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Lettera aperta a Tonino Alberini e ai colleghi della Uilpa Inps di Roma e del Lazio

Carissimo Tonino,

aspettavo da qualche settimana le tue dimissioni dalla Uilpa, quindi tutto posso essere, tranne che sorpreso dalla tua decisione. Ti conosco dal 1999 e sono vent’anni che faccio fatica a comprendere certe tue prese di posizione, come quella per cui un pensionato quale tu sei, debba pretendere di continuare l’attività con incarichi congressuali, pur senza poter partecipare ai congressi di categoria.

Nonostante tutto, ed io ne sono buon testimone, ti era stato chiesto di restare nella Uilpa e svolgere i tuoi incarichi, fatta salva la partecipazione in Uilpa Roma.

Sai benissimo che la struttura che dirigo non può sopportare una segreteria di otto persone, e va da sé che il tuo pensionamento, così come quello del collega Franco Taschini, costituiscono l’occasione per ridimensionarla a livello numerico.

Non c’è stata cattiveria alcuna, quindi, nei tuoi confronti. Ti è stato solo spiegato che potevi conservare le prerogative nel coordinamento Inps, ma non certo nella Uilpa di Roma.

Oltretutto, sai benissimo che la Uilpa di Roma non ha una operatività di carattere contrattualistico, salvo intervenire su richiesta dei coordinamenti provinciali. Le tue prerogative, pertanto, sarebbero rimaste intatte.

Cari colleghi della Uilpa Inps di Roma e Lazio, Tonino si è dunque dimesso dai seguenti incarichi, che ha mantenuto per decenni:

- Coordinatore provinciale Inps Roma;

- Coordinatore regionale Inps Lazio;

- Segretario nazionale Inps;

- Segretario Uilpa Roma e Lazio con delega al parastato;

- Componente del Consiglio Territoriale della Uil Confederale di Roma e Lazio.

Orbene, da una persona con tali e tanti incarichi, ci si sarebbe aspettato un senso di responsabilità verso la nostra Uilpa che Tonino non ha mai avuto! Lui sì che ha voluto essere un uomo solo al comando, senza aver mai pensato di far crescere vicino a sé un gruppo dirigente che fosse in grado di avvicendarlo, così come io stesso feci quando lasciai la Federazione Romana delle Agenzie Fiscali di cui ero responsabile. Oggi, invece, siamo agli ultimatum!

Caro Tonino, la Uilpa saprà reggere anche i colpi della tua ingratitudine ma, ai colleghi che tu stesso stai tentando di trascinare in un’avventura senza ritorno, io chiedo di valutare bene quello che si sta loro proponendo.

Carissimi, guardatevi bene dall’inseguire Tonino in un’avventura che non è la vostra! È solo sua! Al prossimo Congresso, Alberini avrebbe avuto sessantotto anni e la pretesa di portare a compimento un mandato che l’avrebbe visto, da settantaduenne, confrontarsi con le nuove generazioni che, di qui a poco, andranno a rinvigorire un prestigioso istituto qual è l’Inps. È quindi l’anagrafe che lo condanna definitivamente! Allora mi chiedo, a chiusura del prossimo mandato di Alberini, che cosa ne sarà di coloro che avranno voluto seguirlo ed in che modo questi amici pensano che possano essere risolti i loro problemi!

Spiegategli voi per primi che la sua è una strada senza via di uscita; siamo ormai allo “homo homini lupus est”, di hobbesiana memoria, l’uomo che, per suo interesse personale, si fa belva tra gli altri uomini per raggiungere uno scopo che è solo suo.

Inoltre, Tonino, rispetto alle critiche che muovi sul rinnovato contratto di lavoro, mi domando quale sia la tua onestà intellettuale e come fai a liquidare un rinnovo che ci è costato lacrime e sangue e di cui tu dici che non da nulla e toglie persino gli ultimi spazi sindacali rimasti.

