DEL FONDO PER LA PRODUTTIVITA’
E LA DIFESA DEL WELFARE
Oggi i vertici del MEF si sono ufficialmente impegnati, nel corso dell’incontro avuto con le scriventi OO.SS., a risolvere il problema determinatosi a seguito della bocciatura, da parte della Ragioneria generale dello Stato, della seconda nota di variazione al bilancio dell’INPS.
Ciò consentirebbe, per quest’anno, di mettere in sicurezza il fondo di Ente.
Ci aspettiamo che gli impegni vengano mantenuti e seguiremo la vicenda nei prossimi giorni per darne puntuale informazione. Possiamo dare una prima rassicurazione ai lavoratori sul mantenimento del loro reddito ed ai cittadini sulla tenuta dei servizi, nonostante tutte le difficoltà e le carenze di organico.
NON ABBASSIAMO LA GUARDIA
ANCORA NESSUNA RISPOSTA … Mancano ormai solo due settimane alla scadenza del termine entro il quale l’INPS, come previsto dalla legge di stabilità, dovrà versare 240 milioni di euro nelle casse dello Stato. Con il rischio che parte di tali risorse vengano reperite mettendo LE MANI NELLE TASCHE DEI LAVORATORI E TAGLIANDO I SERVIZI AI CITTADINI.
NON ABBASSIAMO LA GUARDIA
LA MOBILITAZIONE CONTINUA
MENTRE SU TUTTO IL TERRITORIO NAZIONALE PROSEGUONO LE INIZIATIVE A LIVELLO LOCALE
DOMANI 16 OTTOBRE 2013
PRESIDIO DELLE LAVORATRICI
E DEI LAVORATORI
DI ROMA E DEL LAZIO DAVANTI AL M.E.F.
IN VIA XX SETTEMBRE 97
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F.P.CGIL/INPS (Ciarrocchi) |
CISL-FP/INPS (Nardella) |
UILPA/INPS (Cervo) |
FIALP-CISAL/INPS (Giambelli) |
La mobilitazione continua...
Grande risposta delle lavoratrici e dei lavoratori dell’INPS in occasione dell’odierno Presidio indetto da CGIL, CISL, UIL e CISAL presso il Ministero del Lavoro.
Una nuova tappa del percorso di mobilitazione iniziato la scorsa settimana in tutte le Sedi dell’INPS, sul territorio come in Direzione Generale, proseguito tra i cittadini e gli utenti e che da oggi si sposta sotto le Sedi dei Ministeri Vigilanti.
Centinaia i lavoratori presenti. Ai tanti lavoratori delle Sedi dell’Area Metropolitana di Roma e del Lazio si sono aggiunte anche delegazioni di lavoratori provenienti dal territorio.
Una Delegazione CGIL, CISL, UIL e CISAL è stata ricevuta dal Direttore Generale del Ministero del Lavoro settore previdenza.
Nel corso dell’incontro, in linea con quanto emerso in tutte le assemblee sul territorio, abbiamo ribadito la necessità che il livello dei servizi resi dall’Istituto sia salvaguardato e che il fondo per i trattamenti accessori non venga in alcun modo intaccato.
Le rassicurazioni ricevute non bastano per fermare la mobilitazione.
VOGLIAMO RISPOSTE UNIVOCHE E CERTE!
MERCOLEDI’ 16 OTTOBRE PRESIDIO AL M.E.F.
In assenza di risposte…..
MANIFESTAZIONE NAZIONALE
Manifestazione sotto al Ministero del Lavoro
CGIL CISL UIL CISAL: "CONTINUIAMO INSIEME A MANIFESTARE IN MANIERA FORTE E DECISA IL NOSTRO DISSENSO AI CONTINUI ATTACCHI ALL'INPS E AI SERVIZI EROGATI"
APPUNTAMENTO ALLE ORE 10 SOTTO LE FINESTRE DEL MINISTERO DEL LAVORO IN VIA FLAVIA 6 PER ASSEMPBLEA ESTERNA INTERA GIORNATA.
PARTECIPARE UNITI E' LA PIU' GRANDE DIMOSTRAZIONE DELLA NOSTRA VOLONTA' DI DIFENDERE QUEI VALORI CHE OGNI GIORNO DIMOSTRIAMO CON IL NOSTRO LAVORO AL SERVIZIO DEI CITTADINI.
E' IMPORTANTE LA PRESENZA DI TUTTI NOI SOTTO LE FINESTRE DEL MINISTERO DEL LAVORO, PERCHE' E' IN QUELLA SEDE CHE SI DECIDE L'APPROVAZIONE DEL BILANCIO DELL'INPS.
La mobilitazione continua...
Come un’onda in piena, in occasione delle assemblee-presidio del 4 ottobre scorso, le lavoratrici ed i lavoratori dell’INPS hanno sommerso, a fianco di CGIL, CISL, UIL e CISAL, tutte le Sedi dell’Istituto, per respingere con fermezza il nuovo e duro attacco alle retribuzioni e al welfare del Paese.
