Lazio - Comunicato unitario del 12/07/2013
Abbiamo incontrato ieri pomeriggio il Direttore Metropolitano di Roma, dottor Generoso Palermo, insieme ai dirigenti Patrizia Lalle e Pasquale Caccavale, per un confronto sull’orario estivo, sulla sicurezza e per ricevere notizie sull’andamento della produzione.
Dopo un serrato confronto, anche per quest’anno abbiamo ridefinito l’orario delle strutture romane, che dal 15 luglio al 31 agosto chiuderanno alle 17. La conseguente sospensione dei turni e degli straordinari dovrà tenere conto delle risorse da destinare comunque anche in periodo estivo alle attività indispensabili, tra cui la consulenza.
A tale proposito, abbiamo chiesto e ottenuto dal dottor Palermo l’apertura di un confronto per l’allargamento dell’attuale orario della pausa mensa (oggi 13-15), che dovrà essere esteso per meglio gestire il servizio di consulenza e, più in generale, del front office.
A proposito di mensa, su sollecitazione della locale RSU, abbiamo portato l’attenzione sulla grave problematica apertasi in via dell’Amba Aradam a causa della chiusura del servizio di bar-mensa, del quale abbiamo chiesto con forza la riattivazione urgente.
Con un bando o con qualsiasi altro mezzo, i lavoratori della sede di Roma debbono riavere tale servizio!
Sul piano della sicurezza, abbiamo registrato i notevoli passi avanti realizzati in ambito metropolitano, finalmente dotato in ogni plesso di ciascuna filiale degli strumenti atti a tenere sotto controllo le innumerevoli problematiche dei luoghi di lavoro, oggi amplificate dai diversi spostamenti logistici di personale, di gruppi e di intere strutture.
Il DVR (documento di valutazione dei rischi) è stato posto dappertutto, anche telematicamente, a disposizione degli RLS; il PMA (piano delle misure d’adeguamento) è stato realizzato per ogni sede e trasmesso all’Ufficio Tecnico Regionale per la valutazione delle priorità sugli interventi da fare.
Tra le varie iniziative, sono in fase d’attuazione nelle diverse strutture dell’area metropolitana numerose prove d’esodo. A tale riguardo, abbiamo chiesto la più opportuna dislocazione dei vigili vicino agli sportelli e che sia fornita la massima formazione sugli impianti della sicurezza agli addetti alla vigilanza armata nelle sedi dell’Istituto.
Nel corso della riunione, abbiamo ricevuto i report della produzione relativi all’area romana, che hanno evidenziato il raggiungimento al 31 maggio dello standard per l’incentivo ordinario (in pagamento ad agosto) da parte di tutte le filiali: i dati di EUR (150,29), Casilino (146,96), Roma (133,97) e Flaminio (126,66), consentono all’area metropolitana di Roma il raggiungimento di quota 139,56, con un incremento del 10,1% rispetto al 2012.
Positivi anche gli indici della qualità, con tutte le filiali oltre o vicine alla quota 100, che consentirà il pagamento pieno dell’incentivo speciale, per il quale CGIL CISL UIL stanno mettendo in campo ogni iniziativa volta a concludere positivamente la vertenza sul bilancio dell’INPS.
Di fronte alle continue, vergognose aggressioni sindacali della USB INPS di Roma e del Lazio, spinte fino al piano delle persone, abbiamo chiesto che la riunione si svolgesse a tavoli separati: non è più possibile lavorare insieme a chi fa un sindacato a base di falsità, offese, denigrazioni gratuite.
Il prossimo 18 luglio, incontreremo la Direzione Regionale per il Lazio nei nuovi locali di viale Regina Margherita, per affrontare altri importanti temi sindacali, quali la mobilità regionale e la logistica delle strutture.
Vi terremo informati degli sviluppi.
Roma, 11 luglio 2013
Cordiali saluti.