Mi chiedo, perciò, se veramente tu abbia studiato nei dettagli l’ipotesi di contratto:

come fai a non ricordare che partimmo da un’offerta di trecento milioni di Euro da parte del Governo che abbiamo poi condotto al numero di diversi miliardi? Come fai, ancora, a non vedere che la legge Brunetta è abrogata nei fatti, che a febbraio percepiremo gli arretrati e a marzo gli ottantacinque Euro sullo stipendio? Senza contare che gli ottanta Euro sono stati confermati per i nostri lavoratori a reddito più basso e che stanno partendo nuove procedure di passaggi economici in molte amministrazioni, che tu ben conosci.

Questo, caro Tonino, e cari lavoratori e lavoratrici dell’Inps, è il sindacato confederale, e questa è la Uilpa, una categoria che è stata trainante rispetto agli ottenimenti contrattuali conferiti!

Quindi, ci salutiamo qui! Ci lasciamo dopo vent’anni di collaborazione con la struttura di Roma. Certamente questa tua uscita rappresenta un percorso doloroso, ma se pensi che la tua strada debba essere questa, fa’ pure quello che senti. Per il bene dei nostri lavoratori Uilpa Inps, però, ti prego di non tentarli a rincorrere avventure senza futuro!

A questo punto, saluto i carissimi colleghi dell’Inps, gli iscritti, e tutti i simpatizzanti della Uilpa Inps. Saluto anche te, Alberini, ma non con un “ad maiora” che si dedica ad un amico che sta vivendo una crescita professionale, ma con il “buona fortuna”,

che ben si addice agli avventurieri come te!

Maurizio NARCISI

(Segretario Generale Territoriale)

 

Vogliamo chiarezza: indetta un'assemblea di tutti gli ispettori di vigilanza

Nell’ambito di una serie di iniziative finalizzate ad ottenere dai vertici dell’Amministrazione chiarezza e risposte esaustive in merito alle problematiche del corpo ispettivo, è indetta per il giorno 11.1.2018 l’assemblea di tutti i funzionari ispettivi.

Tale assemblea, convocata per l’intera giornata, si terrà presso la D.G. sala A. Moro e avrà inizio a partire dalle ore 10.30 e formerà sicuramente anche un momento di supporto e di pressione, al successivo incontro che tutte le OO.SS avranno con i vertici dell’ Amm.ne già fissato per la stessa data alle ore 15.30.

Tenuto conto della particolare, specifica e gravosa situazione che sta attraversando il nostro corpo ispettivo, si invitano tutte le OO.SS., al fine di evitare inutili e dannose dispersioni, a valutare l’opportunità di concentrare nella suddetta giornata ogni altra iniziativa di carattere assembleare. Laddove l’esito dell’incontro dovesse rivelarsi insoddisfacente, questa O.S. attiverà da subito ulteriori iniziative di protesta nei tempi e nelle forme che riterrà necessarie per arrivare a risoluzione di una situazione così incresciosa, incerta e confusa che i nostri lavoratori stanno vivendo ormai da tempo sulla loro pelle.

 

IL COORDINATORE GENERALE

UILPA-INPS

(Sergio CERVO)

SOTTOSCRIZIONE CCNI 2017

Con la sottoscrizione definitiva da parte di tutte le OO.SS., avvenuta nel pomeriggio di ieri, del CCNI 2017, si è finalmente concluso il lungo e complicato iter di certificazione dello stesso. Con tale sottoscrizione saranno quindi esigibili tutti gli istituti giuridici ed economici previsti dal citato contratto, ed in particolare:

  • I passaggi economici aventi decorrenza 1.1.2017, relativi ai colleghi C2, C3. C4 che non erano rientrati nei contingenti delle progressioni economiche 2016, per un totale di 9.898 persone, che si vanno così ad aggiungere ai circa 11.000 passaggi in conto 2016.

Gli incrementi tabellari con i relativi aumenti saranno posti in pagamento dal prossimo mese di febbraio.