In tutte le province, sull’intero territorio nazionale, i lavoratori dell’INPS hanno ribadito un secco:
NO AL TAGLIO DELLE RETRIBUZIONI NO AL TAGLIO DEI SERVIZI
NO AL SALARIO ACCESSORIO COME FONTE DI RISPARMIO
Una partecipazione straordinaria, a seguito della quale la stragrande maggioranza delle Sedi è rimasta chiusa al pubblico. E che ci ha consentito di spiegare a cittadini, imprenditori, pensionati e lavoratori che i tagli, oltre a mettere in discussione le retribuzioni dei lavoratori dell’INPS, rischiano di incidere pesantemente sul sistema di protezione sociale. In un momento nel quale, nel Paese c’è invece un forte bisogno di stato sociale.
Gli spazi di interlocuzione che, secondo quanto risulta alle scriventi, si sono in queste ore aperti con le competenti funzioni ministeriali, dimostrano che il percorso di mobilitazione unitario tuttora in corso su tutto il territorio nazionale è quello giusto.
MA ANCORA NON BASTA!
ED E’ NECESSARIO TENERE ALTISSIMO IL LIVELLO DI ATTENZIONE!
Le scriventi pertanto, anche in ragione degli innumerevoli ordini del giorno pervenuti dalle diverse assemblee tenutesi nella giornata del 2/10 u.s. e ferme rimanendo le forme di lotta già programmate e in corso di svolgimento su tutto il territorio nazionale, indicano le seguenti iniziative di mobilitazione:
Venerdì 11 ottobre 2013
PRESIDIO SOTTO IL MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE
Mercoledì 16 ottobre 2013
PRESIDIO SOTTO IL MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI
Successivamente, in caso di assenza di risposte certe sulla positiva soluzione della vertenza,
MANIFESTAZIONE NAZIONALE A ROMA
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F.P.CGIL/INPS (Ciarrocchi) |
CISL-FP/INPS (Nardella) |
UILPA/INPS (Cervo) |
FIALP-CISAL/INPS (Giambelli) |
Migliaia di lavoratori mobilitati contro i tagli alla produttività
Cgil Cisl Uil Cisal: “Tutelare il welfare, l'Inps non è un Bancomat”. Dopo le assemblee del 2 ottobre, grande partecipazione alla mobilitazione di oggi in tutto il Paese.
Un grande successo per la mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori dell'Inps, indetta dalle federazioni del pubblico impiego di Cgil Cisl Uil e Cisal. Dopo le assemblee tenutesi ieri in tutte le sedi dell'ente, oggi la protesta è proseguita con sit-in, manifestazioni e volantinaggi presso le sedi regionali e provinciali. “Una mobilitazione lanciata – hanno sottolineato in una nota congiunta Fp-Cgil, Cisl-Fp, Uil-Pa e Fialp-Cisal – per scongiurare il rischio di una riduzione del livello dei servizi che l’Inps ha sinora garantito anche grazie al finanziamento di quei “progetti speciali” che la bocciatura del piano di riduzione della spesa varato dall’Istituto sta seriamente mettendo in discussione e per evitare l'ennesimo colpo alle buste paga”.
Per Fp-Cgil, Cisl-Fp, Uil-Pa e Fialp-Cisal, che ringraziano i lavoratori della straordinaria partecipazione, “occorre fare oggi la riorganizzazione che è mancata nel momento della creazione del cosiddetto super Inps. Proposte che il sindacato avanza da tempo: un piano di organizzazione, valorizzazione del personale, innovazione nelle procedure e nei servizi. Interventi indispensabili per ampliare e migliorare l'offerta di servizi ai cittadini”.
“Va arrestata l'emorragia, dai tagli ai progetti speciali, che penalizzano chi è già sottoposto al blocco dei contratti, alla continua riduzione dei bilanci degli enti previdenziali, non da ultima quella di 240 milioni di euro disposta dalla legge di stabilità. Il tutto in un ente passato in un decennio da 40mila a 26mila unità. Il Governo non tratti l'Inps come un bancomat – hanno concluso le quattro sigle sindacali – e tuteli una parte determinante del nostro welfare”.


