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SINGOLARI COINCIDENZE, ALLARMANTI SOSPETTI

Da alcuni giorni la Procura di Nocera ha reso noto che sta indagando in merito a reati che sarebbero stati commessi da funzionari del nostro Istituto. 

Occorre sottolineare, al contrario di quanto fa certa stampa, che si tratta di presunti illeciti e che essi avrebbero – il condizionale è d’obbligo – coinvolto solamente alcuni ispettori di vigilanza dell’INPS. Quella stessa stampa diffonde, invece, in merito ad essi, cifre prive di fondamento, riguardo sia al numero dei funzionari indagati che all’entità finanziaria del reato ipotizzato.

 

SI TRATTA SOLAMENTE DI SINGOLARI COINCIDENZE?

 

Secondo la Procura di Nocera esisterebbe un sistema illegittimo di valutazione degli obiettivi di produzione assegnati agli ispettori di vigilanza, basato su un conteggio gonfiato delle assunzioni fittizie accertate dagli stessi. 

Fa bene la Procura ad indagare. 

Se i reati contestati saranno accertati, i responsabili dovranno essere perseguiti e puniti. Ma da qui a criminalizzare un’intera categoria di lavoratori e l’intero Istituto ce ne passa! 

Soprattutto quanto è stata proprio l’attività ispettiva dell’INPS a dare il via alle indagini sui falsi rapporti di lavoro. E, nel silenzio dell’Amministrazione, ancora una volta tocca alle Organizzazioni Sindacali difendere il valore dell’azione dell’Istituto e tutelarne l’immagine. 

Insomma, il sospetto è che si voglia approfittare di un eventuale episodio circoscritto per danneggiare la credibilità dell’INPS e per sferrare un attacco al salario dei suoi lavoratori.

DALLA PADELLA ALLA BRACE!!!

Pensavamo che dopo aver toccato il fondo con il regime Mastrapasqua, fortunatamente interrotto e sepolto definitivamente in questi giorni dalla Magistratura, non avremmo più dovuto assistere ad atteggiamenti alla conducator da parte dei massimi vertici dell’Istituto.
E invece no, a volte ritornano …. Purtroppo.
Questa appare la china inquietante che sta prendendo questa Amministrazione. Abbiamo dato tempo ed abbiamo aspettato a dare questo giudizio, ma quello che è accaduto pochi giorni fa, con la presentazione del cosiddetto assessment sulla dirigenza di prima fascia dell’Istituto, ha colmato la misura ed adesso rischia di tracimare.
La farsa si è sviluppata in due atti, andati in scena durante la medesima giornata del 20 ottobre:
•        la mattina, con la presentazione del Bilancio sociale dell’Istituto quando, sorprendentemente, anziché incalzare il Ministro sulle falle del nostro welfare, così come documentate dal Presidente del C.I.V. dott. Iocca, si è preferito ignorare tutto ciò e approfittare della presenza del Ministro Poletti per farlo cadere in un agguato vero e proprio presentandogli un Cahier de doleance di Stati generali mai convocati e per dichiarare che ….l’Istituto ha bisogno di competenze che non ha … che ha bisogno di flessibilità gestionale ed organizzativa … e di poter disporre di strumenti quali la mobilità del personale e di maggiori risorse economiche;
•        il pomeriggio, con la sessione descrittiva dei risultati dell’assessment durante la quale, fra il mutismo attonito della platea degli astanti, è stato resto il benservito all’attuale tecnostruttura di vertice. E’ stata rappresentata una dirigenza inadeguata rispetto agli standard medi, non solo dei manager privati, ma persino di quelli delle aziende municipalizzate! Si, proprio quelle aziende che sono in molti casi al centro dell’attenzione della Magistratura per comportamenti non proprio da assumere ad esempio.
Adesso quali altri atti di questa tragicomica commedia andranno in scena?
Suggeriamo prudenza ai conducator dell’Istituto e di mettere da parte strumentali analisi delle competenze della dirigenza apicale condotte da poco trasparentemente selezionate società che non garantiscono neutralità, né per metodo seguito, né per recenti trascorsi di portafoglio clienti.
Non è sfuggito a nessuno, non a noi, che i numeri emersi dall’assessment combacino perfettamente con le intenzioni di riduzione della dirigenza, trapelate qua e là nei mesi passati: 5 Aree di Coordinamento Centrale, 27 Direzioni Centrali e i restanti Dirigenti Generali da avviare alla rottamazione.
Un caso? Pensiamo proprio di no!
Quel che sospettavamo si sta concretizzando, ma invitiamo l’Amministrazione a ritornare su un sentiero di trasparenza e correttezza. Siamo per il riconoscimento del merito e per la selettività nell’attribuzione degli incarichi dirigenziali. Ma il tutto deve avvenire nel rispetto delle regole e della trasparenza delle scelte. Con sistemi e percorsi che non lascino spazi a leciti sospetti di strumentalità. Non vorremmo che accadesse, così come ha dovuto riconoscere spinta da una sentenza di condanna, l’Agenzia delle Entrate in questi giorni, dopo aver tentato un percorso analogo.
Invitiamo inoltre l’Amministrazione a non farsi chiudere in un cerchio magico! E a dialogare con tutta la dirigenza. Quello stesso cerchio magico, composto dalle stesse persone, che ha sostenuto la conduzione di uno dei periodi che saranno ricordati come i più oscuri della storia di questo Istituto.
 
