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8 MARZO LE DONNE AL TEMPO DEL CORONAVIRUS

La tradizionale ricorrenza dell’8 marzo ricade, quest’anno, in un momento di profondo smarrimento per il nostro Paese e non solo: la diffusione del Corona virus ha reso tutti più vulnerabili, aprendo scenari inimmaginabili fino a qualche mese fa. Malgrado la drammaticità delle circostanze, la Festa della Donna non è certo un appuntamento da ignorare, anzi: proprio l’emergenza epidemiologica ha contribuito a mettere in risalto la straordinaria abnegazione delle donne al lavoro nonostante tutto, fulgidamente rappresentata dalle ricercatrici che hanno isolato il ceppo italiano del Covid-19. 

E’ però impossibile continuare ad ignorare il fatto che proprio tra queste donne ci siano lavoratrici precarie come tante altre che, silenziosamente e continuamente, sono contemporaneamente lavoratrici, mamme, figlie e compagne di vita. Nello stesso modo, è impossibile continuare ad eludere il forte bisogno di strumenti innovativi per conciliare efficacemente i tempi di vita e di lavoro anche nella P.A. puntando alla qualità del tempo dedicato al lavoro. E ancora, dove si riesce a garantire la parità numerica negli organici, le donne continuano ad essere schiacciate in ambiti stipendiali ridotti o in progressioni di carriera più limitate nonostante competenza e professionalità. 

Per una parità effettiva, per il giusto riconoscimento della creatività e della competenza al femminile, UIL PA è al fianco di ogni donna, ogni giorno, per un anno pieno di tutela e di rispetto. 

Buon 8 marzo!

IL COORDINATORE GENERALE

UILPA-INPS

(Sergio CERVO)

 

Emergenza Covid-19, il diktat del Presidente del Consiglio lascia aperte le nostre sedi

Terminato l’incontro con il Presidente ed il Direttore Generale in merito all’emergenza nazionale sul Corona Virus.

Il Presidente ha illustrato l’alto compito dell’Istituto nel particolare momento di emergenza per il Paese ed ha escluso la chiusura delle sedi nelle cosiddette zone gialle e verdi del Paese salvo disposizioni specifiche del Governo.

Abbiamo richiesto di installare e rendere disponibili tutti i dispositivi di protezione per il personale già individuati nel precedente Hermes 714/2020 (par.3.2), di consentire nella massima misura l’esercizio del lavoro agile anche alla luce dei D.L. Sicurezza e delle circolari attuative con particolare riferimento alla circolare 1/2020 del Ministro per la P.A. anche oltre il periodo di gestione emergenziale nel rispetto dei canoni già concordati e comunque privilegiando i soggetti deboli (genitori single con figli minori, dipendenti affetti da patologie, ecc.) e di incentivare nella massima misura l’uso di canali alternativi all’accesso fisico agli sportelli.

Il Presidente ha confermato che è allo studio una sorta di congedo parentale straordinario da inserire, con apposita norma, in un decreto di imminente emanazione al fine di tutelare i lavoratori con figli minori.

Purtroppo, eravamo e restiamo in totale disaccordo con la politica imposta dal Governo di lasciare aperte le nostre sedi: la multicanalità nell’erogazione dei servizi esiste in Istituto da diversi anni a prescindere dalle emergenze di oggi ed è, ormai, ben rodata. Perché esporre inutilmente il personale dell’Istituto al contagio?

                                                                                   IL COORDINATORE GENERALE

                                                                                                   UILPA-INPS

                                                                                               (Sergio CERVO)

Decurtazione sullo stipendio per malattia ed effetti collaterali del Covid-19: emerge l’iniquità della norma

Nel secondo decreto sicurezza che sta per essere varato dal Governo dovrebbe trovare spazio una norma salva-stipendi per i dipendenti pubblici costretti all’assenza dagli effetti collaterali dell’emergenza sanitaria; emergenza che ha come effetto positivo il riesame, almeno temporaneo, dell’iniqua norma Brunetta che riduce le competenze accessorie durante la malattia.

Infatti, è emerso come, data l’esiguità delle buste paga, i dipendenti tendano a presentarsi al lavoro anche in condizioni di salute precarie diventando poi fonte di contagio, in caso di malattie trasmissibili, e creando più danni alla collettività dei risparmi attesi.

L’insana norma, ora che ne è emersa la pericolosità sociale, a prescindere dal Corona Virus, dovrebbe essere definitivamente cassata: confidiamo nel buon senso del Governo che, alla luce dell’incontro con le OO.SS. dei giorni scorsi, potrebbe inserire la norma nel prossimo decreto.

