CCNI 2014 E FABBISOGNI TRIENNALI: IL CONFRONTO PROSEGUE
E’ proseguito mercoledì 15/10 u.s., tra Amministrazione e OO.SS., il confronto sull’ipotesi di CCNI 2014 e sulla programmazione dei fabbisogni 2015-2017.
Come chiesto dalle scriventi in occasione dei precedenti incontri, l’Amministrazione ha consegnato alle OO.SS. un documento di lavoro all’interno del quale vengono illustrati gli effetti che l’avvio di un ulteriore step di armonizzazione delle retribuzioni produrrebbe sui trattamenti in godimento. L’esame di tale prospetto consentirà di avere un quadro più chiaro circa le misure che, su questo versante, come peraltro previsto dall’Accordo di Programma 2014-2016, potranno essere introdotte all’interno dell’ipotesi di CCNI 2014; L’argomento sarà ulteriormente approfondito nel corso del prossimo incontro, già in programma per il 28/10 p.v.
Per quanto riguarda la programmazione triennale dei fabbisogni, è stato consegnato alle OO.SS. un prospetto aggiornato delle assunzioni cui l’Amministrazione vorrebbe procedere nel corso del triennio 2015-2017. Sul tema, abbiamo tra l’altro ribadito l’esigenza che all’interno della programmazione triennale del fabbisogno venga previsto un congruo numero di passaggi dall’area B all’area C. Appare evidente come la scelta delle leve su cui agire (scorrimento graduatorie, passaggi di area, stabilizzazione comandi) sia in larga misura condizionata dall’esiguità del numero di assunzioni (551) che, in ragione delle disposizione vigenti sarà possibile realizzare nel corso del prossimo triennio. I contenuti della bozza di documento sui fabbisogni saranno ulteriormente approfonditi in occasione di uno dei prossimi incontri del tavolo nazionale cui abbiamo chiesto prenda parte, considerata la rilevanza strategica dell’argomento in discussione, anche il nuovo vertice politico dell’ente.
Nel corso della riunione, il Direttore Centrale della Pianificazione e Controllo di Gestione ha comunicato che, come in più occasioni chiesto da Cgil, Cisl e Uil, le ultime quattro realtà che presentavano un indice di qualità riferito al 2013 inferiore a 100 (Flaminio, Frosinone, Catania e Direzione regionale Sicilia) sono state ricollocate, in forza dei giustificativi prodotti, al valore massimo. L’incentivo speciale 2013, il cui acconto di luglio era stato decurtato per effetto dell’attribuzione di valori inferiori a 100, sarà erogato a saldo, secondo i nuovi valori economici, ad intervenuta certificazione del CCNI 2013.
In ordine al problema concernente le trattenute che, a partire dal corrente mese di ottobre, saranno operate in ragione della rettifica dell’iscrizione alla cassa pensionistica, registrata l’indisponibilità dell’Amministrazione a sospendere le ritenute, oltre a chiedere una sensibile riduzione delle quote mensilmente trattenute, abbiamo evidenziato l’esigenza di consentire ai lavoratori interessati di scegliere tra una ritenuta mensile e una trattenuta operata in occasione dell’erogazione degli acconti/saldi relativi all’incentivazione ordinaria/speciale. Sul tema, la delegazione di parte pubblica si è riservata di compiere una verifica di ordine tecnico. A parere delle scriventi OO.SS., l’argomento va in ogni caso nuovamente portato all’attenzione del tavolo nazionale. Ciò, al fine di chiarire diversi aspetti che, in questi giorni, avuto notizia delle imminenti trattenute, i lavoratori interessati ci hanno chiesto di approfondire.
