Nella giornata di ieri il Presidente del CIV, Pietro IOCCA, ha incontrato i sindacati in merito alla mancata corresponsione del saldo del premio incentivante 2016.
Iocca ha precisato che il CIV non ha alcuna responsabilità in merito in quanto l’OIV, prima della sua scadenza istituzionale, avrebbe potuto approvare il piano della performance e dare seguito all’erogazione dell’incentivo entro il 30 giugno 2017.
Il Presidente del CIV ha fortemente stigmatizzato l’atteggiamento dell’Amministrazione che ha avversato le direttive fissate del Consiglio che indicavano i criteri chiari e trasparenti per la nuova nomina del Presidente OIV.
La UILPA-INPS continua a chiedere, anche in considerazione delle affermazioni del Presidente Iocca, il pagamento di un pre-saldo incentivo 2016.
IL COORDINATORE GENERALE
UILPA-INPS
(Sergio CERVO)
Siamo alla fine dell’anno e i dipendenti dell’Istituto, nonostante il lavoro svolto e l’impegno dimostrato, non si vedono erogare il saldo dell’incentivo 2016.
La mancata nomina del nuovo Presidente OIV, che deve approvare il piano della performance, non giustifica questo grave ritardo nel pagamento.
Ancora una volta, le carenze dell’Amministrazione ricadono sui Lavoratori, con grave pregiudizio di chi ha meritato un giusto corrispettivo, che invece non gli viene ancora riconosciuto.
La UILPA INPS ha chiesto con forza che con la retribuzione di settembre c.a. venga pagato almeno un presaldo dell’incentivo 2016.
IL COORDINAMENTO NAZIONALE
UILPA-INPS
Tra gli argomenti trattati nel corso degli incontri tra l’Amministrazione e le Organizzazioni sindacali la scorsa settimana, un tema, al quale è stata dedicata un’intera sessione di confronto, è stato quello del "Modello di presidio territoriale a operatività differenziata" contenente un progetto di sviluppo e di evoluzione del ruolo dell’agenzia e di articolazione dei servizi sul territorio.
Prendiamo atto positivamente dell’impostazione dialogica, e quindi non chiusa rispetto ad eventuali osservazioni e suggerimenti propositivi, data al documento che ci è stato consegnato (vedi allegato) ed illustrato dal dott. Antonio Pone, responsabile della Direzione Servizi agli utenti, ma soprattutto del fatto che l’Amministrazione, dopo le ripetute sollecitazioni, formulate nei mesi scorsi dalle scriventi OO.SS., a fornire il disegno dell’articolazione territoriale della presenza dell’Inps, abbia finalmente fornito un quadro, a medio termine, delle modalità e delle forme della presenza dell’Istituto.
Il modello agenzia non viene messo in discussione ma, partendo dal dato degli effetti che le politiche di spending review hanno prodotto sul nostro Ente sia in termini di progressiva riduzione di risorse economiche disponibili sia in termini di contrazione del personale, si fissano tre nuovi parametri di riferimento in ordine alla loro operatività chiarendo nello stesso tempo che laddove tali criteri non siano soddisfatti nella misura di almeno 2 su 3, non si procederà ad un’applicazione automatica di decisioni organizzative che al contrario dovranno essere il frutto di un confronto non solo interno alle strutture dirigenziali generali deputate (regionali e
centrali), ma soprattutto con le forze sociali portatrici delle istanze dei territori di riferimento valutando con ciò ulteriori elementi di giudizio (contesto socio-economico, conformazione territoriale ed eventuali altre esigenze).
Sugli altri aspetti del documento, distribuzione delle attività tra i vari livelli organizzativi, polarizzazione di alcune tipologie di prestazioni, prodotti da gestire in regime di sussidiarietà, nuova configurazione dei "Punti Cliente", dei "Punti Inps" e "Punti Inps integrati", abbiamo chiesto all’Amministrazione che vi sia una forte regia della Direzione generale, onde evitare pericolose fughe in avanti da parte delle Direzioni regionali ed un conseguente disallineamento rispetto al disegno organizzativo.
Nel corso dei nostri interventi abbiamo evidenziato la necessità che il nuovo modello di articolazione territoriale dell’Inps sia accompagnato dal nuovo modello di servizio (ad oggi ancora ignoto) che dovrà necessariamente rappresentare il riflesso, sul piano operativo e funzionale, del modus operandi dell’Istituto nella relazione con i suoi interlocutori (famiglie, lavoratori, pensionati, aziende, intermediari ed altri soggetti): i due aspetti, a nostro avviso, sono strettamente correlati e trovano nella contrattazione integrativa di Ente lo strumento imprescindibile per poter essere concretamente realizzati.
Accogliendo la nostra richiesta di proseguire l’interlocuzione su tali argomenti, l’Amministrazione, dopo la pausa estiva, metterà in calendario nuovi incontri per approfondire i temi già trattati ed avviare il confronto sul modello di servizio.