IL COORDINATORE GENERALE UILPA-INPS

(Sergio CERVO)

CORONAVIRUS - INCONTRO CON I VERTICI DELL’ISTITUTO

Come già annunciato, si è tenuto ieri, in presenza del Presidente, del Direttore Generale e della delegazione trattante, un incontro in merito alle problematiche connesse alla diffusione del Corona virus (COVID 19).

E’ stata presentata la bozza di Hermes uscito nella serata di ieri che implementa una ripartizione delle sedi in zone Rossa (aree soggette a restrizione), Gialla (sedi in zone prossimali ai focolai di infezione come ad esempio la Lombardia ed il Veneto) e Verde.

La disposizione, oltre a richiamare le indicazioni di comportamento per l’igiene individuale, a specificare una generica attività di sanificazione straordinaria degli uffici e prevedere la futura consegna di dispositivi di protezione individuale (mascherine, disinfettanti, separatori in plexiglass) stabilisce che:

  1. le sedi nella zona “gialla” sospenderanno tutte le attività di accoglienza del pubblico ad eccezione degli sportelli veloci e delle criticità indifferibili per gli utenti gestendo attraverso altri canali l’utenza di linea e la consulenza. Saranno attivate numerazioni telefoniche che smisteranno verso le task force provinciali le chiamate.
  2. I centri medico legali sospenderanno tutte le visite ad eccezione di quelle prioritarie a’ sensi della L.80 e quelle di controllo domiciliari.
  3. Le attività ispettive, sospese nelle zone “rosse”, nelle zone “gialle”, saranno condotte prevalentemente in esterna senza convocare i lavoratori controllati in sede.
  4. Saranno sospese le missioni da e verso le regioni “rosse” e “gialle” mentre le riunioni saranno effettuate in modalità remota.
  5. Saranno agevolate le consegne di computer portatili nei limiti della disponibilità e la configurazione di pc di proprietà al fine di consentire il lavoro a distanza.

Le sedi in zona “verde” non saranno interessate da variazioni al funzionamento attuale. La lista delle sedi e la relativa ripartizione sarà soggetta a revisione periodica in occasione di eventi segnalati dagli enti deputati alla salute pubblica.

Per quanto ci riguarda, questa ripartizione non ci trova d’accordoin quanto, pur senza inutili allarmismi, la tutela della salute del personale sembra passare in secondo piano per non voler intraprendere ogni azione volta al contenimento del rischio benché in ordine di gravità sul territorio.

A nostro parere tutto il territorio nazionale, eccezion fatta per le zone “rosse”, merita la medesima attenzione e può qualificarsi come “giallo” così come non si dovrebbero trattare in maniera dissimile le sedi all’interno di una stessa regione.

Come si potrebbero distinguere gli utenti una volta arrivati alla sede e quale perdita di immagine si avrebbe rimandando indietro quelli non servibili perché non “veloci”? Immaginiamo già ulteriori rischi di ordine pubblico e pericoli di aggressione.

La responsabilità della sottovalutazione dei rischi ricade, ovviamente, sul datore di lavoro motivo per cui chiediamo da tempo l’introduzione di un sistema di gestione della sicurezza che distingua nettamente titolo, ruolo e responsabilità, ma questa è una straordinaria opportunità per verificare come i sistemi di lavoro a distanza siano efficaci al pari della multicanalità nell’erogazione dei servizi. 

Ancora una volta, l’INPS potrebbe tornare ad essere l’Ente più innovativo del Paese.

La salute del personale non è a colori, non mettiamoci pezze, agiamo per tempo.

Struttura di Coordinamento Nazionale

IL COORDINATORE GENERALE

Tutela salute, sicurezza e ambiente

UILPA-INPS

UILPA-INPS

 

Claudio Checcherini

Sergio Cervo

 

ANNO NUOVO, VECCHI PROBLEMI. LE QUESTIONI IRRISOLTE CHE CHIEDIAMO DI AFFRONTARE

Il 2020 è appena iniziato e la UILPA INPS è già a lavoro su due fronti: la risoluzione definitiva delle criticità ereditate dall’anno passato e la costruzione, giorno dopo giorno, di un futuro migliore per tutte le colleghe e tutti i colleghi che con il loro operato quotidiano fanno grande l’Istituto.

Per farlo, abbiamo già pronto un “cronoprogramma” che detti la linea per affrontare con metodicità le questioni ancora irrisolte.

La nostra tabella di marcia prevede, in primis, l’apertura immediata delle trattative che afferiscono al CCNI 2019: lo abbiamo detto più volte, non ci stanchiamo di ripeterlo, la contrattazione integrativa è un passaggio fondamentale per affrontare con serenità e ottimismo il nuovo anno, con tutto il “carico” di sfide che esso racchiude.