 
                                                           IL COORDINATORE GENERALE UILPA-INPS
                                                                           (Sergio CERVO)

Incontro con l'Amministrazione

Nel corso della giornata del 13 ottobre si è svolta la riunione del Tavolo nazionale con all’ordine del giorno la proposta di sottoscrizione definitiva del CCNI 2014 delle aree professionali e la prosecuzione del confronto sulla bozza di CCNI 2015 delle stesse aree.
In ordine al primo punto, coerentemente con la firma da parte di CGIL CISL e UIL  dell’ipotesi di CCNI 2014 avvenuta lo scorso 23 dicembre, abbiamo sottoscritto in via definitiva il contratto integrativo 2014 certificato dai Ministeri vigilanti con una nuova quantificazione del Fondo per il salario accessorio che passa da 417.558.991,40 € dell’ipotesi a 413.591.649,43 € per effetto del ricalcolo della consistenza media del personale in forza nel corso del 2014 (la riduzione in cifra assoluta non si riverbera salario accessorio medio pro-capite del 2014 che passa da 9.137,77 € del 2013 a 9.201,05 € del 2014).
L’accordo consentirà, con la retribuzione del mese di novembre p.v., l’erogazione del TEP (trattamento economico di professionalità) secondo i nuovi valori che prevedono un importo mensile di 390,00 € per i C5/C4, 370,00 € per i C3 e 365,00 € per le restanti posizioni economiche da C2 a A1: la corresponsione degli arretrati a titolo di TEP avverrà con decorrenza 1/12/2014.
Per i saldi incentivanti in conto 2014, incentivo ordinario ed incentivo speciale, l’erogazione avverrà, al netto delle anticipazioni mensili e degli acconti, per ragioni di carattere tecnico legate all’applicazione della clausola di salvaguardia, con la retribuzione del mese di dicembre p.v. o al massimo entro gennaio 2016.
La sottoscrizione definitiva da parte di CGIL CISL e UIL del CCNI 2014 consentirà inoltre:
•         di rendere esigibile  anche per il personale del profilo informatico e tecnico della gestione ex-Inpdap il relativo compenso già riconosciuto agli altri colleghi dello stesso profilo presenti in Istituto;
•         di corrispondere al personale inquadrato in Area B, proveniente degli Enti intergrati e assunto/inquadrato nel profilo specialistico informatico, l’indennità mensile di 85,00 € riconosciuta dallo stesso CCNI 2014 anche al personale di Area B che svolge funzioni di supporto ai Gruppi di Assistenza Informatica;
•         di erogare l’indennità di 85,00 € mensili al personale di Area B dell’ex-Inpdap inquadrato nel profilo specialistico socio-assistenziale con funzioni svolte nell’ambito delle strutture sociali.
La discussione è proseguita sulla bozza di CCNI 2015 rispetto alla quale abbiamo proposto:
•         l’incremento di  €. 100,00 dei valori del TEP in sostituzione dell’attuale anticipazione mensile dell’incentivo speciale pari a 90,00 €;
•         la maggiorazione degli incentivi per le strutture territoriali nella misura del 15% senza alcuna distinzione funzionale all’interno delle sedi;
•         il riconoscimento, in presenza del pieno raggiungimento degli obiettivi assegnati, di un compenso annuo aggiuntivo per il personale in forza alle quattro funzioni specifiche istituite con la determinazione n.15/2015.
Il confronto sulla bozza di CCNI 2015 proseguirà giorno 27 ottobre con una nuova sessione negoziale.
 