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F.P.CGIL/INPS (R. De Angelis) |
CISL-FP/INPS (B. Alfonsi) |
UILPA/INPS (T. Alberini) |
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Premio UNSPA alla D.R. Puglia: la soddisfazione della UILPA INPS
Abbiamo appreso con viva soddisfazione del premio UNSPA (United Nations Public Service Awards) riconosciuto dall’ONU alla Direzione Regionale Puglia.
E’ certamente un’importante risultato che, però, ad avviso della scrivente Organizzazione non può e non deve rappresentare un momento isolato del più complessivo impegno dell’INPS ma, invece, deve essere assunto come punto di ripartenza di una mai sopita, ancorchè non sempre sufficiente lotta alla corruzione dei servizi pubblici.
Riteniamo, pertanto, che di tale riconoscimento vada data la più ampia pubblicizzazione ovvero venga istituita una apposita cabina di regia che consenta a tutto l’Istituto, con le procedure che hanno prodotto tale risultato, di rendere generalizzato su tutto il territorio nazionale quanto realizzato nella Regione Puglia.
Siamo infatti convinti che ad iniziare dalla lotta all’evasione fiscale e contributiva si possa dare un significativo contributo al rilancio del nostro Paese.
CGIL CISL UIL non partecipano all'incontro del 4 luglio con l'Amministrazione
FP CGIL CISL FP UIL PA
non prenderanno parte ai lavori del tavolo negoziale convocato per domani, 4 luglio 2013.
Con nota unitaria del 28 giugno u.s., le Federazioni Nazionali di FP CGIL CISL FP e UIL PA hanno sollecitato al Presidente e al Direttore Generale dell’Istituto la ripresa del confronto sul piano di sviluppo dell’INPS e sulle diverse e delicate problematiche ad esso collegate. Problematiche che vanno dall’esigenza di avviare, a cominciare dai passaggi di area, appositi programmi di sviluppo e valorizzazione del personale alla gestione della spending review e dei previsti piani di pensionamento-prepensionamento; dall’esigenza di favorire il pieno coinvolgimento dei lavoratori nella definizione degli assetti organizzativi centrali e territoriali del nuovo INPS ai possibili interventi di razionalizzazione e riqualificazione della spesa; dall’omogeneizzazione dei sistemi produttivi all’integrazione del tessuto professionale e degli istituti contrattuali, sia giuridici che economici, riconducibili alle esperienze negoziali nel tempo sviluppatesi in Inps, ex Inpdap ed ex Enpals.
FP CGIL CISL FP e UIL PA si dichiarano sin da ora pronte a tornare al tavolo negoziale nazionale non appena l’incontro chiesto dalle Federazioni sarà convocato e, quindi, non appena il confronto sul piano di sviluppo sarà ripreso, nell’interesse dei lavoratori, dei cittadini e delle imprese.
Comunicato unitario del 24/06/2013
UNITI CONTRO QUALSIASI IPOTESI DI TAGLIO ALLE RETRIBUZIONI DEI LAVORATORI
CGIL CISL UIL e CISAL abbandonano il tavolo
Nel corso dell’odierno incontro, prima ancora che la discussione prendesse il via, CGIL CISL UIL e CISAL hanno abbandonato il tavolo.
Una scelta difficile, ma che il permanere delle incertezze sulle risorse 2013 ha reso necessaria.
Nonostante la formale disponibilità dell’Amministrazione ad aprire, come richiesto dalle scriventi Organizzazioni Sindacali, un Tavolo di confronto sui risparmi imposti all’Istituto dalla Legge di Stabilità 2013, ad oggi nessuna convocazione è ancora pervenuta.
Pertanto, prima di convocare qualsiasi altro incontro sui pur importanti temi in discussione, l’Amministrazione apra immediatamente la Conferenza sul bilancio e riveda alcune scelte unilaterali su argomenti, come le posizioni organizzative, ancora oggetto di confronto.
L’AMMINISTRAZIONE FACCIA LA SUA PARTE!