Roma, 17 ottobre 2014
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FP CGIL/INPS Oreste CIARROCCHI |
CISL FP/INPS Andrea NARDELLA |
UIL PA/INPS Sergio CERVO |
COMUNICATO UNITARIO FLASH 13 ottobre 2014
CCNI 2014, FABBISOGNI TRIENNALI, ORARIO DI SERVIZIO
Nella mattinata di mercoledì 15/10 p.v. proseguirà, in sede tecnica, l’avviato confronto rivolto alla sottoscrizione dell’ipotesi di CCNI 2014. In quella occasione, come da richiesta avanzata da Cgil, Cisl e Uil nel corso degli incontri dell’1 e del 7 ottobre uu.ss., verrà fornito alle OO.SS. un quadro aggiornato dei dati relativi alle differenze che allo stato caratterizzano i trattamenti economici erogati nei confronti dei lavoratori di INPS, ex INPDAP ed ex ENPALS. L’analisi di questi dati ci consentirà di valutare, con la dovuta attenzione, gli effetti che, dopo le misure su questo versante già introdotte con il CCNI 2013, un ulteriore step di armonizzazione, da inserire, come previsto nell’Accordo di Programma 2014-2016, nel CCNI 2014, avrebbe a produrre sui trattamenti in godimento. Tale analisi permetterà in altri termini di verificare, tenuto anche conto delle risorse economiche allo scopo utilizzabili, quali ulteriori interventi di omogeneizzazione delle retribuzioni potranno nell’immediato essere messi in campo.
Nel pomeriggio di mercoledì proseguirà invece, in sede di tavolo nazionale, la discussione, apertasi l’8/10 u.s., sul piano triennale dei fabbisogni. Dal documento di lavoro consegnatoci dall’Amministrazione si evince che, nel triennio 2015-2017, oltre a quelle con decorrenza dal 1° febbraio 2015, si verificheranno n. 1497 cessazioni per raggiungimento dei limiti ordinamentali d’età (pensioni di vecchiaia). Per effetto di tali ulteriori cessazioni, a fronte di una dotazione organica pari a 29.999 unità, la consistenza del personale sarà, al 31/12/2017, pari a 29.354 unità (-645). L’obiettivo che l’Amministrazione intenderebbe perseguire, nel rispetto di quanto previsto nell’Accordo di Programma 2014-2016, è quello di addivenire, nel periodo 2015-2017, ad un ri-allineamento tra dotazione e consistenza; ri-allineamento che, sulla base di quanto emerge dal documento consegnato alle OO.SS., si vorrebbe conseguire procedendo, nel triennio, previa acquisizione delle relative autorizzazioni, a n. 551 assunzioni, così ripartite:
- 297 scorrimenti delle graduatorie dei concorsi esterni per B1 amministrativo, C1 ispettore di vigilanza e C3 informatico;
- 191 passaggi dall’area A all’area B;
- 63 stabilizzazioni di personale in comando da Amministrazioni provinciali, enti in dissesto e con profilo sanitario (42 in area C e 21 in area B).
Nel riservarci una valutazione più attenta in ordine alle scelte strategiche su cui poggiano le proposte avanzate dall’Amministrazione, abbiamo chiesto di conteggiare tra le cessazioni che interverranno dopo il 1° febbraio 2015 e fino al 31/12/2017 anche quelle per anzianità contributiva (pensioni anticipate). Ciò consentirebbe di disporre di un quadro più chiaro delle vacanze di organico da coprire nel prossimo triennio e, verosimilmente, di prevedere, all’interno del piano dei fabbisogni, un più ampio numero di assunzioni. Ci si potrebbe così con maggiore efficacia avvalere di tutti gli strumenti necessari a:
- dare avvio ad appositi percorsi di sviluppo e valorizzazione professionale. In ordine a quest’ultimo aspetto, abbiamo unitariamente chiesto che il piano prospettatoci sia integrato con la previsione di passaggi dall’area B all’area C;
- mettere stabilmente a disposizione dell’Istituto le professionalità di cui esso necessita, mediante lo scorrimento delle graduatorie vigenti e la stabilizzazione di comandi.
Come è noto, nel corso delle riunioni del tavolo nazionale dedicate all’argomento, le scriventi OO.SS., anche in ragione delle crescenti richieste di tutela provenienti da cittadini e imprese, hanno con forza rappresentato la propria contrarietà in ordine alla riduzione dell’orario di servizio prospettata dall’Amministrazione in aderenza a specifici rilievi formulati dai servizi ispettivi del Mef.
Con messaggio Hermes n. 7492 del 7/10 u.s. sono state fornite ai Direttori delle Strutture territoriali indicazioni circa le modalità di rideterminazione dell’orario di servizio ed è stato fissato al 31/10 p.v. il termine entro il quale rinegoziare i vigenti accordi in materia di orario di lavoro.