  • Con decorrenza 1 gennaio 2017, sarà peraltro esigibile la maggiorazione TEP, nelle seguenti misure:
    • A3 60
    • B3 65
    • C5 35

per coloro che erano tali al 31 dicembre 2015.

  • Si amplia la platea della funzione di tutoraggio, oggi ristretta dalla circolare 147/2015 alla sola verifica amministrativa, ad altri ambiti di materie ed a nuove tipologie di attività, coinvolgendo, pertanto, tutto il personale dell’Istituto (la spesa massima annuale è pari a 4 milioni di euro);
  • si armonizza il sistema indennitario dei profili specialistici (personale informatico, sanitario e geometri-periti tecnici) e di alcune figure professionali rimaste escluse dalla precedente operazione realizzata con il CCNI 2015.

Nel corso della riunione, è stato sottoscritto anche il protocollo di intesa per l’individuazione delle sedi di rinnovo delle prossime RSU, con la conferma del precedente quadro regolatorio delle RSU 2015.

Inoltre, abbiamo chiesto alla delegazione trattante di inserire nell’agenda delle prossime riunioni i seguenti argomenti:

  • discussione urgente sulle problematiche relative al personale ispettivo;
  • in tema di progressioni verticali, abbiamo ribadito la nostra disponibilità a dare concretezza ed effettività al verbale di intesa del 10 ottobre scorso, prevedendo scadenze stringenti e percentuali specifiche nel massimo consentito dalla norma Madia;
  • definizione dei bandi per l’accesso ai profili specialistici, così come previsto dall’intesa dello scorso mese di luglio che ha rivisto la disciplina dei cambi di profilo;
  • regolamento sulle incompatibilità alla luce dei procedimenti disciplinari avviati nel primo semestre del 2017;
  • regolamento sulla rotazione degli incarichi, così da dare una disciplina omogenea sul territorio;
  • avvio delle procedure selettive all’interno delle aree per il personale che non abbia potuto partecipare alle ultime progressioni economiche o che sia risultato non idoneo così come previsto, da ultimo, dal verbale di intesa dello scorso 15 novembre;
  • questione CRAL;
  • riorganizzazione area medico-legale.

Alla luce di queste richieste i prossimi tavoli fissati sono i seguenti:

  • Lunedì 8 gennaio 2018: apertura sessione negoziale CCNI 2017 Area VI: tavolo tecnico professionisti di cui al Verbale di intesa del 25 luglio 2017;
  • Giovedì 11 gennaio 2018: problematiche Ispettori di Vigilanza;
  • Lunedì 15 gennaio 2018: informativa su Riorganizzazione area medico legale e accordo benefici socio assistenziali anno 2017.

IL COORDINATORE GENERALE

UILPA-INPS

(Sergio CERVO)

Comunicato Flash: lavori della commissione mutui e benefici socio assistenziali relativi all’anno 2017

Si è riunita oggi la commissione benefici per l’accordo preliminare sulla ripartizione degli stanziamenti per il 2017 che verrà definito in sede di trattativa nazionale.

Sono stati accolti tutti i rilievi mossi nel corso delle precedenti riunioni e preso l’impegno a verificare l’esistenza di margini per evitare la tassazione dei sussidi.

In particolare, rispetto allo scorso anno, sono stati ampliati i requisiti o gli importi relativi a:

1) Sussidi straordinari, per motivi di salute del dipendente e dei familiari (riduzione della barriera di accesso da 250 a 200 euro); è stato chiesto di agevolare la definizione delle pratiche connesse a patologie oncologiche;

2) Cure odontoiatriche, saranno rimodulate le quote rimborsate (50% per spese sostenute da 500,01 a 1500, 30% da 1500,01 a 3000, 20% da 3000,01) fino a 2000 € di rimborso massimo;

