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SISTEMA DI MISURAZIONE DELLA PRODUTTIVITA': NON CI SIAMO!

Si è tenuto ieri l’osservatorio per la produttività.

Relativamente all’incentivo ordinario, le sedi hanno raggiunto risultati in linea con la pianificazione nonostante i numerosi problemi rilevati nell’utilizzo delle procedure informatiche.

Pur evidenziando un miglioramento dei risultati della maggior parte delle sedi, i dati relativi all’incentivo speciale non sono confortanti e non sono in linea con la pianificazione prevista con ciò denunciando, come già detto in più occasioni, la carenza del sistema di misurazione.

Abbiamo chiesto quindi che si prenda atto definitivamente dell’inadeguatezza del sistema in quanto mortificante e svilente per il personale che quotidianamente opera nelle sedi.

La stessa amministrazione, nell’anticipare nuovi interventi – clusterizzazione e nuovi indicatori - ha dato implicitamente atto della carenza e lacunosità dell’attuale sistema di misurazione.

E’ stato ancora evidenziato che i dati presentati dall’amministrazione in sede di osservatorio, relativi al terzo trimestre 2017, non consentono di fatto alle sedi di poter intervenire e migliorare la produttività ai fini dell’incentivo speciale nell’arco del poco tempo residuo.

Alla luce dei rilievi e delle osservazioni sollevate, abbiamo richiesto la convocazione di un tavolo politico per individuare le possibili soluzioni a garanzia dell’incentivo delle sedi eventualmente penalizzate.

                                                              La Commissione dell’Osservatorio per la Produttività

PROGRESSIONI ECONOMICHE ED ALTRO: FIRMATO IL VERBALE INTEGRATIVO DI INTESA

Nel corso della giornata odierna abbiamo sottoscritto, alla luce delle osservazioni formulate dal Dipartimento della Funzione Pubblica sull’ipotesi di CCNI 2017, validata al contrario dal MEF per quanto attiene alla corretta costituzione ed utilizzo del fondo per il salario accessorio, un verbale di intesa in tema di criteri per le progressioni economiche 2016/2017.

Il verbale, rivedendo i precedenti accordi del 23 giugno 2015 e del 16 maggio 2016, sulla base delle rassicurazioni fornite dalla Delegazione di parte datoriale, mette in sicurezza le progressioni economiche 2016/2017 articolando nelle due annualità le riqualificazioni professionali le cui prove si sono svolte nel corso dell’anno 2016: per sintetizzare, l’Amministrazione attualizzerà sul 2017, per il personale non destinatario delle progressioni economiche lo scorso anno, con il dato della performance dell’anno precedente, gli esiti delle graduatorie pubblicate in prima battuta a dicembre 2016.

Nel dare atto all’Amministrazione dell’interlocuzione con il Dipartimento della Funzione Pubblica e degli sforzi compiuti per superare osservazioni che, in altre Amministrazioni, non hanno avuto esito altrettanto positivo abbiamo sottoscritto un verbale che conferma, così com’era stato precedentemente convenuto, anche l’attivazione nel corso del 2018 di una specifica sessione di procedure selettive per il personale che non ha potuto partecipare alle prove del 2016 (es. i colleghi, come i comandati stabilizzati, immessi nei ruoli dell’INPS in epoca successiva alla scadenza dei bandi per le progressioni economiche 2016/2017) e per i colleghi che non sono risultati idonei in esito alle stesse prove.

Nel corso della riunione abbiamo posto alla Delegazione trattante un serie di temi che dovranno essere affrontati in occasione del prossimo incontro fissato per giorno 22 novembre p.v.:

  • questione TEP da erogare ai colleghi, già dipendenti INPS, il cui rapporto di lavoro è stato ricostituito per effetto dello scorrimento delle graduatorie degli ultimi concorsi pubblici C1 e C3: abbiamo chiesto che venga valorizzata l’anzianità di servizio precedentemente maturata in modo da non privare della percezione di tale indennità il personale coinvolto;
  • accesso ai prestiti per il personale, precedentemente in comando ed oggi stabilizzato, che altrimenti, in virtù delle regola dell’anzianità di ruolo almeno biennale, non può fare domanda: abbiamo proposto un’interpretazione non rigida;
  • rinegoziazione dei tassi di interesse sui mutui edilizi al personale in considerazione del fatto che il T.R.E. (Tasso di Riferimento Europeo) al quale è commisurato il saggio di interesse applicato ai colleghi (1% +T.R.E. con piano di ammortamento da 1 a 20 anni e 1,50%+T.R.E. con piano di ammortamento da 21 a 35 anni) è da tempo fissato allo 0,00% rispetto allo 0,05% di ottobre 2015;
  • problematiche relative agli ispettori di vigilanza;
  • attivazione dei cambi di profilo alla luce dell’accordo sottoscritto il 26 luglio scorso e del successivo messaggio Hermes n.4193 del 25/10/2017.