A seguito dell’adozione del citato messaggio, con la nota che si allega, trasmessa all’Amministrazione il 10/10 u.s., Cgil Cisl e Uil, in linea con quanto già rappresentato in sede di tavolo nazionale e ribadito con comunicato unitario del 2/10 u.s., hanno chiesto che si dia quanto prima corso all’apertura, in sede locale, di tavoli di confronto nell’ambito dei quali discutere, contestualmente, della rivisitazione dell’orario di servizio e di quella dell’orario di lavoro
Cgil Cisl e Uil esprimono la propria vicinanza e la più sincera solidarietà nei confronti delle famiglie dei colleghi e delle colleghe in servizio presso le Strutture Inps della città di Genova, duramente colpita dall’alluvione verificatasi nella notte tra il 9 e il 10 ottobre uu.ss.
Roma, 13 ottobre 2014
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FP CGIL/INPS Oreste CIARROCCHI |
CISL FP/INPS Andrea NARDELLA |
UIL PA/INPS Sergio CERVO |
A TUTTI I LAVORATORI
La riunione tra Amministrazione e delegazioni di parte sindacale tenutasi ieri ha segnato l’apertura del confronto sul CCNI 2014.
In apertura dell’incontro, abbiamo sottoscritto un verbale d’intesa integrativo degli accordi sulla mobilità nazionale a domanda del 12/6/2013 e del 25/3/2014.
Come anticipato con il nostro comunicato del 30/9 u.s., l’intesa sottoscritta prevede:
- il trasferimento del personale in posizione utile in graduatoria in servizio presso le Sedi non interessate da esigenze di contingentamento con decorrenza 1/1/2015;
- il trasferimento del personale in posizione utile in graduatoria in servizio presso le Sedi delle regioni Lombardia e Veneto e del personale amministrativo in servizio presso la Sede di Fermo secondo i seguenti contingenti: il 25% del personale interessato con decorrenza 1/1/2015; il 50% del personale interessato con decorrenza 1/7/2015; il 25% del personale interessato con decorrenza 1/1/2016.
L’accordo sottoscritto prevede altresì che i lavoratori in posizione utile in graduatoria, anche se provenienti da regioni non interessate da contingentamenti, potranno, in caso di comprovate e specifiche motivazioni, chiedere il differimento del trasferimento al secondo o al terzo contingente.
Su nostra richiesta, l’Amministrazione ha confermato che le graduatorie relative alla mobilità territoriale saranno pubblicate, una volta rilasciata l’apposita procedura informatica, entro la fine della settimana in corso o, al più tardi, entro metà della prossima settimana.
La delegazione di parte pubblica ha infine precisato che, stante l’esigenza di tutelare informazioni da cui possono essere ricavati dati sensibili, avranno accesso al sistema di visualizzazione delle medesime graduatorie i soli lavoratori che hanno presentato domanda di trasferimento.
Sul tema, abbiamo unitariamente chiesto si giunga alla sottoscrizione di un protocollo di intesa attraverso il quale disciplinare, nel rispetto della normativa vigente, il delicato tema del rapporto tra trasparenza e tutela dei dati personali/sensibili.
Per quanto riguarda il CCNI 2014, Cgil Cisl e Uil, peraltro in linea con quanto previsto nell’Accordo di Programma 2014-2016, hanno anzitutto chiesto che vengano introdotti, attraverso il medesimo CCNI, elementi che consentano di innalzare i livelli di coinvolgimento e di partecipazione del territorio nei processi di individuazione delle leve su cui agire per rafforzare le prestazioni e i servizi erogati dall’Istituto.
Abbiamo in particolare chiesto che, già a partire dall’anno in corso, ad es. attraverso il finanziamento e l’elaborazione partecipata di piani pluriennali di livello locale agganciati allo sviluppo attuativo del piano industriale 2014-2016, parte delle risorse destinate alla remunerazione della produttività collettiva venga messa a disposizione della contrattazione integrativa decentrata. Ciò, al fine di avvicinare quanto più possibile i punti dove si contratta ai bisogni e alle aspettative di tutela dei cittadini e delle imprese, gettando così le basi per stringere alleanze con i portatori di interesse in sede locale. Contrattazione decentrata alla quale, ad avviso di Cgil, Cisl e Uil, si potrebbe anche demandare il compito di individuare, all’interno di un quadro di regole e nell’ambito di un budget definiti al livello nazionale, il numero delle posizioni organizzative e la misura delle relative indennità; misura che, a parere delle scriventi, andrebbe graduata in ragione di una puntualepesatura delle diverse attività da presidiare. Il tutto, in ragione delle specifiche necessità che di volta in volta si pongono a livello di singolo territorio.