3) Nascita figli e adozione non onerosa, aumento da 1000 a 1500€

4) Perdita del posto di lavoro del coniuge, fino a 1300,00€ a patto che la disoccupazione permanga per almeno 4 mesi, riconoscimento anche del coniuge lavoratore autonomo;

5) I contributi per soggiorni dei figli in età prescolare sono riconosciuti anche durante i periodi di vacanze natalizie e pasquali e non sono limitati all’importo giornaliero di 15€, fermo restando il massimo concedibile di 600€; i soggiorni di studio sono riconosciuti ora da 6 a 18 anni anziché da 13 a 18;

6) Borse di studio, riconoscendo anche la borsa anche ai laureandi in anticipo rispetto al piano di studi e ammettendo anche i partecipanti al progetto ERASMUS;

7) La fruizione del bonus bebè NON sarà incompatibile con il beneficio per nascita figli

A margine della riunione, l’Amministrazione ha assicurato che i sussidi straordinari relativi al 2016 saranno liquidati nella retribuzione di gennaio eccetto quelli per le cure odontoiatriche e per motivi di salute che saranno liquidati a partire da febbraio 2018.

I componenti della commissione – UIL

Mirella Martone - Claudio Checcherini

L’INFORMATIVA SULLA RIORGANIZZAZIONE DELL’AVVOCATURA. LA STORIA SI RIPETE

E’ da poco pervenuta l’informativa sulla riorganizzazione dell’Avvocatura dell’Istituto sollecitata probabilmente dalla preventiva circolazione di bozze non meglio attribuibili e di non chiara paternità.

Conformemente alla posizione di UNAEP Unione Nazionale Avvocati Enti Pubblici, nostra affiliata, esprimiamo la linea di UILPA.

A malincuore dobbiamo constatare, ancora un volta, che l’amministrazione viene a presentare provvedimenti che pur incidenti sul rapporto di lavoro di ciascun professionista oltre che sulla riorganizzazione di un importante settore dell’ente, non sono stati affatto preventivamente sottoposti alle organizzazioni sindacali.

La storia si ripete.

L’abbiamo già visto in sede di modifiche al Regolamento di Organizzazione ed all’Ordinamento dei Servizi per l’adeguamento alle sentenze del Consiglio di Stato e in sede di adozione del Piano per la difesa legale a distanza, dove l’informativa resa alle oo.ss. appena il giorno prima, ha rasentato i limiti della legalità imposti dalla Direttiva 2002/14 CE dell’11 marzo 2002 e del d. lgs. n. 25 del 6 febbraio 2007 a garanzia di un informativa adeguata ed efficace.

Eppure, quando nel maggio scorso l’Istituto aveva presentato alle Organizzazioni sindacali una proposta di riorganizzazione, la UIL aveva giudicato positivamente le intenzioni dell’Amministrazione manifestando un’apertura di credito e disponibilità al dialogo che si è poi tradotta nella sottoscrizione del CNIE integrativo per il 2016.

Allora ci avevano convinto le buone intenzioni dell’Istituto che aveva manifestato la volontà di riaffermare l’autonomia dell’Avvocatura, di rafforzare il ruolo degli Uffici territoriali, di assicurare il rispetto del principio di parità di trattamento prevista dall’art. 9 comma 5 del D.L. 90/2014 unitamente all’intenzione di superare il contenzioso esistente per i criteri di selezione degli incarichi, attuando un percorso condiviso e virtuoso tramite il coinvolgimento delle OOSS.

A distanza di sei mesi, la proposta contenuta nell’informativa, predisposta senza alcun coinvolgimento delle Organizzazioni sindacali, costituisce, invece una clamorosa marcia indietro e non può essere in alcun modo condivisa giacché ove attuata, l’Area legale risulterebbe ulteriormente ridimensionata, indebolita, parcellizzata.