Roma, 24 giugno 2013
F.P.CGIL/INPS
(Ciarrocchi)
CISL-FP/INPS
(Nardella)
UILPA/INPS
(Cervo)
FIALP-CISAL/INPS
(Velardi)
LETTERA APERTA AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO ON. ENRICO LETTA
Egregio Signor Presidente,
nel momento in cui i consumi crollano, le imposte non diminuiscono, la recessione morde ogni tentativo di rilancio dell’economia, i giuristi discettano se modificare l’art. 1 della nostra Costituzione in “L’Italia è una Repubblica fondata… sulla disoccupazione”, ci permettiamo di suggerire al Presidente Letta e ai Ministri Saccomanni e Giovannini, alcune misure assolutamente positive per recuperare importanti risorse da destinare all’occupazione giovanile.
Quando, con scelta per noi scarsamente meditata, furono unificati INPS, INPDAP ed ENPALS, si motivò la decisione con l’esigenza di pervenire a significative economie di scala attraverso importanti risparmi sulle spese di gestione, su quelle di organizzazione e intervenendo su tutta un’altra serie di voci che dall’unificazione si sarebbero potute contrarre.
Il precedente Governo, però, una volta assunta la decisione, nulla ha fatto affinché tali economie si realizzassero effettivamente, anzi…
Prima ragione di scandalo fu che, in aperto contrasto con una precedente legge chiamata “Decreto tagliaspese” meno anglofila e più comprensibile della spending review di montiana memoria, si è aggirata la norma che imponeva, anche per l’INPS, al pari di tutte le altre organizzazioni italiane, che il numero dei componenti dei Collegi dei Sindaci, fosse fissato nel numero massimo di 3.
Il 3 è rimasto … o come il gioco delle famose 3 carte o come moltiplicatore!
Infatti, il Collegio dei Sindaci dell’INPS è composto di ben 9 unità tutte di provenienza ministeriale e tutte con il più alto grado ovvero quello di dirigente generale.
Ciò comporta che tale Organo di controllo costa ai lavoratori, ai pensionati e alle imprese ovvero a tutti noi, la bella cifra di quasi 2.500.000 euro l’anno invece di “soli” 750.000. Inoltre, va sommato il costo, quantificabile in qualche altro centinaio di migliaia di euro, delle macchine con relativi autisti che li scorrazzano in lungo e in largo (sarà solo per motivi istituzionali?); i corsi di lingua singoli per il presidente del Collegio (a che titolo?); fino ad arrivare ad attaccarsi al buono pasto di ben 7 euro. Quei buoni pasto che tutti possono acquisire dimostrando di aver svolto il normale orario, mentre Lor Signori no. Lo prendono e basta, senza nulla dover dimostrare!!
Ma quello che è ulteriormente e perfidamente nascosto fra le pieghe è che le 6 persone che hanno occupato le 6 posizioni aggiuntive hanno lasciati liberi altrettanti posti di dirigente generale nei vari ministeri. Posti immediatamente occupati con nomine di diretta competenza del Consiglio dei Ministri … con ulteriore aggravio di circa 2 milioni di euro l’anno.
Erano queste le economie che il Senatore Monti e il Ministro Grilli e la Ministra Fornero avevano ipotizzato?
Avremmo preferito farne volentieri a meno!
Ma non basta.
Ancora non basta.
Infatti, le famose previsioni di economia di scala sono rimaste nel mondo delle pie intenzioni; un esempio per tutti: le sedi dell’Ente occupate dietro il pagamento di cospicui affitti mensili.
Il bel palazzo dell’INPS di Viale Beethoven a Roma costa, sempre ai lavoratori, ai pensionati e alle imprese, la bella cifra di 10 milioni di euro l’anno di affitto! Cifra che sarebbe possibile risparmiare totalmente solo spostando gli uffici presso la semivuota sede di Via Ballarin, a pochi minuti di distanza, di proprietà dell’INPS stesso.