FP CGIL/INPS

Matteo Ariano

CISL FP/INPS

Paolo SCILINGUO

UIL PA/INPS

Sergio CERVO

OGNI LIMITE ... HA UNA PAZIENZA

Mentre siamo ancora in attesa che l’Amministrazione, dopo due rinvii e ad oltre tre mesi dal primo e unico confronto, si decida, bonta’ sua, a convocare le OO.SS. per affrontare la problematica relativa all’orario di servizio e di lavoro dell’area Vigilanza, riceviamo numerose segnalazioni dai territori in merito a comportamenti difformi e iniqui che la dirigenza sta assumendo in merito alla gestione del personale ispettivo. Con la circ. INL n. 2/2017 pensavamo di aver chiarito in modo esaustivo le diverse competenze e responsabilità che afferiscono ai tre Enti, Inps Inail e Isp. del lavoro, laddove è espressamente specificato che il personale ispettivo continua a dipendere gerarchicamente dall’Ente di appartenenza. Se tutto ciò risponde al vero, non trova alcuna motivazione l’atteggiamento che sta assumendo l’Amministrazione in merito alle richieste di trasferimento del personale ispettivo presso altra sede o provincia o regione, poiché viene richiesto all’INL un parere su tali trasferimenti non previsto dalle norme. Solerti, formali ma poco informati dirigenti regionali e provinciali, richiedono i suddetti pareri anche quando si tratta di trasferimenti nell’ambito della stessa provincia o regione, creando inutili lungaggini burocratiche attraverso passaggi non previsti assolutamente dalle norme. Un modo come un altro per non decidere o delegare ad altri. Per quanto concerne invece le vicende legate alla produttività dell’area ispettiva , questa sta assumendo aspetti davvero grotteschi. Alcuni Dirigenti Regionali, attraverso goffi tentativi, hanno cercato di scaricare sui RUO e sugli ispettori la responsabilità dei risultati negativi legati alla produttività. Noi respingiamo con forza tali comportamenti. Troppo comodo presentare il conto a fine anno. Solo adesso si sono svegliati da un lungo torpore? Dov’erano prima? Sicuramente ci sono figure lautamente retribuite che non possono esimersi dagli obblighi e dalle responsabilità che gli competono. Comunque sia chiaro a noi non piace e non vogliamo in alcun modo assecondare la odiosa politica dello scaricabarile.

Nella valutazione dell’attività ispettiva l’Amm.ne tenga conto delle vicende che hanno attraversato il mondo della vigilanza ispettiva Inps, vicende che hanno notevolmente influito sul clima lavorativo degli ispettori, in particolare in alcune realtà, minandone la tranquillità e la serenità nell’operare. Inoltre è appena il caso di sottolineare che fino al mese di aprile l’attività ispettiva è rimasta ingessata dalla mancanza di direttive precise, da una latitante programmazione, dall’assenza di una adeguata formazione in merito al ruolo di UPG, e dalla confusione determinata da una modulistica raffazzonata, insufficiente, incompleta e poco chiara anche nella sua intestazione.

Sicuramente nell’immediato futuro è anche il caso di rivedere i parametri legati alla programmazione ispettiva, in quanto riteniamo che è ormai tempo di superare la vecchia logica dell’accertato contributivo, orientando maggiormente la programmazione dell’attività su obiettivi legati alla presenza dell’ispettore sui territori (n. di accertamenti). A parere dalla scrivente una costante presenza sui territori degli ispettori crea un effetto deterrenza verso comportamenti fraudolenti o illegali generando un ciclo virtuoso.

Sono queste alcune problematiche che intendiamo affrontare sul tavolo nazionale attraverso un confronto con i vertici dell’Amm.ne che speriamo avvenga in tempi brevissimi. Una ulteriore dilatazione dei tempi di convocazione del suddetto incontro, formerà da parte di questa O.S. una valutazione negativa con le conseguenti azioni di protesta.