Sul versante dell’armonizzazione dei trattamenti economici, abbiamo unitariamente chiesto all’Amministrazione di mettere rapidamente a disposizione delle OO.SS. un aggiornamento dei dati e delle informazioni sulle differenze retributive in essere a suo tempo fornitici in sede di tavolo tecnico. I dati in questione saranno resi disponibili in occasione del prossimo incontro sul CCNI 2014.
Nell’ambito del citato incontro, come da noi chiesto ieri, riprenderà anche il confronto sulla definizione dei criteri relativi agli sviluppi economici interni alle aree.
Su nostra richiesta infine, nel pomeriggio di ieri, l’Amministrazione ha trasmesso alle OO.SS. bozza del messaggio con il quale verranno fornite ai Direttori delle Strutture territoriali sede di contrattazione indicazioni circa le modalità da seguire per procedere, come imposto dalla Ragioneria Generale dello Stato, alla rivisitazione dell’orario di servizio.
In particolare, la bozza di messaggio inviataci prevede che:
- l’apertura delle Sedi non potrà essere disposta in orario anteriore alle 7:30 e la chiusura in orario non posteriore alle 19:30;
- l’orario dovrà essere articolato su 5 giorni settimanali e per un monte ore complessivo non superiore a 50 ore settimanali.
Secondo quanto previsto dalla citata bozza, ad intervenuta rideterminazione dell’orario di servizio, andranno rinegoziati, entro il 31/10 p.v., i vigenti accordi in materia di orario di lavoro.
Il messaggio in via di adozione appare dunque in linea con la proposta formulata dalle scriventi OO.SS. in occasione del precedente tavolo negoziale; proposta che aveva l’obiettivo di addivenire ad un superamento della determinazione con la quale, a giugno scorso, dal centro fu ridisegnato l’orario di servizio per tutte le realtà territoriali.
A parere delle scriventi tuttavia, anche sulla rivisitazione dell’orario di servizio dovranno essere assicurati alle OO.SS. territoriali e alle RSU adeguati livelli di partecipazione.
Oltre alla prosecuzione del confronto sul CCNI 2014, programmata per il 7/10 p.v., a chiusura dell’incontro, in linea con quanto previsto nell’Accordo di Programma 2014-2016, sono stati fissati, per la prossima settimana, incontri su fabbisogni triennali delle assunzioni, criteri relativi agli sviluppi economici interni alle aree, rivisitazione dei sistemi di misurazione e pianificazione, rivisitazione dell’impianto delle posizioni organizzative.
E’ infine intenzione delle scriventi OO.SS. chiedere ufficialmente all’Amministrazione di accelerare la definizione delle procedure volte a consentire al personale prossimo al pensionamento l’interruzione delle rate di ammortamento dei mutui ed il rimborso totale o parziale del residuo debito con utilizzo delle competenze spettanti a titolo di TFR.
Roma, 2 ottobre 2014
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FP CGIL/INPS Oreste CIARROCCHI |
CISL FP/INPS Andrea NARDELLA |
UIL PA/INPS Sergio CERVO |
Si è svolta ieri, tra Amministrazione e OO.SS., una riunione del tavolo nazionale nel corso della quale è proseguito il confronto sulle diverse problematiche già al centro dei tavoli negoziali tenutisi nel mese di luglio, tra le quali:
CRITERI DI GESTIONE DELLA MOBILITÀ TERRITORIALE
L’Amministrazione ha consegnato alle OO.SS. prospetti contenenti report relativi alle istanze di mobilità volontaria in particolare presentate dal personale amministrativo. Da tali report non emergono, ad eccezione di alcune Regioni, quali Lombardia e Veneto per le quali si dovrà procedere ad un contingentamento delle uscite, particolari problemi in ordine all’attivazione delle procedure di trasferimento ad intervenuta pubblicazione delle graduatorie e una volta definite eventuali istanze di revisione; graduatorie che abbiamo comunque chiesto vengano pubblicate nel più breve tempo possibile. In merito alle due Regioni citate, nelle quali, come ricordato, si registra un sensibile disallineamento tra uscite ed ingressi, abbiamo comunque chiesto che si operi per accelerare al massimo i tempi di uscita; tempi che, ad avviso delle scriventi, non potranno ad ogni modo andare oltre la vigenza biennale delle relative graduatorie. Il tema sarà ulteriormente trattato nel corso del prossimo incontro, già programmato per il 16/9 p.v. Abbiamo inoltre sollecitato la delegazione di parte datoriale a predisporre, così come previsto dall’Accordo di programma 2014-2016, un accordo di mobilità interregionale verso le direzioni provinciali rimaste escluse dall’ultimo bando.