Passando in rassegna tutte le problematiche da risolvere con urgenza, una delle necessità più stringenti è senza dubbio legata alla circolare 103, in merito alla quale non si può che sottolineare il colpevole ritardo con il quale, ad oggi, è stato affrontato il tema delle aperture pomeridiane degli sportelli.

Un ritardo particolarmente grave, se si tiene conto delle ricadute che una simile disposizione avrà sui dipendenti e sulla loro vita lavorativa e personale: la circolare entrerà in vigore il 3 febbraio prossimo, e il tempo a disposizione per incontrare l’Amministrazione e condividere possibili soluzioni è veramente esiguo.

In cima alla nostra agenda, continuano a figurare, e sarà così fino a quando non si perverrà a un risultato concreto, le istanze legate alle progressioni verticali, a partire dalla pubblicazione dell’archivio dei quiz per consentire ai colleghi di affrontare le prove senza disagi e penalizzazioni.

Sul front office, poi, la questione rimane più che mai aperta: chiediamo senza se e senza ma che tutti i colleghi che sono impiegati in questo tipo di attività ricevano la maggiorazione oraria della retribuzione, al di là del loro inquadramento.

Neppure sui “tutor” possiamo attendere, e chiediamo che venga emanato un bando ad hoc per la loro eliminazione.

Anche in tema di welfare aziendale, abbiamo le idee chiare sulla necessità di procedere alla revisione urgente degli istituti a partire dai tassi di interesse su mutui e prestiti: lo chiediamo dal 23 settembre dello scorso anno, ovvero da quando proponemmo la riattivazione della “Commissione per i benefici socio assistenziali” per adeguare prontamente le provvidenze a favore dei dipendenti alle esigenze del personale.

La nostra attenzione si concentra, in particolare, sull’acquisto della prima casa, per la quale chiediamo, in caso di mutui, la riduzione del tasso di interesse.

Noi abbiamo le idee chiare, attendiamo tutte le convocazioni necessarie per ottenere tutte quelle risposte che i colleghi attendono da troppo tempo ormai.

                                                                     

                                                                                                                                                      IL COORDINATORE GENERALE
                                                                                                                                                                       UILPA-INPS
                                                                                                                                                                     (Sergio Cervo)

CCNI 2019, IL 2020 SI APRA CON L’AVVIO IMMEDIATO DELLE TRATTATIVE. LA UILPA INPS CHIEDE INCONTRO URGENTE ALL’AMMINISTRAZIONE PER SIGLARE VERBALE D’INTESA SU FRONT OFFICE

Lo abbiamo detto l’anno scorso e continuiamo a dirlo nel 2020: il contratto integrativo del 2019 rappresenta un momento fondamentale per affrontare con serenità tutte le sfide che riguardano la riorganizzazione complessiva dell’Ente. 

 

L’anno è appena iniziato e la UILPA INPS chiede l’avvio immediato delle trattative per fare il punto della situazione sulle diverse questioni ancora aperte sul tavolo nazionale. 

 

Rimangono ancora da sciogliere alcuni nodi tra i quali i passaggi verticali, per esempio, e anche la maggiorazione oraria prevista dall’articolo 14, comma 2 , lettera K, per le attività di front office che, al momento, viene concessa solo al personale con profilo amministrativo.

 

Chiediamo che tutti i colleghi quotidianamente impegnati nelle attività di front office possano beneficiare della maggiorazione oraria della retribuzione. 

 

A tal proposito, chiediamo all’Amministrazione una riunione immediata per procedere alla firma di un verbale d’intesa che renda subito esigibile, con decorrenza ottobre 2019, la maggiorazione riconosciuta dal CCNI 2018. 

 

La UILPA INPS chiede una risposta immediata che si traduca in un atto concreto per tutti i colleghi al di là del loro inquadramento e profilo.

  1. VERSO IL 2020, TRA NUOVE SFIDE E CONSOLIDAMENTO DEI RISULTATI OTTENUTI. UILPA INPS AUGURA BUON ANNO A TUTTI I COLLEGHI
  2. O GRANDE FRETTA O TEMPI BIBLICI
  3. E POI VERRANNO A DIRCI DI APRIRE GLI SPORTELLI ANCHE DI NOTTE
  4. PROGRESSIONI VERTICALI: ENNESIMO RINVIO!
  5. REVISIONE DEL SISTEMA DI CLASSIFICAZIONE PROFESSIONALE
  6. PATROCINIO LEGALE ED EVENTUALE RIMBORSO DELLE SPESE PER I DIPENDENTI L’AMMINISTRAZIONE FACCIA UN PASSO AVANTI

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