Lazio - Manifestazioni unitarie del 4 ottobre 2013
DOPO IL CLAMOROSO SUCCESSO DELLE ASSEMBLEE DEL 2 OTTOBRE
CHE HANNO DATO IL SEGNALE INEQUIVOCABILE CHE IL PERSONALE DELL’ISTITUTO
SI RICONOSCE NELLE POSIZIONI DI LOTTA SERIE E DETERMINATE
CGIL CISL UIL CISAL
SONO PRONTE A SFERRARE L’ATTACCO DECISIVO
PER CONVINCERE LE CONTROPARTI GOVERNATIVE A RECEDERE DALL’ASSALTO ALLE NOSTRE RETRIBUZIONI
VENERDI 4 OTTOBRE 2013
SONO CONFERMATE SIA NELLE SEDI DI ROMA E DEL LAZIO CHE NELLE DIREZIONI GENERALI
INPS EXINPDAP EXENPALS
LE ASSEMBLEE ESTERNE PER L’INTERA GIORNATA
PER PERMETTERE A TUTTI I LAVORATORI DI PARTECIPARE ALLE
MANIFESTAZIONI UNITARIE
1) DAVANTI ALLA DIREZIONE METROPOLITANA DI ROMA, VIA DELL’AMBA ARADAM 5
2) DAVANTI ALLA DIREZIONE GENERALE INPS, VIA CIRO IL GRANDE 21
3) NELLE PROVINCE DI FROSINONE, LATINA, RIETI E VITERBO SECONDO LE MODALITA’ DECISE A LIVELLO LOCALE
PER LA PARTECIPAZIONE ALLE MANIFESTAZIONI E’ SUFFICIENTE UNA PAPERLESS PREVENTIVA E UNA DICHIARAZIONE DI PARTECIPAZIONE AL RITORNO IN UFFICIO – NON SERVONO TIMBRATURE DI ALCUN GENERE
L'INPS non è un bancomat

Cara cittadina, caro cittadino,
compito dell'INPS è quello di consentire a tutti i cittadini, a prescindere dalle loro condizioni sociali ed economiche, di accedere, con pari dignità ed opportunità, ai servizi che eroga.
Invece di procedere con un adeguato piano di riorganizzazione per migliorare i servizi e qualificare il lavoro, non si trova di meglio che ridurre il personale e tagliare le retribuzioni.
Ciò avrà inevitabili ripercussioni sui livelli e sulla qualità dei servizi all'utenza, oltre a produrre inaccettabili penalizzazioni per i lavoratori.
Riteniamo che, se realmente si volessero mettere a vostra disposizione servizi più efficaci e meno costosi, si dovrebbe dirigere la scure su spese improduttive, appalti, consulenz, affitti, commesse inutili ecc, e non certo, come pirtroppo sta avvenendo, su organici e retribuzioni.
Per primi, noi lavoratori e lavoratrici dell'INPS, siamo convinti che i servizi resi debbano essere garantiti e migliorati.
L'INPS non può essere utilizzato come il bancomat da cui ogni governo preleva a piacimento.
L'Istituto svolge un ruolo importante e delicato nel sistema della sicurezza sociale, ancor più necessario in questo momento dove disoccupazione e cassa integrazione sono alle stelle. Vogliamo che l'INPS sia davvero il pilastro pubblico dello Stato sociale.
I SERVIZI NON SI TAGLIANO
I SALARI NON SI TOCCANO
CGIL |
CISL |
UIL |
CISAL |
2 e 4 ottobre lavoratori mobilitati conto i tagli alla produttività
Cgil Cisl Uil Cisal: “Fermiamo l’attacco contro i servizi e i lavoratori dell’Inps”
Le federazioni del pubblico impiego di Cgil Cisl Uil e Cisal di nuovo sul piede di guerra per scongiurare i tagli alla produttività dei lavoratori, che verranno effettuati dopo la bocciatura da parte della Ragioneria generale dello Stato del piano contenente le misure di riduzione della spesa presentato dall’Inps.
I sindacati hanno proclamato lo stato di agitazione e denunciano il “nuovo pesante attacco nei confronti dei lavoratori dell’Istituto”.
“Non permetteremo nessun taglio alle retribuzioni in godimento e nessuna ulteriore riduzione delle risorse destinate all’erogazione dei servizi previdenziali” tuonano Salvatore Chiaramonte, Andrea Nardella, Enrico Ponti e Davide Velardi, segretari nazionali di Fp-Cgil, Cisl-Fp, Uil-Pa e Fialp-Cisal. “Se c’è un taglio da fare è quello sulla spesa improduttiva e sulle risorse inutilizzate. E occorre una riorganizzazione dell’ente, come il sindacato chiede da tempo, occorre un vero piano di organizzazione, per l’impiego e la valorizzazione del personale, per la gestione del patrimonio, per l’innovazione e il miglioramento delle procedure e dei servizi”.
“Tagliare i finanziamenti ai progetti speciali è ingiusto e insensato” proseguono i segretari, “In primo luogo perché si penalizzerebbero, ad obiettivi raggiunti, lavoratori già sottoposti a blocco dei contratti“ In un momento difficile come questo, con disoccupazione e cassa integrazione alle stelle, l’Inps non può essere utilizzato come il bancomat a cui ogni governo può attingere a piacimento”, sottolineano ancora i sindacalisti che stigmatizzano non solo la forte riduzione del personale, passato in un decennio da 40mila a 26mila unità, ma anche il continuo accanimento sui bilanci degli enti previdenziali, ultimo dei quali il taglio di 240 milioni di euro disposto dalla legge di stabilità.
“E’ uno scempio che va fermato, prima che metta in ginocchio i lavoratori, le famiglie e l’intero sistema di sicurezza sociale” concludono i segretari di Fp-Cgil Cisl-Fp Uil-Pa e Fialp-Cisal, che lanciano la mobilitazione: “mercoledì 2 ottobre assemblee in tutti gli uffici, venerdì 4 ottobre manifestazioni in tutte le sedi provinciali Inps del Paese”.
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