Si è inoltre chiesto all’Amministrazione, così come previsto dall’accordo di programma sottoscritto da CGIL CIS UIL e CISAL, anche al fine di accelerare i processi di mobilità, di attivarsi immediatamente per ottenere le autorizzazioni all’assunzione di nuovo personale anche attraverso lo scorrimento delle graduatorie dei concorsi esterni ancora vigenti,
Su nostra sollecitazione, l’Amministrazione ha infine esplicitato la volontà di addivenire ad una ulteriore proroga tecnica delle assegnazioni temporanee in essere.
ORARIO DI SERVIZIO
Sull’argomento ci è stato consegnato il testo della determinazione con la quale è stato ridefinito l’orario di servizio nelle sedi, comprese le Direzioni Regionali e Provinciali; determinazione che, ove applicata, andrebbe in particolare ad incidere sull’istituto della flessibilità in entrata; un istituto che il contenimento dell’orario di servizio cancellerebbe nelle agenzie territoriali e renderebbe difficilmente fruibile nelle altre realtà del territorio. Abbiamo quindi nuovamente invitato l’Amministrazione a riconsiderare le decisioni assunte e ad aprire un tavolo di confronto con le OO.SS. Tavolo di confronto nell’ambito del quale andranno esaminati anche gli altri aspetti su cui la revisione dell’orario è destinata ad incidere, quali, ad esempio, turnazione e prestazioni di lavoro straordinario.
SALVAGUARDIA DEI PROFILI PROFESSIONALI
Obiettivo della specifica previsione contenuta nell’Accordo di programma 2014-2016 è quello di salvaguardare e valorizzare la professionalità nel tempo acquisita dai colleghi ex Inpdap ed ex Enpals assunti e/o inquadrati in area B con profilo informatico. Sul tema, in considerazione dei diversi interventi attivabili, abbiamo unitariamente chiesto all’Amministrazione di compiere un ulteriore approfondimento rivolto ad individuare lo strumento più idoneo per il perseguimento di tale obiettivo. L’argomento verrà pertanto approfondito nel corso di uno dei prossimi tavoli nazionali.
A chiusura dell’incontro, abbiamo chiesto e ottenuto:
- la riapertura del tavolo relativo alla contrattazione integrativa di ente 2014
- l’inserimento all’o.d.g. di uno dei prossimi incontri, in linea con quanto previsto nell’Accordo di programma 2014-2016, della prosecuzione dei lavori relativi alla definizione dei criteri per i passaggi all’interno delle Aree;
- che sia portata all’attenzione del tavolo nazionale la questione relativa agli impatti della rettifica della cassa pensionistica di iscrizione in questi giorni notificata ai lavoratori a suo tempo interessati da processi di mobilità interenti (sull’argomento l’Amministrazione si è riservata di fornire alle OO.SS. informazioni dettagliate nel corso della prossima riunione);
- l’inserimento all’o.d.g. di uno dei prossimi incontri del tavolo nazionale del tema relativo alla parziale erogazione, nei confronti dei lavoratori in servizio preso diverse Sedi dell’Istituto, dell’ulteriore acconto riferito all’incentivo speciale 2013;
- un approfondimento della problematica relativa ai funzionari amministrativi addetti al contenzioso dell’invalidità civile al fine di individuare soluzioni tecniche più rispondenti alla loro professionalità;
- l’esame, alla prossima riunione, della problematica dei pensionamenti in deroga per effetto della spending review (si tratta di verificare, secondo gli intenti esplicitati dall’Amministrazione, se vi sono dopo la finestra offerta lo scorso mese di luglio agli interessati, ripensamenti da parte dei colleghi che a suo tempo avevano aderito alla proposta dell’istituto e se vi sono, come a più riprese chiesto dalle scriventi, margini per tutelare i colleghi che, pur avendo un’anzianità contributiva limitata, sono collocati tra i pensionamenti ordinari disposti d’ufficio).