IL COORDINATORE GENERALE UILPA-INPS

                 (Sergio CERVO)

BENEFICI 2016: L’AMMINISTRAZIONE PERSEVERA!

Nel corso della giornata odierna è stato pubblicato il messaggio Hermes n. 4262 con il quale, in tema di benefici socio-assistenziali in conto 2016 per i dipendenti, relativamente alle fattispecie dei contributi per asili nido e per i soggiorni estivi, si ribadiscono in parte (questa volta l’Amministrazione ha esteso anche al figlio minore, non menzionato nel precedente messaggio in cui si faceva riferimento esclusivamente al dipendente, l’intestazione delle fatture o ricevute fiscali attestanti la spesa sostenuta) i contenuti del precedente messaggio n.2734 dello scorso 30 giugno con riferimento ai requisiti formali della documentazione di spesa per asili nido e soggiorni estivi.

Sulla problematica dei benefici socio-assistenziali 2016 e dell’intestazione della documentazione di spesa per asili nido e soggiorni estivi, eravamo già intervenuti, con una specifica nota, lo scorso 25 settembre chiedendo all’Amministrazione, così com’era stato fatto negli anni precedenti, quando vigevano accordi sindacali per la ripartizione delle risorse “fotocopia” dell’accordo 2016, di ammettere alla fruizione del beneficio anche le fatture/ricevute fiscali intestate al coniuge non dipendente in considerazione del fatto che trattasi di spese sostenute sempre nell’interesse del figlio con onere comunque a carico del bilancio familiare.

Ribadiamo, pertanto, la richiesta che per l’anno 2016, anno in cui l’Istituto non aveva dettato alcuna disposizione, in sede di bando per l’anno precedente, come quella prevista nel citato messaggio Hermes n.2734 del 30/6/2017, sia accettata dall’Amministrazione, con riferimento alle spese per asili nido e soggiorni estivi, anche la documentazione di spesa intestata al coniuge del dipendente.

FP CGIL/INPS

Matteo Ariano

CISL FP/INPS

Paolo SCILINGUO

UIL PA/INPS

Sergio CERVO

#CONTRATTAZIONE

In questa delicata e decisiva fase di avvicinamento alla sottoscrizione del CCNL dopo il “lungo inverno” del blocco dei rinnovi contrattuali e dei reiterati e protervi tentativi di “far fuori” il Sindacato, la UILPA-INPS torna a rivendicare con la massima fermezza e determinazione il valore primario della contrattazione sottolineando l’esigenza indifferibile di ripristinare un sistema di relazioni sindacali degno di questo nome. Rivendichiamo con forza la necessità di riscrivere insieme le regole; di ridisegnare i confini e gli ambiti della contrattazione in modo da restituire al Sindacato e ai lavoratori lo strumento principale per proporre, sostenere e promuovere un nuovo perimetro di azione che produca risultati tangibili sui lavoratori nelle materie di maggior rilievo:

  • Riconoscimento e sviluppo professionale sia in termini di valorizzazione delle professionalità che nell’ottica di un netto miglioramento dei servizi resi ai cittadini;
  • Organizzazione del lavoro, leva chiave per restituire efficienza alle Amministrazioni;
  • Una svolta autentica sulla contrattazione integrativa da tempo rattrappita in ambiti angusti, da valorizzare, al contrario, come strumento gestionale di assoluto rilievo;
  • Orario di lavoro, welfare aziendale, sistema di valutazione del personale;

L’assenza di confronto, la tenace e sorda chiusura a misurarsi su questi temi, il tentativo fallito di emarginare il Sindacato non ha prodotto che danni. Non ultimo il fatto di aver contribuito a determinare scelte e indirizzi autoreferenziali da parte delle Pubbliche Amministrazioni con risultati pessimi in termini gestionali e di prospettiva.

Non si può “immaginare il futuro” chiusi nelle proprie stanze, indisponibili a misurarsi e a discutere con la controparte. Chi lo fa, chi lo ha fatto ha imboccato una strada senza sfondo i cui esiti sono sotto gli occhi di tutti.

La contrattazione non è altro che la ricerca di soluzioni avanzate nell’interesse delle parti avendo di mira l’interesse generale. Le soluzioni migliori sono sempre il frutto del confronto. Sono quelle che creano consenso, che promuovono un’unità di intenti, che producono buoni risultati.