E che dire delle Sedi di Napoli? Stessa scena. Stesso film, stesso spreco. Due sedi vicine, una in affitto alla bella cifra di 800 mila euro l’anno, una di proprietà semi vuota.
E questi sono soltanto alcuni casi…
Ma quello che fa più rabbia è che, a distanza di un anno e mezzo dal provvedimento di unificazione dei tre grandi enti sopra citati, ancora manca un progetto finalizzato alla riorganizzazione logistica delle sedi sul territorio nazionale, ovvero unificazione delle stesse con conseguenti, importanti risparmi sugli affitti da cui, sempre a distanza di oltre un anno e mezzo, neanche sono state date le disdette né programmate le procedure operative per la fusione, per cui bene che vada continueremo a pagare, non si sa per quanto tempo ancora, decine e decine di milioni di euro l’anno.
In questo contesto, per fare quadrare i conti con i tagli ai servizi ai lavoratori, alle imprese e ai pensionati cinicamente ed odiosamente imposti dalla spending review, cosa propongono gli esimi Sindaci dell’INPS?
Un taglio alle loro faraoniche prebende? Macchè!
Un adeguamento immediato alle previsione di legge del loro spropositato numero? Ma va là!!
L’abbandono dell’uso, nel rispetto alle direttive della Presidenza del Consiglio, dell’abuso delle auto blu? Ma per piacere!!
L’immediato avvio delle procedure per non far pagare più all’INPS affitti inutili e abnormi? Ma ci facciano il piacere, ci facciano!!
Con cattiveria pari solo al cinismo delle vestali degli intangibili privilegi delle peggiori caste, propongono sì di tagliare ma di tagliare di 96 milioni di euro il salario del personale dell’INPS assolutamente fermo, al pari di quello di tutti gli altri dipendenti pubblici, da ben quattro anni e che, secondo qualcuno, dovrà restarlo ancora per altri quattro!
Nel frattempo gli esodati continuano ad essere privi di tutele, i giovani continuano ad essere disoccupati, ai lavoratori pubblici si proroga ulteriormente il blocco dei contratti, il livello della qualità della vita dei cittadini precipita ogni giorno di più e le previsioni degli esperti ci comunicano che, forse, e diciamo forse, il potere di acquisto degli italiani tornerà ai livelli del 2010 solo nel 2036.
Presidente Letta, prima di quella data , sarà possibile risparmiare i milioni di euro l’anno usati per pagare il triplo di quanto dovuto per mantenere il Collegio dei Sindaci dell’INPS e, sempre per quella data, sarà possibile risparmiare i milioni e milioni di euro l’anno per pagare i 6 dirigenti generali “in forza” ai ministeri occupando posizioni che potrebbero essere altrimenti risparmiati?
E, sempre prima del 2036, sarà possibile risparmiare le decine di milioni di euro oggi buttati al vento per pagare affitti inutili per sedi che potrebbero essere tranquillamente e funzionalmente unificate consentendo, fra l’altro, ai cittadini di non fare il giro delle sette chiese da un ufficio all’altro?
Giustamente, tanto si criticò nel recente passato, l’apertura delle ridicole sedi dei ministeri a Monza sino a pervenire alla loro dovuta chiusura.
Ma di Monza…, Signor Presidente, è piena l’Italia.
Avremmo piacere di una risposta ma soprattutto di fatti!!!
Cordialità.
Sergio Cervo
Coordinatore UILPA INPS
Lazio - Comunicato 25 del 2013
Dopo un positivo incontro con il capo del personale, dottor Sergio Saltalamacchia, servito a chiarire i termini e le modalità della distribuzione funzionale e logistica del personale exENPALS e dopo che al tavolo nazionale è stata definita e avviata la mobilità nazionale (interregionale) degli ispettori di vigilanza e del personale tutto, abbiamo incontrato il direttore regionale, dottoressa Gabriella Di Michele.