VIGILANZA
Nel corso della riunione, con l’impegno reciproco ad affrontare l’argomento in modo specifico in un successivo incontro fissato per il prossimo lunedì 19 ottobre, si è discusso del tema della vigilanza: come avevamo anticipato con il nostro comunicato del 28 settembre u.s. si concretizza l’idea di strutturare sul piano contrattuale, già nella bozza di CCNI 2015, la figura del tutor per la verifica amministrativa che rappresenterà anche il naturale approdo degli ispettori che chiedono il passaggio al profilo amministrativo. Sempre in tema di vigilanza l’Amministrazione ha chiarito che gli ispettori inseriti nel ruolo ad esaurimento saranno da considerarsi a tutti gli effetti dipendenti dell’Istituto con il mantenimento dell’attuale regime normativo ed economico (ad esempio partecipazione alle selezioni interne per gli sviluppi professionali, richieste cambio di profilo, partecipazione alle selezioni per le posizioni organizzative.
SVILUPPI PROFESSIONALI
Il confronto sul CCNI 2015 dovrà inoltre contemplare le risorse da destinare al finanziamento dei passaggi all’interno delle Aree.
Abbiamo inoltre chiesto la stabilizzazione dei comandati ed il contestuale utilizzo delle quote derivanti dai processi di mobilità tra Enti al fine di attivare i passaggi tra le Aree per i colleghi in Area A e B.

Incontro con Amministrazione

Si è svolta nel corso della giornata di ieri la riunione del tavolo sindacale nazionale con all’ordine del giorno l’informativa sul sistema di misurazione e valutazione della performance del personale dirigente e la rivisitazione delle fasce di retribuzione (retribuzione di posizione) dello stesso personale.

Sul primo punto abbiamo evidenziato delle criticità presenti nel documento consegnato, integrazione della determinazione presidenziale n.196/2010 “Sistema di misurazione e valutazione della performance”, ed in particolare con riferimento: 

  • alla procedura di gestione delle divergenze valutative dove il soggetto terzo, chiamato a dirimere la controversia tra valutatore e valutato, non assume funzioni decisorie rimesse sempre al valutatore le cui decisioni formano oggetto di “conflitto”;

  • allo squilibrio esistente, in tema di erogazione della retribuzione di risultato, tra valutazione delle competenze manageriali (30%) e verifica della realizzazione degli obiettivi (70%): un rapporto non presente in altre Pubbliche Amministrazioni;

  • all’assenza di un contraddittorio ex-ante tra valutatore e dirigente valutato in ordine alla definizione degli obiettivi assegnati: una previsione che consentirebbe di deflazionare i potenziali successivi “conflitti”;

  • alla mancata previsione dell’impatto della valutazione della performance sull’affidamento degli incarichi dirigenziali.

A tali valutazioni si aggiunge, considerazione non meno importante, l’assenza di qualsivoglia documento ad oggi circa il nuovo modello organizzativo, professionale e di servizio nel quale il sistema di misurazione e valutazione della performance si va ad inserire: sul punto la delegazione di parte datoriale ha garantito che entro il 31 dicembre 2015 ci saranno gli esiti dei gruppi di lavoro costituiti ad hoc dal Direttore generale.

In ordine al secondo punto l’Amministrazione procederà, in applicazione dell’articolo 22 del CCNL Area VI 2006/2009, alla revisione delle fasce di inquadramento dei dirigenti di seconda fascia che passeranno dalle cinque attuali (A0 super, A0, A1, A2 e B) a quattro con la soppressione della fascia A2 la quale continuerà a sopravvivere fino alla naturale scadenza dei rispettivi contratti accessivi dei dirigenti ivi inseriti.

Nel corso dell’incontro abbiamo ribadito la richiesta di sospendere la decisione di rimodulare la misura delle indennità fisse e continuative dei professionisti delle Consulenze ex-Inpdap in quanto, come sottolineato nel comunicato unitario del 2 ottobre u.s., si tratta di materia da affrontare e discutere nel CCNI 2015 dei professionisti di cui da tempo chiediamo l’apertura del relativo negoziato unitamente al CCNI 2014.