In primo luogo risulta incomprensibile la filosofia di fondo della bozza che, a differenza della precedente, è incentrata principalmente sulla ridefinizione degli incarichi, di coordinamento, prefigurando una gerarchizzazione dei professionisti ed una tendenziale equiparazione del ruolo del coordinatore a dirigente dell’ufficio. Gli Avvocati dell’Inps sono professionisti ed il loro ruolo deve rimanere autonomo non solo in rapporto alla dirigenza dell’Istituto ma anche all’interno della stessa categoria e all’interno del singolo ufficio legale ove il professionista esercita la propria attività.

Non chiari i presunti risparmi di spesa che la riorganizzazione tenderebbe a realizzare (complessivi E 452.856,12 in luogo dei 837.000,00 stimati inizialmente). In dettaglio, riservando un ulteriore approfondimento, rileviamo che inesistente è il risparmio derivante dall’abolizioni dell’indennità per 12 vicari laddove, da anni ne vengono retribuiti solo 9 e che il risparmio derivante dalla diminuzione del numero complessivo delle posizioni indennizzate è abbattuto sia dai maggiori costi sostenuti dalla trasformazione del titolo delle indennità erogate (vedi i referenti organizzativi e referenti degli uffici trasformati in coordinamenti intrametropolitani) che dall’evidente duplicazione di incarichi a fronte di analoghe competenze (vedi sovrapposizione di Uffici nei capoluoghi di regione sedi coordinamento regionale e coordinamento distrettuale; coordinamenti intrametropolitani e non meglio collocati, la stessa Roma prevede addirittura l’istituzione di quattro strutture con il rischio del conseguente caos nella ripartizione delle competenze). A ciò si aggiunga il prevedibile aumento di spese e di costi di gestione necessari per dotare di mezzi e personale i molteplici uffici di coordinamento previsti dalla riorganizzazione, non essendo pensabile che tali uffici i possano operare con il mero frazionamento delle risorse già allocate all’area legale.

Da ultimo, non possiamo esimerci dal rilevare che del tutto inappropriato appare qualificare tale voce come “risparmio di spesa” trattandosi in realtà di una mera riallocazione di risorse già esistenti nell’ambito del fondo della retribuzione accessoria dei professionisti. Sul punto ribadiamo che l’Amministrazione non può in questa sede stabilire a priori la destinazione di tali presunti “risparmi” perché la ripartizione del fondo per la retribuzione accessoria è materia riservata alla contrattazione integrativa (Ricordiamo al riguardo che l’amministrazione si è già impegnata formalmente ad aumentare l’indennità di funzione degli avvocati nel prossimo CCNIE e che per tale motivo la UIL ha sottoscritto il CCNIE 2016.)

Anche sul Coordinamento Generale Legale occorre registrare una clamorosa marcia indietro dell’Amministrazione e questo sia riguardo al numero dei coordinamenti previsti che al coinvolgimento dell’avvocatura centrale al Piano Nazionale della lavoro a distanza nel rispetto delle previsioni di cui all’ art 9 , comma 5, del D.L. n. 90/2014, Da una parte infatti anziché operare la promessa riduzione da 12 a 10 coordinamenti centrali, non solo vengono mantenuti 12 settori ma 3 di questi (organizzazione - formazione – Sedi critiche) appaiono di carattere generale e meramente organizzativo e non collegati ad alcuna specifica attività professionale. Addirittura si prevede una funzione “Audit sulle attività ed iter procedurale degli uffici legali” costituendo un controllore interno all’Area legale non essendo, peraltro, chiaro se tale funzione si aggiunge o si sostituisce a quella già svolta dalle competenti strutture amministrative nei confronti di tutti i dipendenti, ivi compresi i professionisti.