I dipendenti exENPALS incardinati nel polo PALS e nel polo Previdenza PALS continueranno ad operare presso la sede di Viale Regina Margherita, così come la maggioranza del personale che ad oggi risulta essere transitato alle dipendenze della Direzione Regionale per il Lazio. Questi ultimi verranno inseriti nei processi produttivi INPS, iniziando da subito una vera e propria integrazione delle competenze. Altri ancora verranno allocati presso le sedi per cui hanno espresso preferenza e nelle quali vi è carenza di personale. Tutto il personale di cui sopra seguirà un corso di formazione sulle materie istituzionali INPS.
A tale proposito, questa UILPA INPS, pur in un quadro di relazioni sindacali regionali improntate alla correttezza e collaborazione reciproca, continua inopinatamente a non essere tempestivamente informata su modalità, fruitori, docenti e risultati della formazione. Per questo ha chiesto un maggiore coinvolgimento PREVENTIVO delle OO.SS. e delle RSU sui corsi di formazione, troppo spesso carenti e autoreferenziali (vedi Rieti).
In tale incontro, abbiamo concordato con la dottoressa Di Michele che il personale INPS del Lazio in forza prima dell’incorporazione con INPDAP ed ENPALS può, sin d’ora, accedere alla mobilità intraregionale, in via preliminare rispetto a quella nazionale.
Fatta eccezione per le strutture di Tuscolano-Quintavalle e Montesacro-Spegazzini, in fase d’integrazione logistica, tale personale INPS del Lazio può chiedere in questo momento di essere trasferito in qualsiasi altra struttura.
Secondo la direzione regionale, le sedi dell’Istituto maggiormente in deficit d’organico nel Lazio sono la filiale EUR, comprese Pomezia e Monteverde, la filiale CASILINO a via Longoni, la filiale FLAMINIO, compreso Aurelio, e soprattutto la DIREZIONE METROPOLITANA DI ROMA che ha forti necessità di personale in via dell’Amba Aradam.
In pesante deficit d’organico anche la DIREZIONE REGIONALE, attualmente a via Borsi ma destinata entro l’anno a via Beccaria.
Consapevoli delle pesantissime “difficoltà” del momento, dall’integrazione alla spending rewiev, riteniamo positivi questi incontri, mirati a utilizzare le risorse nel miglior modo possibile. Per ogni informazione sulla mobilità regionale e sulle altre problematiche scrivete alla mail
Comunicato del 6 giugno 2013
Di seguito si riassumono i diversi argomenti trattati con l’Amministrazione nel corso della riunione del 4 giugno u.s.
CRITERI DI ATTRIBUZIONE DELLE POSIZIONI ORGANIZZATIVE
Su tale argomento la Delegazione trattante ha riproposto, nella sua interezza, il precedente verbale d’intesa che, come già precedentemente espresso da questa UILPA INPS, anche se contiene degli elementi certamente innovativi e orientati verso il fine comune della trasparenza e della professionalità racchiude, ancora, diversi elementi di caduta, in particolare quelli relativi ai criteri di valutazione esposti nell’all. 1 del citato verbale. Alla luce di queste ed altre considerazioni, esposte anche dalle altre sigle sindacali, l’Amministrazione si è impegnata a non chiudere il confronto ma di proseguirlo nelle prossime settimane.
MOBILITA’ INTERREGIONALE ISPETTORI DI VIGILANZA – MOBILITA INTERREGIONALE ED INTRAREGIONALI VERSO AGENZIE TERRITORIALI
La Delegazione trattante dando seguito a quanto previsto nell’accordo di programma per l’anno 2013 e sottoscritto da questa UILPA INPS, ha portato al tavolo negoziale la proposta relativa alla mobilita interregionale per gli ispettori di vigilanza e quella di mobilità interregionale/intraregionale per le Agenzie territoriali.
Per entrambe le mobilità è innanzitutto doveroso evidenziare, come fatto estremamente positivo, il superamento della restrizione normativa quinquennale prevista nelle ultime assunzioni, questo consentirà la partecipazione , per i suddetti bandi, anche ai lavoratori assunti negli ultimi concorsi.