Quando le soluzioni si cercano, le soluzioni si trovano. A cominciare dalla ricerca di una soluzione nell’ambito della contrattazione integrativa del tutto nuova e rafforzata per il personale delle Aree A e B.

E’ per questa ragione che rimarcando l’importanza dell’aspetto economico del prossimo rinnovo del contratto, sul quale la nostra organizzazione si è battuta più di chiunque altro, vogliamo sottolineare l’assoluta necessità di una contestuale “riscrittura delle regole”. Chi pensa che questo aspetto sia secondario e possa essere differito farebbe un pessimo servizio ai lavoratori pubblici e al Paese.

IL COORDINATORE GENERALE

UILPA-INPS

(Sergio CERVO)

PIÙ AUTONOMIA PER L’INPS? SÌ, GRAZIE!

La discussione in Parlamento, nello specifico in sede referente presso la Commissione Finanze e Tesoro del Senato, del DDL n.2837, che si allega affinché ciascuno possa farsi un’opinione del suo contenuto, spinge qualcuno ad approdare a conclusioni affrettate che mal si conciliano con una corretta e non strumentale lettura dei documenti parlamentari.

Andiamo per gradi.

Su iniziativa di alcuni senatori di estrazione Pd, Art.1-MDP, AP, Gruppo Misto e Gruppo per le Autonomie, lo scorso 19 maggio è stato presentato al Senato un disegno di legge relativo alla riorganizzazione delle agenzie fiscali che mira a recuperare alle stesse amministrazioni, che mantengono la natura di soggetti pubblici (vedi articolo 2, comma 1, lettera b), del DDL n.2837 dove si ribadisce che le agenzie fiscali sono enti pubblici strumentali del MEF con personalità giuridica di diritto pubblico ai sensi dell’art.61 del decreto legislativo n.300/1999 non modificato dalla proposta di legge in esame), una maggiore autonomia regolamentare ed organizzativa nell’ottica della specialità della loro funzione.

All’interno del testo proposto, l’articolo 2, comma 1, lettera i), modificando l’articolo 71 del decreto legislativo n.300 del 30 luglio 1999, dopo aver ribadito che il rapporto di lavoro dei dipendenti delle agenzie fiscali è disciplinato dal Testo Unico del Pubblico Impiego e dal contratto collettivo nazionale, individua uno specifico comparto di contrattazione dedicato alle stesse agenzie quale segno evidente, sul piano delle relazioni industriali, della loro particolare funzione.

Se trasferiamo al nostro ambito le considerazioni che stanno alla base di questa proposta, ossia il riconoscimento in sede di contrattazione collettiva nazionale di lavoro delle specificità funzionali delle agenzie fiscali e della rilevanza della loro attività, non si vede perché osteggiare il tentativo, portato avanti anche dai Vertici del nostro Ente, in sinergia con l’INAIL, di inserire l’INPS in quel comparto con buona pace delle vestali di un’ortodossia omologante che, anziché premiare ed esaltare le eccellenze nel panorama delle pubbliche amministrazioni, finisce per deprimerle in una visione di generale appiattimento.

Rispetto a tale impostazione noi non ci stiamo e ci batteremo perché le specificità dell’INPS possano essere esaltate anche in ambito di contrattazione collettiva nazionale di lavoro a difesa di quell’autonomia che una legge dello Stato sancisce e che in qualche "Palazzo istituzionale" si vorrebbe cancellare.

Chi lavora in ambito INPS e conosce le modalità operative del nostro Ente, forse sconosciute a qualcuno, sa benissimo che non siamo stati, non siamo e non saremo né un Dipartimento, né una Direzione generale del Ministero del Lavoro, siamo l’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale con buona pace di chi vorrebbe che fossimo altro.

CISL FP/INPS
Paolo SCILINGUO

UIL PA/INPS
Sergio CERVO

  1. PROGRESSIONI VERTICALI E NUOVO PROFILO PROFESSIONALE: FIRMATI GLI ACCORDI
  2. SABATO E FESTIVI: LA PROPOSTA UIL PA
  3. NUOVO MODELLO DI SERVIZIO ED ALTRO
  4. FERIE PREGRESSE: USIAMO IL BUON SENSO!
  5. BENEFICI SOCIO-ASSISTENZIALI 2016: LE REGOLE RETROATTIVE!
  6. INCENTIVO 2016 E SICUREZZA SEDI: PRIME RISPOSTE

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