Dall’altra deve registrarsi il mancato coinvolgimento dell’avvocatura centrale al Piano Nazionale del lavoro a distanza in ossequio ad un non meglio specificato carico di lavoro pro capite rappresentato da “.. un dato numero di vertenze giudiziarie” (con inspiegabile disparità di trattamento tra avvocati dell’avvocatura centrale e avvocati territoriali) e la previsione di un incerto numero di avvocati da destinare presso l’Avvocatura Regionale e/o Distrettuale e/o l’Avvocatura metropolitana con sede in Roma, la cui individuazione è rimessa all’esclusiva discrezionalità del Coordinatore Generale senza che siano preventivamente individuati i criteri di selezione . E dire che è noto a tutti che il cambio di sede incide sulla retribuzione di risultato diversamente calcolata a seconda che trattasi di avvocatura centrale o sede territoriale! Da qui la necessità che la mobilità interna deve essere attuata nel rispetto della normativa esistente ossia in base a graduatorie e criteri oggettivi e non può essere delegata alla valutazione discrezionale di una singola persona.

E’ ancora da registrare come nella nuova riorganizzazione sono mantenuti i vicari dei coordinamenti centrali (affiancati ora dai vicari dei coordinamenti territoriali) a cui viene garantita la “considerazione dell’attività svolta solo ai fini giuridici”, che solo apparentemente esclude trattamenti economici considerato che in realtà vengono a precostituirsi titoli ai fini dei concorsi per i passaggi di livello. Ricordiamo al riguardo che tali figure non sono previste dal CCNL e che la previsione di valutare l’incarico a fino giuridici contrasta con la disposizione di servizio del Direttore Generale n. 5099 del 31/7/2015, secondo cui nella fase di organizzazione provvisoria l’espletamento degli incarichi di coordinamento, non avrebbe dato alcun titolo o punteggio ulteriore rispetto a quelli già maturati.

E’ di tutta evidenza che alla marcia indietro sul CGIL - che si configura sempre di più come una struttura di vertice immutabile ed arroccata - corrisponde un’organizzazione che impatta fortemente sul territorio ed in cui l’unico criterio individuabile sembra essere la concentrazione degli incarichi nelle sedi critiche a scapito delle altre strutture territoriali coinvolte tutte nel Piano nazionale di difesa a distanza.

Deve da ultimo evidenziarsi, che nulla è previsto sulla revisione delle procedure informatiche in uso ai legali - revisione necessaria ai fini della valutazione del carichi di lavoro normativamente prevista - e sulla rivisitazione del sistema di valutazione dei professionisti e che l’amministrazione, pur dando atto nelle premesse del ritorno dell’attività di recupero credito agli uffici legali (indebiti, procedure concorsuali, mutui, e prossimamente, e presumibilmente, il recupero dei crediti degli enti pubblici per i quali sono maturati i termini di decadenza per l’iscrizione a ruolo), ha ridisegnato la geografia degli Uffici legali tenendo conto esclusivamente del contenzioso di merito pervenuto nel 2016 senza tenere conto delle attività citate.

* * *

Va evidenziato ancora che l’informativa nulla dice su come la futura organizzazione sarà attuata in concreto. Ricordiamo che sono già state bandite le selezioni per il conferimento degli incarichi previsti dalla precedente organizzazione; su tale selezione pende un ricorso giudiziario sulla illegittimità dei criteri selezione, sicché è stata sospesa in via di fatto. Auspichiamo al riguardo che l’Istituto voglia superare le ragioni del contenzioso adottando un atto formale di revoca della selezione in corso ed impegnandosi a ridefinire i criteri di selezione in modo conforme a quelli previsti dal CCNL. Nella fase transitoria le nomine provvisorie non potranno che essere effettuate, previo interpello e sulla base di una graduatoria nazionale basata sull’anzianità di servizio e sui titoli risultanti dai curriculum già presentati per la selezione in atto.

In conclusione la riorganizzazione così come prospettata è un’occasione persa ma l’Amministrazione è ancora in tempo per raddrizzare la barra accantonando la fretta e riallacciando il dialogo con le Organizzazioni sindacali.

La Uil rimane disponibile a discutere su tutti i miglioramenti possibili nell’interesse dell’Istituto e dei lavoratori (professionisti e amministrativi) che devono essere messi in condizione di lavorare in strutture efficienti e operative.