Premesso ciò, la proposta avanzata dall’Amministrazione si sostanzia su due diverse direttrici:
- la prima, relativa alla mobilità interregionale per gli ispettori di vigilanza, dove il bando sarà su base regionale e non di Sede,
- la seconda , inerente il personale amministrativo, il bando sarà invece esclusivamente correlato alle singole agenzia territoriale.
L’Amministrazione ha altresì anticipato che per le regioni oggetto di mobilità in uscita, relativamente al personale con profilo di ispettore di vigilanza, provvederà, successivamente, a bandire una apposita selezione interna per la copertura nei posti che si renderanno vacanti.
Per quanto riguarda la mobilità intraregionale questa dovrebbe essere attivata precedentemente a quella interregionale.
ACCONTO INCENTIVO ORDINARIO I TRIMESTRE 2013
L’amministrazione ha finalmente chiarito che l’arcano acconto , erogato nel mese di maggio, in cui tutti i lavoratori dell’ENTE si sono ritrovati degli importi inferiori rispetto a quanto atteso, risiede nel minore utilizzo ( pari al 20% del totale incentivo ordinario) , perché , di fatto, manca la costituzione del fondo. Si è altresì chiarito che , per quanto riguarda i colleghi ex INPDAP, la trattenuta effettuata sull’indennità ex art 23, è stato un mero errore d’interpretazione e pertanto, gli importi erroneamente trattenuti saranno restituiti con il cedolino paga di giugno.
CCNI 2012 PER IL PERSONALE DIRIGENTE , PER IL PERSONALE DELL’AREA MEDICA E DELL’AREA DEI PROFESSIONISTI
Nella stessa giornata si è altresì sottoscritto l’ipotesi di contratto collettivo nazionale integrativo 2012, per il personale Dirigente e per il personale dell’area medica , che di seguito si allegano.
Mentre, per quanto concerne il contratto dell’area professionisti, considerate alcune perplessità sollevate da parte di questa UILPA INPS, sulla ripartizione del fondo tra i diversi professionisti, si è convenuto di aggiornare a lunedì p.v. la trattativa.
A margine della riunione questo Coordinamento ha sollecitato l’Amministrazione a convocare, nel breve, la prevista commissione paritetica relativa ai funzionari del contenzioso dell’invalidità civile.
GRANDISSIMA PARTECIPAZIONE ALL'ASSEMBLEA NAZIONALE A ROMA
ALL'INTERNO LE FOTO
L'Assemblea Nazionale convocata a Roma il 28 maggio da CGIL CISL UIL CISAL, sugli sviluppi economici interni alle aree e sui passaggi dall’area A all’area B e dall’area B all’area C, ha visto la più grande partecipazione degli ultimi anni.
Quello che è emerso è che i percorsi di carriera non interessano i lavoratori solo per i miglioramenti economici ma soprattutto per la dignità legata ad una professionalità che i continui attacchi esterni e la conseguente politica dei tagli non hanno consentito di valorizzare pienamente.
I lavoratori e le lavoratrici in assemblea non si sono limitati a rivendicare un, pur giusto, diritto, ma hanno anche condiviso con tutti gli altri presenti la loro esperienza di lavoro e rappresentato i problemi delle loro sedi all'avvio del percorso sperimentale di attuazione del nuovo modello organizzativo integrato, che, in assenza di un piano di sviluppo dell’Ente, sta interessando, dal basso, diverse Sedi Provinciali dell’Istituto.
I Lavoratori hanno, altresì, evidenziato l’esigenza che il conseguente processo di integrazione dei sistemi produttivi, del tessuto professionale e dei trattamenti economici accessori, venga gestito con la massima attenzione e trasparenza.