EROGAZIONE TEP E SALDO INCENTIVO 2014

Sulla base di notizie ufficiose abbiamo appreso che l’ipotesi di C.C.N.I. 2014 è stata certificata dai ministeri vigilanti che la prossima settimana sarà portato al Tavolo nazionale per la sottoscrizione definitiva: la firma consentirà di erogare con la retribuzione di novembre 2015 i nuovi valori del TEP (390,00 € C5/C4, 370,00 C3 e 365,00 da C2 ad A1) aventi decorrenza 1° dicembre 2014 e di corrispondere, a gennaio 2016, il saldo dell’incentivo ordinario e speciale 2014.

 

RIchiesta di riapertura trattative

A distanza di oltre venti giorni dall’ultimo incontro con l’Amministrazione, CGIL CISL e UIL sollecitano la ripresa delle trattative sul C.C.N.I. 2015 e la definizione di tutta una serie di questioni ancora in sospeso e di fondamentale importanza per le lavoratrici ed i lavoratori dell’Istituto e per il buon andamento delle attività:
•        sottoscrizione definitiva del C.C.N.I. 2014, che sembrerebbe aver concluso l’iter di certificazione presso i Ministeri vigilanti, e relativa erogazione dei saldi, compreso il TEP secondo i valori decorrenti dal 1° dicembre 2014;
•        emanazione dei bandi per le selezioni all’interno delle aree come da verbale di intesa del 22.06.2015;
•        ridefinizione dei sistemi di misurazione della produttività;
•        assetti organizzativi della direzione generale e delle sedi territoriali;
•        politiche assunzionali ed in particolare i passaggi di area per il personale A e B approfittando per le relative autorizzazioni (il passaggio di Area è considerata nuova assunzione), in quest’ultimo caso, dei vincoli di legge all’assorbimento di esuberi di personale di altre Amministrazioni Pubbliche. Le sedi sono al collasso ed i cittadini premono sempre di più. Non basta lo spot di “La mia pensione” per rilanciare l’immagine dell’Istituto: occorrono fatti concreti,  risorse fresche ed il riconoscimento delle professionalità maturate all’interno dell’Ente;
•        stabilizzazione dei comandati che hanno conseguito nel tempo una professionalità tale per cui il loro apporto è diventato imprescindibile: ad oggi sono circa 300 ed il contingente risulta ampiamente assorbibile nell’attuale dotazione organica dell’Istituto;
•        formazione;
•        ricognizione delle procedure informatiche che troppo spesso, non solo risultano  inefficienti, ma rallentano notevolmente l’erogazione dei servizi con inutili duplicazioni;
•        chiusura del C.C.N.I. 2015 ed avvio immediato del confronto sul C.C.N.I. 2016 alla luce del nuovo modello di servizio, professionale ed organizzativo più volte annunciato, ma mai visto e formalizzato.

Indennità di turno-comunicato unitario

INDENNITA’ DI TURNO

Cgil, Cisl e Uil ottengono la sospensione dei recuperi

Mentre altri, peraltro fuori tempo massimo, minacciano diffide, grazie all’allegata nota unitaria, inviata all’Amministrazione il 9/1 u.s., le scriventi hanno chiesto e ottenuto l’immediata sospensione delle avviate procedure di recupero delle indennità di turno erogate nei mesi di novembre e dicembre 2014.

Facendo seguito alla nota unitaria del 17/12 u.s., Cgil, Cisl e Uil hanno inoltre ribadito l’esigenza che il tema dell’indennizzabilità dei turni venga trattato nell’ambito di un apposito tavolo di confronto di livello nazionale, da convocare nel più breve tempo possibile.

Come è noto infatti, l’erogazione di un’indennità al personale turnista –indennità volta a compensare il disagio derivante dalla particolare articolazione dell’orario di lavoro– è espressamente prevista dall’art. 16, c. 6, del CCNL 14/02/2001 (Code contrattuali).

Roma, 13 gennaio 2015

 

FP CGIL/INPS

Oreste CIARROCCHI

CISL FP/INPS

Andrea NARDELLA

UIL PA/INPS

Sergio CERVO

 

  1. CCNI 2014- comunicato unitario
  2. SCIOPERO GENERALE
  3. SCIOPERO GENERALE
  4. Comunicato Unitario-Acconto di novembre
  5. Comunicato Unitario-Richiesta apertura tavoli di confronto
  6. Comunicato Unitario Accordo di Programma 2014-2016

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