FP CGIL/INPS
Matteo Ariano
CISL FP/INPS
Paolo SCILINGUO
UIL PA/INPS
Sergio CERVO
Si è tenuto ieri il programmato incontro tra le OO.SS. e i vertici dell'Amministrazione nel quale sono state affrontate le problematiche relativa all’area ispettiva e quelle connesse ai funzionari addetti al contenzioso dell’invalidità civile.
Per quanto concerne le questioni connesse all’orario di servizio e di lavoro del personale ispettivo, la UILPA ha ribadito con determinazione la necessità di trovare un nuovo e specifico accordo che dovrà tenere conto della peculiare e delicata attività ispettiva, in relazione ai tempi e ai modi di lavoro.
Al fine di rendere il confronto più produttivo e concreto, questa Sigla ha inteso caratterizzare la sua presenza al tavolo, concentrando la discussione su questo unico punto, senza inutili dispersioni su altre questioni. Siamo sicuri che le problematiche relative alla area ispettiva sono complesse e molto variegate, ma i problemi vanno affrontati e risolti uno alla volta e in sessioni specifiche.
Nessun minestrone, ma molta concretezza.
Seguendo questa logica abbiamo pertanto illustrato all'Amministrazione la nostra proposta in merito all'orario di servizio e di lavoro degli ispettori, proposta già portata a conoscenza del personale interessato nel comunicato del 18.7.2017.
Il confronto è stato molto positivo. L'Amministrazione nel riconoscere la specificità e la peculiarità dell'attività svolta dagli ispettori, anche in riferimento ai tempi e modi di lavoro, ha manifestato la propria volontà ad affrontare e risolvere entro il prossimo mese di settembre tali problematiche.
Naturalmente il confronto ripartirà dalla proposta presentata da questa O.S. e condivisa anche dalle altre sigle, nel merito della quale anche l’Amministrazione ha espresso un giudizio positivo di massima.
Parimenti, per quanto concerne la problematica relativa ai funzionari addetti all’invalidità civile, sono stati rappresentati all’Amministrazione i diversi punti emersi nel corso dell’ultima assemblea.
In particolare, sull’istituzione di uno specifico profilo professionale e di un riconoscimento indennitario per tali funzioni, da inserire nel prossimo CCNI 2018.
L’Amministrazione nel condividere le particolari specificità dei colleghi ed i diversi punti da noi rappresentati, si è resa disponibile a verificare tali possibilità nel prossimo incontro che si terrà nel mese di settembre.
Come UILPA-INPS siamo fermamente convinti che si metterà finalmente fine ad una vicenda che si trascina da ormai troppo tempo.
Comunichiamo che gli uffici della UILPA-INPS Nazionale rimarranno chiusi per la pausa estiva da lunedì 7 a venerdì 18 agosto. Pertanto la sede riaprirà lunedì 21 p.v.
AUGURIAMO A TUTTI DI TRASCORRERE SERENAMENTE
IL PERIODO DI RIPOSO ESTIVO.
Riprende, a distanza di circa un mese dall’ultimo incontro con l’Amministrazione, ed alla presenza del Presidente e del Direttore Generale, il confronto con la Delegazione di parte datoriale sui temi che CGIL CISL e UIL avevano da tempo posto all’attenzione dell’Istituto (vedi nostro comunicato dello scorso 8 giugno).
In apertura di riunione abbiamo sottoscritto la nuova versione dell’ipotesi di CCNI 2017 per il personale delle aree A, B e C: il nuovo testo recupera, alla luce delle novità introdotte dal legislatore con l’articolo 23 del Decreto Legislativo n.75 del 25 maggio 2017, in tema di definizione dell’ammontare complessivo delle risorse destinate annualmente al trattamento accessorio del personale nelle pubbliche amministrazioni, oltre 6 milioni di euro rispetto alla quantificazione operata il 21 dicembre 2016, data della sottoscrizione della prima ipotesi.
Sul tema delle politiche assunzionale dell’Istituto, uno degli argomenti all’ordine del giorno, abbiamo ribadito ai vertici dell’INPS la necessità non solo di immettere nuovo personale nei ruoli dell’Amministrazione, utilizzando le procedure concorsuali già definite ed avviando nuove selezioni così come ci era stato già annunciato (numeri insufficienti alla luce delle carenze di organico attuali e delle proiezioni che gli uffici fanno del fabbisogno al 2020 quando vi sarà in assenza di interventi robusti una carenza di 6.232 dipendenti in rapporto ad un fabbisogno stimato di 31.740 unità), ma di riservare anche al personale interno la possibilità di accedere all’area superiore così come previsto dalla normativa vigente. A tale riguardo la Delegazione di parte datoriale ci ha confermato che i contenuti del futuro bando per le nuove assunzioni non sono ancora definiti e che prima di determinare l’atto formale vi sarà un confronto con le Organizzazioni Sindacali.