- l’avvio del tavolo di confronto, previsto dall’accordo di programma, sugli impatti interni ed esterni connessi all’istituzione sperimentale dell’Agenzia Flussi Contributivi, (anche alla luce del messaggio 6862 del 5/9/2014) e all’operazione di invio generalizzato dell’estratto conto dei lavoratori assicurati nella Gestione Pubblica.
LA UILPA-INPS, CON I SUOI RAPPRESENTANTI HA CONTESTATO, IN SEDE DI OSSERVATORIO SULLA PRODUTTIVITA’, I TAGLI OPERATI DALL’AMMINISTRAZIONE SUL PRE-SALDO DI DIVERSE SEDI D’ITALIA, RELAGATE AL PARAMENTRO 80 DI QUALITA’.
DA BARLETTA-ANDRIA-TRANI A FOGGIA, DA FROSINONE A FLAMINIO, DA CROTONE A CATANIA, FINO AL REGIONALE SICILIA, L’AMMINISTRAZIONE HA OPERATO TAGLI INCONTROLLATI AI COMPENSI INCENTIVANTI 2013 E, IN DIVERSI CASI, ADIRITTURA AGLI STIPENDI.
ANCHE MILANO (91,09), PARMA (91.38) E REGGIO CALABRIA (93,55) SUBISONO DECURTAZIONI SIGNIFICATIVE DELL’INCENTIVAZIONE SPECIALE.
I TAGLI E LE DECURTAZIONI COLPISCONO SIA NELLE AREE DEL PERSONALE ABC, SIA NELLE ALTRE AREE (MEDICOLEGALE – LEGALE – PROFESSIONISTI – DIRIGENTI).
LA UILPA-INPS HA PROTESTATO PER LA MANCATA APPLICAZIONE AL PRE-SALDO DEI SACROSANTI CORRETTIVI CHE AVREBBERO PERMESSO AL PERSONALE DI TANTE SEDI DI CONTINUARE A INTEGRARSI SERENAMENTE E FRONTEGGIARE I MOLTEPLICI QUOTIDIANI PESANTI IMPEGNI DI LAVORO.
DATI ALTALENANTI ANCHE NEI PARAMETRI DI PRODUTTIVITA’ EFFICACE, UTILI PER LA LIQUIDAZIONE DELL’INCENTIVAZIONE DEL SECONDO TRIMESTRE 2014 (IN PAGAMENTO AD AGOSTO). A FRONTE DI TANTE ECCELLENZE A PARAMETRO 100, REGISTRIAMO DATI DELUDENTI DIFFUSI IN CAMPANIA, SICILIA, CALABRIA E MOLISE (PARAMETRO 90), LAZIO, UMBRIA, PUGLIA E SARDEGNA (95).
NON E’ QUESTA L’ARIA PER COMPIERE L’INTEGRAZIONE.
LA UILPA-INPS PORRA’ L’INTERA QUESTIONE COMPENSI INCENTIVANTI AL PROSSIMO INCONTRO NAZIONALE CON L’AMMINISTRAZIONE.
Il 22/7 u.s. si è tenuto, tra Amministrazione e OO.SS., il previsto incontro su:
- revisione dell’orario di servizio;
- mobilità nazionale a domanda;
- salvaguardia dei profili professionali.
Per quanto riguarda il primo punto all’o.d.g., nel corso dell’incontro ci è stata consegnata un’informativa relativa alla rideterminazione dell’orario di servizio nelle strutture territoriali dell’istituto.
Da quanto emerge dal documento consegnatoci, l’Amministrazione, a seguito di specifici rilievi formulati dalla Ragioneria Generale dello Stato, ha già assunto un provvedimento di rivisitazione dell’orario la cui adozione, come evidenziato dalle scriventi nel corso della riunione, avrebbe dovuto essere preceduta dall’apertura di un apposito tavolo di confronto. Tavolo di confronto che abbiamo chiesto ed ottenuto venga aperto ora. Per una compiuta valutazione dell’impatto che il provvedimento assunto dall’Amministrazione rischia di produrre sugli accordi sottoscritti in sede locale e, quindi, sull’organizzazione del lavoro, sui livelli quali-quantitativi del servizio erogato, sul benessere organizzativo, sugli strumenti di conciliazione dei tempi di lavoro e di vita familiare e sociale, sulle risorse destinate al finanziamento dei turni e dello straordinario. In una parola, per individuare, in modo partecipato, i correttivi da apportare alla disciplina introdotta dall’Amministrazione prima che essa trovi applicazione nelle diverse realtà territoriali.