Gli interventi sono stati tanti e tutti, pur consapevoli delle rilevanti difficoltà di contesto, hanno invitato le OO.SS. ad agire unitariamente al fine di:
- Introdurre, all’interno del sistema che attualmente regolamenta i passaggi dall’area A all’area B e dall’area B all’area C, i necessari elementi di flessibilità e di attenzione alle competenze espresse dai lavoratori;
- pretendere che il piano di sviluppo dell’Ente preveda percorsi volti a garantire la crescita professionale e la dignità lavorativa di tutti i lavoratori dell’Istituto;
- chiedere da subito, già dal prossimo incontro, all’Amministrazione l’avvio di un confronto volto a definire i bandi relativi agli sviluppi economici interni alle aree, secondo quanto previsto dall’Accordo di programma 2010/2012 firmato dall'Amministrazione e da tutte le OO.SS.
Le scriventi OO.SS. hanno già chiesto all’Amministrazione la riapertura del confronto per l’attivazione delle procedure selettive.
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F.P.CGIL/INPS
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CISL-FP/INPS
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UILPA/INPS
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FIALP-CISAL/INPS
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Mancata partecipazione
Venerdì u.s. si è svolta una riunione tra il Direttore Generale e le OO.SS. sui temi degli esuberi e dei risparmi di spesa previsti dalla Spending Review, che potremmo ragionevolmente definire “strana” ed alla quale la UILPA, congiuntamente alla CGIL, ha ritenuto di non partecipare.
Infatti, la trattazione dei suddetti temi era già stata reiteratamente sollecitata dalla UILPA sia al Direttore Generale che al Presidente dell’Ente, senza , peraltro, ricevere alcun riscontro, se non nella forma di “Linee di indirizzo”, assolutamente generiche, teoriche e non collegate ad un chiaro e praticabile crono programma.
Nel particolare, la richiesta avanzata si sostanziava nell’esigenza di poter disporre di un documento nel quale l’Amministrazione evidenziasse il proprio chiaro orientamento sulle modalità di definizione della problematica in esame senza nascondersi in concetti teorici, triti e assolutamente non collegabili in maniera chiara ed operativa alla realtà.
A tutt’oggi, ribadiamo, non risultano riscontri concreti alla nostre richieste ma soltanto meri tentativi di rinviare nel merito reale il confronto nel corso del quale affrontare seriamente la questione della Spendig Review, al fine di tutelare il futuro dell’Ente, dei lavoratori e dell’utenza.
Ne è stata ulteriore riprova, difatti, la riunione succitata, tenutasi senza che l’Amministrazione provvedesse ad inoltrare alle OO.SS. la documentazione indispensabile per poter effettuare un’analisi seria ed approfondita delle tematiche da trattarsi e nel corso della quale sono stati ripetuti “sic et simpliciter” i soliti e conosciuti interventi spot finora già messi in campo.
A tutto ciò diciamo BASTA !!!!
BASTA perché non siamo disponibili a discutere degli effetti di scelte le cui prevedibili conseguenze ricadranno sull’efficienza, sulla funzionalità, sull’immagine dell’Ente e di quanti vi lavorano, pagando quotidianamente i prezzi di decisioni alla cui elaborazione non hanno minimamente contribuito e per le quali, invece, rischiano di essere chiamati a fare la “foglia di fico” rispetto all’utenza. Aspettiamo che l’Amministrazione si attivi concretamente presentando un dettagliato ed analitico Piano di Sviluppo, prescindendo dal quale ci vedremo costretti ad individuare, auspicabilmente nella maniera più unitaria possibile, tutte quelle iniziative per portare all’attenzione delle istituzioni, delle forze politiche e sociali e dell’opinione pubblica una situazione che si sta progressivamente aggravando e che il generico e insufficiente tentativo di nascondersi dietro il dito delle sedi sperimentali non è minimamente in grado di far superare.
Conseguentemente, qualora permanga l’attuale chiusura, non formale ma certamente sostanziale, rispetto a quello che dovrebbe essere il ruolo dei rappresentanti dei lavoratori chiederemo al Ministero del Lavoro ed alle Categorie Nazionali di farsi carico di trovare soluzione ai problemi attualmente in essere all’interno dell’INPS.
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