Altro argomento affrontato è stato quello dell’articolazione territoriale dell’Istituto, un tema rispetto al quale sono forti le sollecitazioni da parte dei territori in assenza, a tutt’oggi, di un disegno complessivo e coerente con una visione del futuro dell’INPS rispetto al quale manca ancora una rappresentazione condivisa all’interno della tecnostruttura e con l’Organo di indirizzo politico dell’Ente: la nostra preoccupazione, e lo abbiamo ribadito a più riprese anche in passato, è che l’INPS non arretri rispetto al territorio assicurando una presenza, e la crisi
economica dell’ultimo decennio lo dimostra, che rappresenta un presidio a sostegno delle fasce più deboli della nostra popolazione.
Un altro tema discusso è stato quello delle procedure informatiche la cui lentezza (ieri è intervenuto anche un blocco generale sulla rete che oggi persiste ancora soprattutto sulle procedure della ex gestione pubblica) sta creando da tempo problemi non solo nelle sedi nei rapporti con l’utenza, la cui esasperazione viene riversata sui colleghi allo sportello, ma anche nei servizi interni dell’Amministrazione. Anche qui il nodo è sempre quello del personale informatico che manca (età media degli informatici è oggi prossima ai 60 anni!) e delle risorse economiche venute meno per effetto della contrazione delle spese di funzionamento imposte dal legislatore e sbandierate purtroppo all’esterno come contributo INPS alla riduzione del debito pubblico (quei risparmi, al contrario, dovrebbero essere reinvestiti all’interno per migliorare i servizi ed assumere nuovo personale).
Nel corso della discussione è stato dibattuto anche l’argomento della sicurezza nelle sedi alla luce delle aggressioni avvenute nelle ultime settimane nei confronti dei colleghi: al di là di forme di vigilanza remota che faccia da deterrenza rispetto all’esterno, abbiamo richiamato l’esigenza che anche nelle agenzie territoriali, così come previsto nei contratti a suo tempo stipulati con le imprese aggiudicatrici delle gare bandite, sia assicurata la presenza dei vigilantes armati e che, in generale, il rischio aggressione sia inserito nel D.V.R. (documento di valutazione dei rischi) delle sedi.
Sugli altri temi, problematica del funzionari amministrativi addetti al contenzioso dell’invalidità civile, disciplina dei cambi di profilo, selezione dei docenti esperti di materia e vigilanza, sono stati calendarizzati, a partire dalla prossima settimana, una serie di incontri che proseguiranno anche nel corso del mese di agosto.
FP CGIL/INPS
Matteo Ariano
CISL FP/INPS
Paolo SCILINGUO
UIL PA/INPS
Sergio CERVO
Pensiamo sia giunto il tempo che questa Amministrazione cominci davvero ad operare garantendo dignità ai propri dipendenti e, contestualmente, prestazioni ai cittadini in tempi adeguati.
La dignità dei propri dipendenti passa, ad esempio, attraverso il riconoscimento della professionalità di chi, nonostante le tante difficoltà, riesce ancora ad erogare prestazioni ai cittadini, in una condizione logistica inadeguata sia dal punto di vista della sicurezza dei locali che riguardo ai sempre più frequenti episodi di aggressione da parte di utenti esasperati. Ci chiediamo, ad esempio, se le condizioni in cui versano le procedure informatiche – drammaticamente lente, con risvolti negativi anche sulla produttività delle sedi – non possano costituire una delle cause di esasperazione dell’utenza.
Per creare un clima lavorativo degno di questo nome, occorre rispettare i contratti, anche dal punto di vista della tempistica, per garantire ai lavoratori il giusto corrispettivo, a fronte di attività già svolte e per le quali ancora devono essere corrisposti acconti e/o saldi. Da questo punto di vista, ci appaiono esemplari la situazione del contratto integrativo 2016 dei professionisti e del saldo incentivo 2016 per il personale delle aree A, B e C.
Con riferimento alla prima vicenda riscontriamo che, a fronte delle parole di elogio, spese dal Presidente per rimarcare la professionalità e la rapidità dei dipendenti, la stessa Amministrazione non è stata in grado di trovare un giorno utile in 18 mesi (da gennaio 2016) per aprire il tavolo di trattativa e confrontarsi sulle tante questioni irrisolte. I colleghi devono ancora percepire oltre il 50% del proprio salario accessorio; chiediamo che al previsto tavolo del 20 luglio sul CCNI 2016 dei professionisti, l’Amministrazione assuma l’impegno di pagare gli acconti relativi ai mesi non pagati del 2016 e un consistente presaldo.
Allo stesso modo, non abbiamo più notizie da mesi sul saldo dell’incentivo 2016 delle aree A, B e C. Chiediamo, pertanto, che l’Amministrazione ci informi sullo stato delle cose e sui tempi di pagamento.
Fino a quando l’Istituto continuerà a chiedere agli altri il rispetto di obblighi e a non onorare quelli che gli competono?
Roma, 13 luglio 2017 FP CGIL/INPS
Matteo Ariano
CISL FP/INPS
Paolo SCILINGUO
UIL PA/INPS
Sergio CERVO