In tema di mobilità nazionale a domanda, l’Amministrazione ha consegnato alle OO.SS. ulteriori prospetti contenenti la quantificazione delle domande in entrata/uscita relative alle diverse realtà territoriali, sia per il profilo amministrativo che per il profilo vigilanza. A tal proposito, abbiamo ribadito l’esigenza di addivenire alla rapida sottoscrizione di un accordo attraverso il quale definire, mediante l’individuazione di un percorso a tappe, tempi certi di soddisfacimento delle domande di trasferimento. A partire dalle richieste di trasferimento che, ad intervenuta pubblicazione delle graduatorie, sarà possibile accogliere in quanto compensabili con un corrispondente numero di ingressi.
L’Amministrazione ha inoltre consegnato alle OO.SS., come previsto dall’Accordo di Programma 2014-2016, una bozza di intesa il cui obiettivo è quello di valorizzare la professionalità negli anni acquisita dal personale di area B assunto e/o inquadrato negli enti soppressi nei profili specialistici informatico e socio-assistenziale, mediante conferma, fino ad esaurimento o ad inquadramento nell’Area C, del profilo specialistico dell’ente di provenienza. Il tema sarà approfondito in occasione dei prossimi incontri del tavolo nazionale.
Si è infine affrontata, come chiesto da Cgil Cisl e Uil il 18/7 u.s., alla presenza del Direttore Generale, la problematica relativa ai recuperi sui trattamenti incentivanti corrisposti ai lavoratori di Gestione Pubblica in conto 2012.
Tenuto conto di quanto rappresentato dall’Amministrazione nel corso dell’incontro, pur essendosi correttamente proceduto, con riferimento all’anno 2012, a considerare il personale in comando in servizio presso Gestione Pubblica ai fini della quantificazione delle risorse da destinare al finanziamento della contrattazione integrativa, i trattamenti incentivanti riconosciuti al medesimo personale sono stati posti a carico del bilancio dell’Ente e non a carico del fondo. Da qui, l’avvio, da parte dell’Amministrazione, delle procedure volte al recupero delle quote di incentivo "eccedenti il dovuto" (circa 2,5 mln/€) complessivamente erogate, in conto 2012, nei confronti del personale di ruolo.
A tal proposito, le scriventi OO.SS. hanno anzitutto fatto rilevare come l’invio dell’informativa scritta a cedolini già definiti e rilasciati abbia di fatto impedito ogni forma di confronto con le OO.SS. su un tema di così rilevante portata.
Cgil Cisl e Uil hanno quindi chiesto l’immediata sospensione dei recuperi e l’apertura di un apposito tavolo di confronto. A fronte di questa nostra richiesta, l’Amministrazione ha ribadito la propria volontà di dare comunque corso alle procedure di recupero, intervenendo, a partire dal prossimo mese di agosto, sugli acconti/saldi dell’incentivo ordinario e speciale da erogare nel prossimo triennio.
Gli uffici legali delle Federazioni Nazionali delle scriventi OO.SS. stanno ad ogni buon conto compiendo i necessari approfondimenti al fine di verificare la sussistenza dei presupposti per l’avvio di eventuali azioni ricorsuali.
Nella mattinata di oggi, come chiesto dalle scriventi in data 22/7 u.s., si terrà una riunione dell’Osservatorio Nazionale sulla Produttività. Nel corso dell’incontro, Cgil, Cisl e Uil chiederanno che, oltre ai dati produttivi relativi al 2° trimestre 2014, siano nel dettaglio esaminate, anche avendo riguardo ai giustificativi prodotti dalle singole Strutture, le cause per le quali diverse Sedi sull’intero territorio nazionale hanno fatto registrare, a consuntivo 2013, valori relativi all’incentivazione speciale legata alla qualità inferiori a 100, con conseguente abbattimento delle quote di incentivo 2013 erogate, a titolo di ulteriore acconto, con il cedolino di luglio. Analisi che, ad avviso delle scriventi, non può comunque prescindere da un’attenta valutazione del peso, in termini di minore impiego delle risorse, delle azioni volte all’integrazione organizzativa e funzionale tuttora in atto.
I lavori del tavolo di confronto sui contratti integrativi 2013 relativi a dirigenti, professionisti e medici, proseguiti nella mattinata del 22/7 u.s., sono stati aggiornati a mercoledì 30/7 p.v.
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