Ove invece l’Amministrazione dovesse preservare in un agenda solitaria e non condivisa su una materia così importante, la Uil sarà costretta a trarre le dovute conseguenze in occasione dei prossimi rinnovi contrattuali ed appoggerà ogni iniziativa di lotta che sarà intrapresa dai lavoratori interessati.

IL COORDINATORE GENERALE

           UILPA-INPS

        (Sergio CERVO)

ERRARE E' UMANO... PERSEVERARE E' DIABOLICO (INPS A SOVRANITA' LIMITATA?)

Il Ministro Giuliano Poletti, piuttosto che riflettere sugli effetti nefasti che stanno producendo alcuni provvedimenti legislativi da lui proposti, primo fra i quali quello dell’istituzione dell’INL, continua la sua personale battaglia contro l’Istituto e contro la sua vigilanza ispettiva. Infatti, con direttiva del 22.11.2017 a sua firma , ha chiesto ai vertici dell’Istituto di mettere a disposizione dell’INL la propria banca dati. Un comportamento assurdo e quanto meno singolare, poichè l’INL che versa in un totale stato di incertezza e confusione organizzativa, non è mai realmente decollato, e a nostro parere così come è stato concepito mai decollerà. Sarebbe opportuno che il Ministro, invece di adottare tali anacronistiche e inutili direttive, concentrasse i suoi ultimi sforzi per effettuare una verifica sullo stato dell’arte, attraverso una valutazione sugli effetti che ha prodotto l’istituzione dell’INL, che ad oggi sono totalmente negativi. Da rilevare che tale situazione di estrema confusione nei giorni scorsi era già stata oggetto di denuncia anche dallo stesso personale dell’INL attraverso momenti di forte protesta. Il solo Ministro, sordo a tutte le giuste recriminazioni che giungono da tutto il territorio nazionale, prosegue imperterrito nella sua solitaria battaglia. Ci ricorda molto quel povero soldato giapponese che confinato da solo su un isola sperduta, sparava contro tutto e tutti coloro che si avvicinavano, il poveraccio non sapeva che la guerra era finita da tempo. Caro Ministro, la guerra è finita, e come ogni guerra lascia aperte molte ferite, sarebbe quindi il momento di riflettere e di trovare i giusti accorgimenti per rimettere le cose a posto. Forse è anche il caso di ripensare e rimodulare l’istituenda INL. Era assolutamente impensabile proporre una riforma cosi importante attraverso la creazione di una Agenzia Unica Ispettiva a costo zero. Le riforme costano caro Ministro. Ci avete provato, e purtroppo il fallimento ora è alle porte. Auspichiamo infine che i vertici dell’Istituto rispediscano al mittente la richiesta di mettere a disposizione la propria banca dati, sarebbe un segnale importante verso i funzionari di vigilanza INPS e non solo. E’ il momento che l’Istituto manifesti con chiarezza le proprie intenzioni in merito ai provvedimenti che intende adottare per trattenere all’interno dell’INPS una funzione cosi importante come la vigilanza ispettiva. In tal senso ci attendiamo che l’Istituto, senza alcun senso di accondiscendenza, si riappropri del proprio ruolo dirigente attraverso un intervento forte e determinato, in assenza del quale questa O.S. adotterà i necessari momenti di protesta.

 

IL COORDINATORE GENERALE

UILPA-INPS

(Sergio CERVO)

  1. SISTEMA DI MISURAZIONE DELLA PRODUTTIVITA': NON CI SIAMO!
  2. PROGRESSIONI ECONOMICHE ED ALTRO: FIRMATO IL VERBALE INTEGRATIVO DI INTESA
  3. OGNI LIMITE ... HA UNA PAZIENZA
  4. BENEFICI 2016: L’AMMINISTRAZIONE PERSEVERA!
  5. #CONTRATTAZIONE
  6. PIÙ AUTONOMIA PER L’INPS? SÌ, GRAZIE!

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